MXGP Matterley Basin: Cairoli subito a podio, rientro show per Prado

Il Mondiale Motocross 2020 si è aperto a Matterley Basin, in Gran Bretagna, con un weekend intenso per il team Red Bull KTM Factory Racing. Antonio Cairoli è tornato al via del campionato centrando subito il podio, mentre Jorge Prado ha impressionato al debutto in MXGP dopo il grave infortunio invernale.
Un esordio mondiale nel fango inglese
Il tracciato di Matterley Basin, vicino a Winchester, ha accolto il primo round della MXGP sotto il segno del maltempo. Le forti piogge di venerdì e sabato hanno reso la pista estremamente selettiva, costringendo gli organizzatori a ridurre le qualifiche del sabato a una breve sessione di libere e venti minuti di cronometrate.
Nel contesto di un terreno pieno di canali e buche profonde, la domenica ha offerto almeno un cielo sereno, pur con temperature rigide. Condizioni ideali per mettere subito alla prova la condizione fisica dei piloti, molti dei quali al rientro da infortuni importanti, come Tony Cairoli e Jorge Prado.
Per il giovane spagnolo si è trattato del debutto vero e proprio nella MXGP, dopo l’assaggio al Motocross delle Nazioni di Assen con la 450. L’italiano tornava invece alle gare iridate dopo lo stop forzato dallo scorso giugno, arrivando a questo appuntamento con una spalla in miglioramento, ma anche con una recente distorsione al ginocchio destro e una lesione legamentosa confermata alla vigilia.
Cairoli terzo di giornata e record eguagliato
Cairoli, in sella alla KTM 450 SX-F, ha subito dato segnali incoraggianti fin dalle qualifiche, dove ha chiuso con il terzo tempo su un fondo reso insidioso da pioggia e nevischio. Nella prima manche è scattato bene allo start, trovando rapidamente il gruppo di testa e assestandosi in quarta posizione dietro Herlings, Seewer ed Evans. Una posizione che ha mantenuto fino al traguardo, evitando rischi inutili su una pista ancora in evoluzione.
La seconda manche ha mostrato il Cairoli più aggressivo: partenza fulminea e ingresso in curva a pari merito con Tim Gajser, che grazie alla traiettoria interna ha conquistato la leadership. Il nove volte iridato si è stabilizzato subito al secondo posto, prima di subire l’attacco di un velocissimo Jeffrey Herlings, poi vincitore assoluto del GP grazie a un primo e un secondo posto di manche.
Cairoli non ha mai perso contatto con l’olandese, mantenendo un buon ritmo anche nella parte centrale di gara, quando la pista, scavata da profondi solchi, metteva a dura prova piloti e mezzi. Alla bandiera a scacchi l’italiano ha chiuso terzo, per un totale di 38 punti che gli sono valsi il terzo gradino del podio di giornata, a pari punteggio con Gajser, secondo per il miglior risultato in gara due.
Il podio di Matterley Basin ha un significato particolare per Cairoli: si tratta infatti del centosessantaseiesimo in carriera, tutti conquistati con la struttura guidata da Claudio De Carli, traguardo che gli permette di eguagliare il record storico di Stefan Everts.
Lo stesso Cairoli ha sottolineato la soddisfazione per il risultato, ricordando come il lungo stop dai GP e il recente problema al ginocchio rendessero tutt’altro che scontato un inizio di stagione così solido, soprattutto su un terreno pesante e pieno di canali.
Prado in top ten al rientro dall’infortunio
Se il podio di Cairoli certifica l’affidabilità del veterano, la vera sorpresa del weekend è stata Jorge Prado. Il due volte campione del mondo MX2 è arrivato in Inghilterra con pochissime settimane di allenamento in moto alle spalle, dopo la frattura del femore sinistro rimediata in allenamento il 13 dicembre.
Prudente nelle qualifiche del sabato, chiuse con il diciannovesimo tempo, lo spagnolo ha mostrato una crescita costante tra sabato e domenica. In gara uno è partito vicino ai primi, ha trovato subito un buon ritmo e ha gestito con lucidità le fasi centrali di manche, chiudendo in nona posizione nonostante la condizione fisica ancora lontana dal 100 per cento.
In gara due Prado ha replicato una partenza efficace, inserendosi nuovamente nella zona punti. Nella parte finale ha pagato un calo di energie e ha preferito non prendere rischi su una pista peggiorata e con il sole basso a ridurre ulteriormente la visibilità, chiudendo dodicesimo. Il bottino complessivo di 21 punti lo porta al decimo posto sia di giornata sia nella classifica generale dopo il primo round.
Lo spagnolo ha raccontato come la decisione di correre sia stata presa solo all’ultimo momento insieme al team, proprio perché non c’erano certezze sulla sua reale competitività. Il rientro anticipato si è però rivelato una scelta azzeccata, grazie all’ottimo lavoro svolto nella fase di recupero dall’infortunio e alla capacità di gestire lucidità e rischio in condizioni estreme.
Per il team Red Bull KTM Factory Racing, Matterley Basin si chiude con indicazioni molto positive in chiave campionato:
- Cairoli subito sul podio e già al passo con i principali rivali per il titolo
- Prado in top ten al debutto in MXGP dopo un infortunio serio
- KTM protagonista con Herlings vincitore assoluto del GP
- Conferma della competitività della KTM 450 SX-F su terreno pesante
- Situazione di classifica favorevole sin dal primo round
La classifica del GP di Gran Bretagna ha visto Herlings imporsi davanti a Gajser e Cairoli, con Jeremy Seewer e Mitch Evans a completare la top five. Nella graduatoria iridata dopo il primo appuntamento, l’olandese comanda con 47 punti, seguito da Gajser e Cairoli appaiati a quota 38, Seewer a 35, Evans a 34 e Prado già decimo con 21 punti.
Il Mondiale MXGP tornerà in pista l’8 marzo sulla sabbia di Valkenswaard, nei Paesi Bassi, terreno ideale per capire ulteriormente valori in campo e condizioni fisiche dei protagonisti KTM dopo questo esordio inglese tanto duro quanto promettente.