8 Febbraio 2026

Pirelli, slick e rain perfetti per il dominio Ducati a Phillip Island

Pirelli, slick e rain perfetti per il dominio Ducati a Phillip Island

Pirelli inaugura la stagione WorldSBK a con un weekend dalle condizioni meteo estreme ma con un bilancio tecnico più che positivo. Tra pioggia sabato e asciutto domenica, le slick e le rain italiane accompagnano l’en plein : Álvaro Bautista firma Race e Gara 2 nel WorldSBK, mentre Nicolò Bulega centra la doppietta in WorldSSP.

Dal diluvio al sole: gomme sempre sotto controllo

Nel corso dei tre giorni australiani, il tracciato di Phillip Island ha messo a dura prova piloti e pneumatici. Il venerdì si è corso con temperature elevate, fino a 50 gradi d’asfalto, mentre il sabato la pioggia e il crollo termico hanno imposto l’uso delle gomme rain. La domenica, infine, è tornato il bel tempo, ma con valori più miti rispetto al debutto del weekend.

Nonostante la forte variabilità climatica, Pirelli sottolinea la grande versatilità delle soluzioni portate in Australia, in grado di garantire grip, costanza e livelli di usura contenuti in un contesto tradizionalmente severo come Phillip Island. La casa milanese rivendica anche la scelta di confermare le stesse specifiche già adottate nel 2022, pur con il round anticipato da novembre a febbraio.

Guardando al prossimo appuntamento di Mandalika, Pirelli ricorda come il tracciato indonesiano presenti caratteristiche molto diverse ma potenzialmente altrettanto estreme dal punto di vista termico, con asfalti che nel 2022 avevano sfiorato i 70 gradi.

WorldSBK, Superpole Race: tutti su SC1 davanti e SC0 dietro

Nella Superpole Race del WorldSBK la scelta degli pneumatici è stata unanime:

  • all’anteriore tutti i piloti hanno optato per la SC1 di gamma
  • al posteriore l’intero schieramento ha montato la SC0 di gamma, utilizzabile solo nelle qualifiche e nella gara sprint

Sulla distanza di 10 giri, con asfalto oltre i 30 gradi, la posteriore morbida SC0 ha offerto un grip superiore rispetto alla SC1-A, assicurando quindi una prestazione complessiva migliore.

Partito dalla seconda casella, Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati) ha preso il comando già nel primo giro e non lo ha più lasciato fino al traguardo, imponendo il proprio passo dall’inizio alla fine. Alle sue spalle è arrivato il compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati), mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da Toprak Razgatlioglu (Pata Prometeon WorldSBK).

Il giro più veloce della gara sprint è stato siglato da Dominique Aegerter (GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team) in 1’30.374 al secondo passaggio.

WorldSBK, Gara 2: SC1 davanti per tutti, SC1-A dietro

In Gara 2, con condizioni di pieno asciutto, la griglia si è invece orientata in modo quasi completo sulle soluzioni medie Pirelli:

  • all’anteriore, confermata la SC1 di gamma per l’intero schieramento, con la sola eccezione di Baldassarri (GMT94 Yamaha), che ha scelto la più dura SC2
  • al posteriore, tutti i piloti hanno montato la SC1-A, media di sviluppo in specifica A1126, preferita alla SC1-B per il miglior livello di grip emerso nei test e nelle prove del venerdì

Bautista, scattato dalla pole grazie al successo nella Superpole Race, ha dominato anche Gara 2 conducendo la corsa dalla prima all’ultima tornata. Lo spagnolo ha firmato anche il giro veloce in 1’30.766, completando un weekend praticamente perfetto.

Ancora una volta seconda posizione per Michael Ruben Rinaldi con la Ducati Aruba.it, mentre questa volta il terzo gradino del podio è andato ad Andrea Locatelli (Pata Yamaha Prometeon WorldSBK), migliore tra i piloti Yamaha in Gara 2.

WorldSSP, Bulega fa doppietta tra slick e bandiera rossa

In WorldSSP, Nicolò Bulega (Aruba Racing WorldSSP Team) ha capitalizzato al meglio il pacchetto Ducati-Pirelli centrando la seconda vittoria del weekend in Gara 2, corsa anch’essa su asfalto asciutto con pneumatici slick identici per tutto lo schieramento:

  • anteriore: SC1 di gamma (media)
  • posteriore: SC1-A di sviluppo (media, specifica A1128)

Si tratta delle stesse soluzioni già utilizzate in Superpole, prima che la pioggia imponesse le rain per Gara 1 del sabato.

La seconda gara è stata interrotta con bandiera rossa nel corso del 14º giro a causa dell’improvvisa presenza in pista di alcune oche, che ha reso necessaria la sospensione immediata della prova. Al momento dello stop, Bulega si trovava al comando e gli è stata quindi assegnata la vittoria.

L’italiano ha condotto la corsa fin dall’inizio, dominando fino al decimo giro prima di cedere temporaneamente la testa a Stefano Manzi (Ten Kate Racing Yamaha), poi classificato secondo. Manzi è rimasto davanti per due tornate, ma Bulega ha ripreso il comando al 13º passaggio, poco prima della bandiera rossa.

Terzo posto per il turco Can Oncu ( Puccetti Racing), che completa un podio composto da tre marchi diversi e conferma l’equilibrio tecnico della categoria nonostante il dominio Ducati nella domenica australiana.