Pirelli debutta in Moto2 e Moto3 con un esordio da record in Qatar

Pirelli inaugura con segnali molto positivi la nuova era da fornitore unico di pneumatici in Moto2 e Moto3. Nel Gran Premio del Qatar, primo appuntamento del Motomondiale 2024, le gare delle classi intermedie e leggere hanno visto trionfare Alonso Lopez (Sync SpeedUP / Boscoscuro) in Moto2 e David Alonso (CFMOTO Aspar Team) in Moto3, con prestazioni che hanno messo in luce il potenziale delle nuove gomme italiane su uno dei tracciati più impegnativi del calendario.
Debutto positivo su uno dei tracciati più severi
Il Losail International Circuit è noto per essere particolarmente severo sui pneumatici, ma il debutto Pirelli ha evidenziato tempi sul giro migliorati fin dalle prime sessioni del venerdì e un passo gara consistente in entrambe le categorie.
Dal reparto corse Pirelli trapela soddisfazione per quanto emerso in condizioni tutt’altro che semplici. In Moto3, la gara è stata particolarmente veloce: il tempo sul giro si è abbassato di quasi due secondi rispetto al 2023, segnale di un deciso passo avanti in termini di performance complessiva.
In Moto2 non si è registrato un miglioramento altrettanto evidente sul giro secco, ma il contesto è stato profondamente condizionato dal meteo. I piloti hanno avuto poco tempo per lavorare su setup e gomme sia nei test di Portimão sia nella Practice 1 del venerdì sera in Qatar, entrambi disturbati dal maltempo. Questo ha portato a molta incertezza nella scelta delle mescole in vista della gara.
Secondo Pirelli, il margine di crescita in Moto2 è ancora ampio: serviranno alcuni Gran Premi per ottimizzare i set-up delle moto attorno alle nuove coperture e per permettere ai piloti di adattare del tutto il proprio stile di guida. Già ora, però, il feeling consente un approccio più aggressivo rispetto al passato, un segnale interpretato come estremamente incoraggiante dall’azienda milanese.
Moto2: scelta gomme eterogenea, vince la SC0 al posteriore
La Moto2 è stata la classe che ha mostrato la maggiore varietà nelle combinazioni di mescole tra anteriore e posteriore. Se la SC1 è stata la gomma numericamente più utilizzata sia davanti sia dietro, a fare la differenza per il podio è stata la mescola più morbida al posteriore.
- Al posteriore, la SC0 è risultata l’opzione vincente: ha equipaggiato tutte e tre le moto dei piloti saliti sul podio.
- Alonso Lopez, vincitore della gara, e Sergio Garcia, terzo al traguardo, hanno scelto una SC1 all’anteriore abbinata alla SC0 al posteriore.
- Barry Baltus, secondo classificato, ha optato invece per l’anteriore medium SC2, sempre accoppiata alla SC0 dietro.
Questa distribuzione conferma come la gestione della gomma posteriore sia stata decisiva in una gara in cui chi aveva inizialmente puntato sulla SC1 dietro, considerata fino alla vigilia l’opzione preferibile sulla distanza, ha sofferto rispetto a chi ha scelto la SC0.
Moto3: scelte più uniformi e tempi da primato
In Moto3, al contrario, le scelte di pneumatici sono state decisamente più omogenee, con la quasi totalità dello schieramento orientata verso una soluzione unica.
- La combinazione SC2 all’anteriore e SC2 al posteriore è stata l’accoppiata di riferimento per la maggior parte dei piloti.
- Solo Matteo Bertelle (Rivacold Snipers Team / Honda), Nicola Carraro (LEVELUP – MTA / KTM) e Tatchakorn Buasri (Honda Team Asia / Honda) hanno scelto una SC1 al posteriore, mantenendo la SC2 davanti.
- Joel Kelso (BOE Motorsports / KTM) è stato l’unico a discostarsi completamente dalla maggioranza, optando per la SC1 sia all’anteriore sia al posteriore.
La velocità espressa in pista conferma la bontà delle scelte: il tempo complessivo di gara si è abbassato di circa mezzo minuto rispetto al 2023, evidenziando un netto progresso. Tatsuki Suzuki (Liqui Moly Husqvarna Intact GP / Husqvarna) ha firmato il giro veloce al terzo passaggio in 2’03.135, migliorando di oltre due secondi il precedente record ufficiale della categoria in gara.
Pirelli guarda avanti dopo il Qatar
Alla luce dei dati raccolti in Qatar, Pirelli valuta il debutto nel ruolo di monogomma in Moto2 e Moto3 come altamente incoraggiante, soprattutto considerando che la pista di Losail è tra le più gravose per gli pneumatici presenti in calendario. La casa italiana sottolinea come i prossimi Gran Premi saranno fondamentali per affinare ulteriormente il lavoro su assetti e gestione delle mescole, con l’obiettivo di ampliare il margine di miglioramento emerso in particolare in Moto2.
Parallelamente, anche nelle serie di contorno come l’Asia Talent Cup, il costruttore evidenzia di aver riscontrato feedback molto positivi, suggellati – come sottolineato internamente – dall’entusiasmo mostrato dai giovani piloti al termine delle gare.