MXGP Argentina 2019, Yamaha tra lampi di classe e sfortuna

L’esordio del Mondiale MXGP 2019 in Patagonia, sul tracciato di Neuquén, ha regalato a Yamaha un inizio stagione intenso quanto contrastante: acuti di altissimo livello alternati a colpi di scena che hanno complicato il bilancio finale del weekend.
Febvre ritrova la vittoria ma cade sul più bello
Romain Febvre, portacolori del team Monster Energy Yamaha Factory MXGP, ha aperto l’anno con un segnale forte a tutto il paddock. Nella Qualifying Race del sabato il francese ha sfruttato al meglio la YZ450F per imporre un ritmo imprendibile, centrando una vittoria che mancava da tempo e che lo ha riportato immediatamente tra i protagonisti più attesi del campionato.
Sulla scia di quella prestazione, Febvre ha disputato una solida Gara 1, concretizzando con un convincente terzo posto che lo proiettava in piena lotta per il podio assoluto dell’appuntamento argentino. La sua velocità, unita a una guida aggressiva ma pulita, aveva confermato le buone sensazioni già emerse nei test invernali e rilanciato le sue ambizioni iridate.
Il colpo di scena è arrivato però nella seconda manche: nel finale di gara, mentre era ancora in piena bagarre, il francese è incappato in una caduta violenta che lo ha costretto al ritiro, vanificando quanto costruito tra sabato e domenica. L’episodio ha interrotto bruscamente un weekend che poteva trasformarsi in un podio pesante in apertura di stagione.
Paulin rimonta e sfiora il podio con Wilvo Yamaha
A tenere alto il bilancio Yamaha in Patagonia ci ha pensato Gautier Paulin, nuovo volto del team Monster Energy Wilvo Yamaha MXGP. Il francese ha sfruttato al massimo la combinazione tra potenza e maneggevolezza della sua YZ450F, mostrando una notevole capacità di rimonta dopo un avvio complicato.
Caduto alla prima curva, Paulin è stato costretto a ripartire dalle retrovie ma, giro dopo giro, ha recuperato posizioni con ritmo e costanza, risalendo fino alla top five. La sua prestazione gli è valsa un quinto posto nella classifica generale del Gran Premio, a soli 3 punti dal podio assoluto, risultato significativo se rapportato all’andamento della prima curva.
La prova in Argentina conferma la competitività del pacchetto Wilvo Yamaha e la solidità di Paulin nella gestione di gare complesse, qualità che fanno del francese uno dei piloti più accreditati per inserirsi con continuità nella lotta di vertice nel corso del campionato.
Seewer chiude nella top ten e il Mondiale guarda già alla Gran Bretagna
Weekend regolare, ma con margini di crescita, per Jeremy Seewer. Il pilota del team Monster Energy Yamaha Factory MXGP ha chiuso il Gran Premio con il nono posto assoluto, rimanendo stabilmente in zona top ten. Un risultato che non rende pienamente giustizia al suo potenziale ma che rappresenta una buona base di partenza per costruire la stagione.
Per Yamaha il round argentino lascia dunque un bilancio agrodolce: da un lato il ritorno alla vittoria in qualifica di Febvre e la quasi-top 5 consolidata da Paulin confermano la competitività delle strutture ufficiali e satellite; dall’altro, la caduta nella seconda manche priva il marchio dei punti che avrebbero potuto trasformare l’appuntamento in un vero trionfo.
In vista del prossimo round in programma in Gran Bretagna, previsto per il 24 marzo a Matterley Basin, i punti chiave su cui il clan Yamaha potrà costruire le proprie ambizioni sono già chiari:
- Ritrovata velocità e fiducia di Romain Febvre
- Capacità di rimonta e costanza di Gautier Paulin
- Top ten di Jeremy Seewer come base di crescita
- Competitività del pacchetto tecnico YZ450F
- Strutture Factory e Wilvo già in sintonia con i piloti
La Patagonia ha quindi offerto una prima fotografia del 2019 MXGP a tinte forti per Yamaha: la velocità c’è, la concorrenza pure. La risposta definitiva arriverà nelle prossime tappe europee, dove continuità e gestione degli imprevisti faranno la differenza nella corsa al titolo.