8 Febbraio 2026

MX2, Jorge Prado e KTM festeggiano il Mondiale a Imola

MX2, Jorge Prado e KTM festeggiano il Mondiale a Imola

Jorge Prado e chiudono il Mondiale con un trionfo storico a Imola: lo spagnolo si è laureato campione del mondo , regalando alla casa austriaca il decimo titolo in undici stagioni nella categoria cadetta. Un successo che completa un’annata dominante per KTM, al vertice anche in MXGP.

Prado, primo iridato spagnolo nel Motocross

A soli diciassette anni, Jorge Prado entra nella storia come primo pilota spagnolo a conquistare un titolo mondiale nel Motocross. In sella alla KTM 250 SX-F del Red Bull KTM Factory Racing, il talento galiziano ha impostato una stagione all’attacco, costruita manche dopo manche in un confronto serrato con il compagno di squadra Pauls Jonass, campione uscente MX2.

Nel corso del campionato i due piloti ufficiali KTM hanno vinto 30 delle 40 manche disputate, con Prado capace di imporsi in dodici occasioni e di salire sul podio altre cinque volte. La svolta è arrivata al GP della Repubblica Ceca, quattordicesimo round, quando lo spagnolo ha conquistato la leadership iridata e non ha più lasciato la tabella rossa fino al gran finale di Imola.

Il duello interno KTM è rimasto apertissimo fino al penultimo appuntamento, quando un infortunio al ginocchio ha costretto Jonass a chiudere anzitempo la propria stagione, consegnando di fatto il titolo nelle mani di Prado con la matematica già al sicuro prima dell’ultima prova. Nonostante ciò, il giovane spagnolo ha voluto onorare il campionato dominando il weekend italiano, vincendo entrambe le manche davanti al pubblico di Imola.

Una stagione da ricordare per KTM

Il Mondiale Motocross 2018 viene archiviato come uno degli anni più vincenti di sempre per KTM. Oltre alla doppietta MX2 firmata Prado-Jonass, la casa di Mattighofen ha dominato la MXGP con la KTM 450 SX-F, portando Jeffrey Herlings e a occupare primo e secondo posto nella classifica finale.

Il ruolino di marcia di Herlings è stato impressionante: 84 Gran Premi vinti in carriera e una striscia di otto weekend consecutivi con doppia vittoria di manche. In MXGP il predominio arancione è stato netto, con 39 manche vinte su 40 e il titolo costruttori assicurato con largo anticipo, a conferma dell’efficacia del pacchetto tecnico e dell’organizzazione del reparto corse.

Pit Beirer, direttore di KTM Motorsports, ha sottolineato come il decimo titolo MX2 in undici anni confermi la leadership della casa austriaca nella categoria. Il dirigente ha evidenziato l’impressionante numero di successi ottenuti da Prado e Jonass, frutto del lavoro congiunto di piloti, team e fabbrica, e ha definito eccezionale il talento del giovane spagnolo, intravedendo per lui un futuro luminoso sotto le insegne KTM.

Il valore di un trionfo costruito in squadra

Per Prado, il titolo MX2 rappresenta il coronamento di un percorso iniziato fin da bambino, sempre con il sostegno della famiglia. Lo spagnolo ha raccontato come l’ufficialità matematica arrivata già dal giovedì prima di Imola fosse difficile da realizzare emotivamente, nonostante l’ampio margine in classifica. La vera sensazione di essere campione del mondo è arrivata solo dopo la bandiera a scacchi della prima manche sul tracciato italiano, quando è stato travolto dall’entusiasmo del team.

Nel suo bilancio di fine stagione, il pilota ha voluto ringraziare famiglia, sponsor, tifosi e soprattutto il Red Bull KTM Factory Racing Team, definito come una seconda famiglia, sottolineando il ruolo decisivo dell’ambiente nella crescita di un giovane talento fino al titolo iridato.

Dal canto suo, Beirer ha voluto condividere il merito del successo con tutte le persone coinvolte nel progetto, dalla struttura di Claudio De Carli al lavoro in fabbrica, ribadendo come la crescita di un pilota come Prado fino al vertice mondiale rappresenti la miglior conclusione possibile di un anno che KTM archivia come decisamente memorabile.

Con il Mondiale MX2 in tasca e una stagione di dominio in entrambe le classi principali, KTM conferma così la propria filosofia Ready to Race, trasformando il lavoro di squadra e lo sviluppo tecnico in risultati concreti sulle piste di tutto il mondo.