27 Febbraio 2026

Ogura e Kelso da record in Thailandia con le Pirelli soft

Ogura e Kelso da record in Thailandia con le Pirelli soft

Le mescole soft della gamma Pirelli sono protagoniste assolute nelle prime due giornate del di Thailandia, con nuovi record sul giro in Moto2 e Moto3 e scelte di gomme molto chiare in vista delle gare.

Pirelli soft protagoniste e nuovi record

Fin da venerdì i piloti di Moto2 e Moto3 hanno trovato subito il ritmo, nonostante il grip piuttosto basso offerto dall’asfalto del . Già nelle FP del mattino di Moto3, David Alonso è sceso sotto il precedente record della pista, migliorandolo di oltre 1,3 secondi. Un risultato che ha fatto da apripista anche alla Moto2, con Aron Canet che ha abbattuto il record nelle P1 del venerdì pomeriggio, poi ampiamente ritoccato da Ai Ogura nella P2 del sabato mattina.

Le condizioni della pista hanno reso determinante la scelta delle mescole: il tracciato thailandese, poco abrasivo ma povero di grip, tende a peggiorare nel pomeriggio quando la temperatura dell’asfalto può salire anche di 15 gradi rispetto alle sessioni del mattino. Questo rende il fondo più scivoloso e complica il miglioramento dei tempi in qualifica, nonostante l’evoluzione naturale della pista.

In questo contesto le mescole morbide si sono rivelate le più adatte e si confermano la scelta di riferimento anche per le gare: in Moto2 è atteso un impiego quasi generale di soft SC1 all’anteriore e soft SC0 al posteriore, mentre in Moto3 la maggior parte dei piloti dovrebbe optare per la SC1, la soluzione più morbida per la categoria, al posteriore. La gomma anteriore resterà invece legata allo stile di guida e alle preferenze del singolo pilota.

Moto2: Ogura in pole e nuovo record della pista

In Moto2 le Pirelli soft SC1 anteriore e SC0 posteriore sono state le gomme largamente più utilizzate nelle prime due giornate. Solo pochi piloti hanno provato la medium SC2 davanti o la medium SC1 dietro, soprattutto nella FP del venerdì, per poi tornare sulle soluzioni più morbide.

  • Ai Ogura (MT Helmets-MSI/Boscoscuro), leader del Mondiale, ha firmato la con il tempo di 1’34.728.
  • Il giapponese aveva già stabilito in precedenza il nuovo record del Buriram nelle P2 con 1’34.595, migliorando di sette decimi il riferimento 2023 di Pedro Acosta (1’35.297).
  • Aron Canet (Fantic Racing/Kalex) era stato il primo a scendere sotto il precedente record nelle P1 del venerdì pomeriggio.
  • Complessivamente, nelle prime due giornate, ben 18 piloti sono riusciti a girare almeno una volta sotto il precedente record della pista.

I dati confermano come la combinazione tra mescole soft e condizioni del mattino, con temperature più contenute, abbia permesso ai piloti di esprimere il massimo potenziale in termini di prestazioni sul giro secco.

Moto3: Kelso in pole, Alonso il più veloce sul giro

In Moto3 la sfida tra tempi sul giro e pole position ha avuto due protagonisti diversi. Joel Kelso (BOE Motorsports/) si è assicurato la partenza al palo per la gara, ma è David Alonso ( Gaviota Aspar Team/CFMOTO) a detenere il nuovo record della pista.

  • Joel Kelso ha conquistato la pole con il tempo di 1’40.603 all’ultimo giro, utilizzando pneumatici slick in mescola soft SC1 su entrambi gli assi.
  • David Alonso, con medium SC2 all’anteriore e soft SC1 al posteriore, è stato il più veloce in assoluto del weekend: ha dominato entrambe le sessioni del venerdì e nelle FP ha fissato il nuovo giro record in 1’40.544.
  • Il crono di Alonso è più rapido di oltre 1,3 secondi rispetto al precedente record firmato da Deniz Öncü nel 2023.
  • Nel complesso, 23 piloti su 26 sono riusciti a scendere sotto il vecchio record della pista nell’arco di tutte le sessioni.

Le condizioni climatiche hanno giocato un ruolo chiave anche in Moto3. Le sessioni del mattino (FP del venerdì e P2 del sabato) si sono disputate con circa 36 °C di temperatura dell’asfalto e poco meno di 30 °C dell’aria, scenario ideale per cercare il tempo. Nella P1 del venerdì pomeriggio l’asfalto ha toccato i 53 °C, mentre in qualifica si è attestato sui 41 °C, con aria a 30 °C, rendendo più difficile migliorare ulteriormente i riferimenti nonostante il maggiore gommataggio della pista.

Il bilancio delle prime due giornate in Thailandia conferma così l’efficacia delle mescole soft Pirelli in condizioni di grip limitato, con record frantumati in entrambe le classi e un quadro gomme piuttosto definito in vista delle gare.