Pirelli pronta per Laguna Seca: nuove gomme e attenzione alle pressioni

Il Mondiale Superbike sbarca a Laguna Seca e Pirelli, fornitore unico di pneumatici, arriva in California con nuove soluzioni di sviluppo per il posteriore e un messaggio chiaro ai team: rispettare le pressioni minime in uso e gestire correttamente le termocoperte per garantire prestazioni e affidabilità.
Nuovi pneumatici e richiami sulla sicurezza
Il round di Laguna Seca, in programma dal 7 al 9 luglio 2017, vedrà in pista solo la classe WorldSBK, alla sua quindicesima apparizione sul tracciato californiano. Dopo gli episodi di usura anomala registrati a Donington e Misano con alcuni piloti di punta, Pirelli ha condotto analisi approfondite sui pneumatici posteriori coinvolti.
Dalle verifiche non è emerso alcun difetto riconducibile a uno specifico componente, ma è risultato evidente che i danni sono stati causati da un eccessivo stress, amplificato nel caso di Misano da temperature dell’asfalto particolarmente elevate e da variabili come la gestione delle pressioni. L’innalzamento anomalo della temperatura interna delle gomme ha fatto emergere le criticità viste in gara.
Per la tappa americana Pirelli ha quindi introdotto un ulteriore step di sviluppo sui pneumatici posteriori, portando in pista due nuove soluzioni slick di sviluppo. Parallelamente, la casa milanese ribadisce ai team l’obbligo di rispettare le pressioni minime di utilizzo: al posteriore il limite è fissato a 1,65 bar (23,9 PSI) già dal primo giro, come comunicato a inizio stagione. Valori inferiori possono compromettere l’integrità della copertura.
La corretta pressione di esercizio e l’uso adeguato delle termocoperte assumono un ruolo centrale alla luce dell’elevato livello tecnologico raggiunto dai pneumatici Superbike, prodotti di serie regolarmente disponibili sul mercato. Più salgono le prestazioni, più le gomme diventano sensibili a ogni variabile esterna, con la pressione come parametro chiave da controllare.
Laguna Seca, un banco di prova per le gomme
Il Mazda Raceway Laguna Seca è un tracciato di 3610 metri, con 7 curve a sinistra e 4 a destra, percorso in senso antiorario. La posizione collinare, non lontano dal mare, genera spesso forti sbalzi di temperatura tra mattino e pomeriggio, condizione che rende complessa la scelta e la gestione delle gomme.
La sezione più iconica è il Cavatappi, una chicane in cima alla collina affrontata a circa 80 km/h, caratterizzata da rapidi cambi di direzione in contropendenza. Qui il pneumatico anteriore è sottoposto a forti sollecitazioni, mentre i continui trasferimenti di carico influiscono sul grip del posteriore. Anche il breve rettilineo del traguardo, con due leggeri cambi di direzione, porta le Superbike a sfiorare i 260 km/h, richiedendo stabilità e precisione nelle fasi di frenata e inserimento.
Per ottenere un buon tempo sul giro è cruciale la percorrenza delle curve 3 e 4 a destra, relativamente lente e prossime ai novanta gradi: in questi tratti la risposta della gomma in appoggio prolungato e cambio di direzione fa la differenza sul cronometro.
Nel 2016 Pirelli ha portato a Laguna Seca 1785 pneumatici per la sola WorldSBK, con Chaz Davies e Tom Sykes autori dei Best Lap nelle due gare. Le temperature dell’asfalto hanno sfiorato i 46 °C e Jonathan Rea ha raggiunto i 259,5 km/h con le DIABLO Superbike, dati che confermano quanto il tracciato californiano sia severo con le coperture.
Le opzioni Pirelli per la WorldSBK
A Laguna Seca i piloti WorldSBK avranno a disposizione un ventaglio articolato di soluzioni, limitato però alla sola classe regina, visto che le altre categorie torneranno in azione solo al Lausitzring ad agosto. Oltre alle mescole intermedie e da bagnato, il focus è sulle slick da asciutto.
All’anteriore Pirelli propone tre opzioni:
- SC1 di gamma, mescola morbida per massimo grip
- SC2 di gamma, mescola media più stabile e versatile
- SC1 di sviluppo V0952, con stessa mescola SC1 ma struttura evoluta, già molto utilizzata nei round precedenti
Al posteriore l’offerta è centrata su due nuove soluzioni di sviluppo in mescola morbida. La W0575 utilizza la stessa mescola della SC0 di gamma, abbinata ad accorgimenti strutturali già sperimentati con successo. La W0576, anch’essa morbida, sfrutta tecnologie e soluzioni strutturali derivate da precedenti sviluppi positivi.
L’obiettivo dichiarato è combinare l’elevato livello prestazionale richiesto dal Mondiale Superbike con l’affidabilità che ha contraddistinto finora le coperture Pirelli. In un contesto in cui la potenza e il livello tecnologico delle moto continuano a crescere, la gestione delle gomme diventa sempre più parte integrante del pacchetto complessivo: a Laguna Seca saranno proprio scelta, pressioni e utilizzo dei pneumatici a rappresentare uno dei fattori chiave del weekend americano.