Superbike Aragon, caldo record e delusione per Pata Maxus Yamaha

Yamaha R1 del team Pata Maxus Yamaha durante il round Superbike di Aragon 2026

Il team Pata Maxus Yamaha ha faticato con grip e gestione gomme nel caldo weekend di Aragon 2026, in attesa di rilancio in Gara 2.

Weekend in salita per il team Pata Maxus nel Round di Aragon del Mondiale , condizionato da un caldo estremo che ha messo in crisi grip e gomme. In Gara 1 a MotorLand, la squadra esce con un solo piazzamento a punti di Xavi Vierge e il ritiro di Andrea Locatelli, costretti entrambi a fare i conti con una R1 difficile da sfruttare nelle attuali condizioni.

Superbike Aragon 2026, qualifiche complicate per Yamaha

La giornata di Pata Maxus Yamaha era iniziata con l’obiettivo di capitalizzare il lavoro del venerdì e presentarsi in Gara 1 da posizioni di vertice. Nella , però, il potenziale non si è tradotto in un vero salto di qualità: Locatelli ha chiuso 10°, mentre Vierge ha fermato il cronometro sul 12° tempo, in una sessione da 15 minuti dove il margine d’errore è minimo.

Entrambi i piloti speravano di usare la partenza come arma per risalire verso il gruppo di testa, ma il caldo ha inciso fin da subito sulla gestione delle gomme, in particolare sul feeling all’anteriore. Le temperature in costante aumento rispetto alle libere hanno cambiato i riferimenti, rendendo più delicata la scelta degli pneumatici e la messa a punto della Yamaha R1.

Gara 1: ritiro per Locatelli, Vierge ai margini della top ten

Al via di Gara 1 sulla distanza di 18 giri, Locatelli ha provato ad attaccare immediatamente per agganciarsi al gruppo centrale. Il numero 55 aveva scelto il pneumatico anteriore portato da Pirelli ad Aragon, una soluzione che il team aveva valutato positivamente sulla distanza gara nelle prove del venerdì.

Con l’asfalto ancora più caldo, però, la scelta si è rivelata rischiosa: Locatelli ha iniziato a faticare fin dalle prime tornate nel mantenere ritmo e stabilità in ingresso curva. Nel tentativo di restare agganciato agli avversari, l’italiano ha perso l’anteriore alla chicane che precede il lungo rettilineo sul retro del tracciato, scivolando senza conseguenze fisiche. Rientrato in pista in fondo al gruppo, ha poi deciso di fermarsi definitivamente ai box, chiudendo Gara 1 con un ritiro che pesa in ottica campionato ma che almeno non lascia strascichi dal punto di vista fisico.

Gara in sofferenza anche per Vierge, alla sua prova di casa a MotorLand. Lo spagnolo ha portato a termine la corsa in 13ª posizione, raccogliendo punti ma senza mai riuscire a esprimere il proprio potenziale. Il problema principale è stato il grip, praticamente inesistente nei momenti chiave, con difficoltà evidenti nel generare trazione costante giro dopo giro con le mescole disponibili.

Nonostante alcuni passi avanti rispetto al venerdì, con la risoluzione di problemi tecnici emersi nelle prime sessioni, il nodo della mancanza di aderenza è rimasto irrisolto. Il team Pata Maxus Yamaha e gli ingegneri Yamaha analizzeranno nel dettaglio i dati di questa Superbike Aragon 2026 per capire come intervenire su assetto e scelta gomme in vista delle sfide di domenica.

Domenica decisiva: Superpole Race e Gara 2 per rilanciare Yamaha

La seconda giornata di Aragon si preannuncia altrettanto torrida, ma lascia comunque margini di reazione per Pata Maxus Yamaha. Il programma vedrà una breve sessione di Warm Up alle 9:15, seguita dalla Superpole Race da 10 giri alle 11:10 e da Gara 2 alle 15:30, nuovamente sulla distanza lunga.

Locatelli, forte del fatto di essere uscito illeso dalla caduta, punta a voltare pagina rapidamente, lavorando con la squadra su una soluzione differente per il pneumatico anteriore e sull’assetto complessivo della R1 per avere maggior fiducia al limite. Vierge, dal canto suo, chiede soprattutto più grip per poter sfruttare il passo e non trovarsi costretto a difendere la posizione per tutta la gara.

Le priorità per la squadra in vista di domenica saranno:

  • rivedere la scelta delle gomme alla luce delle temperature estreme
  • ottimizzare l’assetto per migliorare il grip al posteriore
  • dare più sostegno all’anteriore in ingresso curva
  • sfruttare la Superpole Race per guadagnare posizioni in griglia per Gara 2
  • limitare il degrado gomme nella seconda metà di gara

Dopo una Gara 1 amara, Aragon resta comunque un banco di prova fondamentale per misurare lo stato di forma della Yamaha R1 in condizioni limite. Le due manches di domenica offriranno a Pata Maxus Yamaha l’ultima occasione per uscire dal weekend spagnolo con un risultato all’altezza delle ambizioni di squadra e piloti.