8 Febbraio 2026

Qatar, Canet e Piqueras illuminano la notte della Moto2 e Moto3

Qatar, Canet e Piqueras illuminano la notte della Moto2 e Moto3

Aron Canet e Ángel Piqueras firmano una notte da protagonisti al del , imponendosi rispettivamente in Moto2 e Moto3 in due gare velocissime e combattute, rese ancora più spettacolari dalla gestione al limite dei pneumatici Pirelli.

Moto2: Canet detta il ritmo, gara 15 secondi più veloce

In Moto2 Aron Canet, in sella alla Kalex, si è imposto partendo dalla terza casella in griglia e tagliando il traguardo davanti al turco Deniz Öncu (Kalex) e a Manuel Gonzalez (Kalex). I primi tre classificati hanno scelto tutti la stessa combinazione di gomme: posteriore soft SC0 e anteriore medium SC2.

Daniel Holgado (Kalex), quarto al traguardo, è stato il migliore tra i piloti che hanno optato per la soft SC1 all’anteriore, distinguendosi nella gestione di una mescola più morbida sulla lunga distanza.

Il ritmo della corsa evidenzia l’evoluzione tecnica della categoria: la gara di Moto2 si è chiusa in 35’30.185, oltre 15 secondi più veloce rispetto al 2024. Tradotto in termini di passo, significa quasi nove decimi in meno per giro sul complessivo della distanza.

Scelte di gomme in Moto2

La scelta dei pneumatici posteriori in Moto2 è stata unanime: tutti i piloti hanno montato la soft SC0, soluzione più prestazionale per affrontare le condizioni del tracciato del Lusail International Circuit.

Più variegata la situazione all’anteriore, dove la griglia si è divisa tra due opzioni Pirelli:

  • 18 piloti con anteriore soft SC1
  • 10 piloti con anteriore medium SC2

Questa distribuzione conferma come il lavoro di adattamento di moto e piloti alle coperture Pirelli stia consentendo di sfruttare al meglio entrambe le soluzioni, con differenze legate soprattutto allo stile di guida e alla gestione sul finale di gara.

Moto3: Piqueras vince al fotofinish in una gara tiratissima

In Moto3 Ángel Piqueras, su , ha conquistato il successo al termine di una gara serratissima, risolta solo allo sprint. Lo spagnolo, scattato dalla quinta posizione in griglia, ha avuto la meglio sul giapponese Taiyo Furusato (), secondo, e sul poleman Ryusei Yamanaka (KTM), che ha completato il podio.

Piqueras e Yamanaka hanno optato per un approccio più equilibrato, montando pneumatici in mescola medium SC2 su entrambi gli assi. Furusato, invece, ha scelto di rischiare di più all’anteriore con la soft SC1, soluzione che gli ha permesso una rimonta impressionante di dieci posizioni fino alla seconda piazza finale.

I 16 giri della Moto3 sono stati completati in 33’17.268, circa 2,5 secondi in meno rispetto alla scorsa stagione: un dato che conferma l’incremento di ritmo anche nella categoria cadetta.

Strategie gomme in Moto3

In Moto3, a differenza della Moto2, la scelta del posteriore è stata completamente orientata sulla stabilità e sulla costanza di rendimento: tutti i piloti hanno utilizzato la medium SC2.

Sull’anteriore, invece, si è registrata una certa varietà, con una prevalenza della soluzione medium:

  • Circa due terzi della griglia con anteriore medium SC2
  • Il restante terzo con anteriore soft SC1

Le diverse combinazioni hanno inciso sulle dinamiche di gara, soprattutto negli ultimi giri, quando la gestione dell’usura sul tracciato qatariota ha fatto la differenza in termini di stabilità e precisione in ingresso curva.

Gare più rapide e spettacolo in crescita

Il bilancio del weekend in Qatar per Moto2 e Moto3 è fortemente positivo, sia dal punto di vista tecnico sia da quello sportivo. A parità di specifiche di pneumatici rispetto al 2024, le moto hanno mostrato di saper sfruttare meglio il potenziale delle coperture Pirelli.

Il Lusail International Circuit è noto per mettere a dura prova le gomme, con un livello di usura superiore alla media. Nonostante questo, i piloti hanno saputo gestire con attenzione soprattutto l’anteriore nella fase finale di gara, senza rinunciare a sorpassi e duelli fino alla bandiera a scacchi.

I riscontri cronometrici, con gare sensibilmente più veloci dello scorso anno, confermano il progresso complessivo del pacchetto moto-pneumatici e un netto aumento del ritmo senza sacrificare lo spettacolo in pista.

Con il primo blocco di quattro gare intercontinentali archiviato, il Mondiale prosegue ora verso l’Europa: il prossimo appuntamento è a , dove Moto2 e Moto3 saranno chiamate a confermare quanto mostrato sotto le luci del Qatar.