Pata Yamaha cresce nelle libere del venerdì a MotorLand Aragón

Il secondo weekend consecutivo del WorldSBK a MotorLand Aragón si apre con segnali incoraggianti per il Pata Yamaha WorldSBK Official Team with Rizla. Nelle due sessioni di prove libere del venerdì, Toprak Razgatlıoğlu e Michael van der Mark hanno compiuto passi avanti sul passo gara, lavorando soprattutto su grip posteriore e costanza di rendimento in vista delle due manche di domenica.
Razgatlıoğlu veloce al mattino, più in difficoltà nel caldo
La FP1 ha offerto i riscontri cronometrici più interessanti, con tempi rapidi per gran parte della griglia. Toprak Razgatlıoğlu ha messo subito in mostra un netto miglioramento rispetto al precedente round sullo stesso tracciato, chiudendo la sessione con il quinto tempo in 1’50.659.
Il lavoro del turco si è concentrato in particolare sulla ricerca di maggior grip al posteriore. Una nuova configurazione di set-up provata al mattino gli ha restituito sensazioni migliori sulla Yamaha R1, consentendogli di esprimere un buon passo sul giro secco.
Le condizioni della pista, però, sono cambiate nettamente nel pomeriggio. Con temperature più elevate e l’assenza del vento fresco che aveva caratterizzato il primo weekend ad Aragón, la FP2 si è rivelata più complicata. Razgatlıoğlu non ha cercato il tempo sul giro, puntando piuttosto a valutare la competitività della moto in configurazione gara. Il rendimento, con l’asfalto più caldo, non è stato allo stesso livello del mattino, e il pilota sente ancora la necessità di un ulteriore passo in avanti, soprattutto in termini di inserimento e capacità di svolta della R1, per poter affrontare con fiducia le manche lunghe.
Van der Mark lavora sul passo e sulla durata della gomma
Dall’altra parte del box, Michael van der Mark ha chiuso il venerdì con l’ottavo tempo complessivo in 1’50.765, confermando il buon livello di competitività già mostrato nella precedente visita a MotorLand. L’olandese ha trovato subito una base di set-up solida, sfruttando l’ampio bagaglio di dati raccolti nel round precedente.
La priorità del suo programma di lavoro è stata la gestione della gomma posteriore sulla distanza, tema cruciale su un tracciato particolarmente impegnativo sul piano del consumo. Piuttosto che cercare il giro veloce, van der Mark e il team si sono concentrati sul ritmo, con l’obiettivo dichiarato di essere più forti nella seconda metà di gara, quando le prestazioni degli pneumatici tendono a calare.
Il pilota Yamaha non ha effettuato un vero e proprio time attack, preferendo sfruttare la FP2 per un lungo run che ha permesso alla squadra di raccogliere informazioni preziose sul comportamento complessivo del pacchetto tecnico in condizioni di caldo, simili a quelle previste per le gare.
Condizioni diverse e piano di lavoro definito per il sabato
Pur correndo sullo stesso circuito della settimana precedente, il Pata Yamaha WorldSBK Official Team ha dovuto fare i conti con un quadro ambientale quasi opposto: vento cambiato di direzione di 180 gradi e temperature più alte hanno modificato il grip disponibile e le sensazioni dei piloti.
Il team principal Paul Denning ha sottolineato come la giornata di van der Mark sia stata in linea con gli obiettivi fissati, con progressi costanti per rendere la R1 più efficace soprattutto nel finale di gara. Il long run del pomeriggio sarà la base per rifinire la strategia di gara e le scelte di set-up.
Per Razgatlıoğlu, invece, il punto chiave resta la capacità della moto di curvare con precisione nelle condizioni più calde, aspetto su cui Yamaha dovrà intervenire tra FP3 e Tissot Superpole per metterlo nella condizione di sfruttare il potenziale mostrato nel turno del mattino.
Il programma del sabato ricalca quello del precedente round di Aragón, con una terza sessione di libere alle 9:00, la Superpole alle 11:00 e Gara 1 al via alle 14:00 (ora locale, GMT+2). Dopo un venerdì dedicato soprattutto al lavoro sul passo gara, le qualifiche diranno quanto i progressi del Pata Yamaha Team potranno tradursi in posizioni di vertice sulla griglia e in risultati concreti in gara.
- Razgatlıoğlu chiude la FP1 al quinto posto in 1’50.659
- Van der Mark ottavo in combinata con 1’50.765
- Forte focus su grip posteriore e durata della gomma
- Condizioni più calde e vento cambiato rispetto al precedente weekend
- Long run di van der Mark in FP2 utile per preparare le gare
- Obiettivo dichiarato: migliorare il passo nella seconda metà di gara