9 Febbraio 2026

Schachermayr, pendolo da record con la Vespa dalla diga di Schlegeis

Schachermayr, pendolo da record con la Vespa dalla diga di Schlegeis

Un salto nel vuoto di 131 metri, appeso a una Vespa, trasformato in un gigantesco pendolo: è la nuova impresa di Günter Schachermayr, stuntman austriaco di 42 anni, che punta ancora una volta al Guinness dei primati. Scenario dell’azione la diga di Schlegeis, nel cuore delle Alpi dello Zillertal, dove il funambolo delle due ruote ha firmato uno degli stunt più estremi mai tentati con lo scooter italiano.

Il pendolo estremo sulla diga

L’obiettivo non era toccare il fondo della gola, ma sfruttare il dislivello di 131 metri per trasformare il salto in un pendolo da record in sella alla Vespa. La complessità dell’impresa non stava solo nell’altezza, ma nelle enormi sollecitazioni generate allo strappo, calcolate in circa 6G di decelerazione, un valore che mette a dura prova sia il pilota sia il mezzo.

Per affrontare una simile manovra è stato creato un allestimento su misura: una piattaforma dedicata affacciata sulla diga, da cui Schachermayr ha preso il via, e un sistema di corde e cavi progettato espressamente per resistere alle forze in gioco. La Vespa è stata al centro della scena, non come semplice elemento scenografico, ma come parte integrante del sistema di pendolo.

Preparazione tecnica e sicurezza

Il team che ha seguito la parte tecnica ha commissionato una corda speciale in fibra, di lunghezza eccezionale, studiata per gestire carico e flessione nel momento critico del passaggio dal volo libero all’oscillazione. Per evitare cedimenti strutturali, sulla scocca dello scooter sono state aggiunte piastre metalliche di rinforzo in corrispondenza dei punti più sollecitati.

La sicurezza del pilota è stata trattata come priorità assoluta. Schachermayr è stato legato direttamente alla Vespa, in modo da impedire qualsiasi distacco in aria e ridurre il rischio di caduta nel vuoto. Il controllo preliminare di corde e cavi è stato parte di una procedura meticolosa, necessaria per portare a termine l’azione senza incidenti.

Nonostante tutte le precauzioni, i margini di rischio sono rimasti elevati. Le accelerazioni multiple, la vicinanza alla parete della diga durante l’oscillazione e l’impossibilità di interrompere la manovra una volta iniziata hanno reso il salto una prova estrema sotto ogni punto di vista.

La voce dello stuntman e la ricerca del limite

Schachermayr ha raccontato di avere avvertito tutta la tensione del momento nel passaggio dalla preparazione all’azione vera e propria. Dopo avere verificato per l’ultima volta corde e cavi di sicurezza, ha scavalcato la ringhiera per salire sulla piattaforma, consapevole che da lì in poi non sarebbe stato più possibile tirarsi indietro. La reazione fisica, con le ginocchia che tremavano, racconta la dimensione umana dietro a una manovra studiata al millimetro.

Il momento del salto è stato descritto come terrificante, con un improvviso blackout visivo, come spesso accade in presenza di forti picchi di accelerazione. Poi l’oscillazione, a pochi metri dalla parete della diga, ha aggiunto un ulteriore livello di paura anche a chi, come lui, ha già collezionato numerose acrobazie con la Vespa.

Questa nuova prova si inserisce in una lunga serie di stunt che hanno reso il pilota austriaco un riferimento nel mondo delle esibizioni su due ruote, sempre con lo scooter più famoso del mondo come protagonista. L’obiettivo dichiarato resta quello di spostare ogni volta un po’ più avanti il limite di ciò che è possibile fare con una Vespa, pur mantenendo un impianto professionale nella preparazione e nella gestione del rischio.

Il pendolo dalla diga di Schlegeis rappresenta uno dei picchi di questa ricerca, unendo spettacolarità, complessità tecnica e impatto mediatico. Le immagini dell’impresa, disponibili in video, mostrano nel dettaglio la dinamica del salto e restituiscono la scala reale del vuoto sotto le ruote dello scooter.

  • Pendolo da 131 metri sulla diga di Schlegeis
  • Decelerazione calcolata di circa 6G
  • Corda speciale in fibra progettata ad hoc
  • Scocca della Vespa rinforzata con piastre metalliche
  • Pilota legato allo scooter per evitare la caduta nel vuoto
  • Nuovo tentativo di ingresso nel Guinness dei primati

Al termine dell’oscillazione tutto è andato secondo i piani, senza incidenti. Per Schachermayr, abituato a giocare con l’equilibrio fra spettacolo e rischio, questo pendolo sulla diga rimane comunque una delle esperienze più spaventose vissute in carriera. Per il pubblico delle due ruote è un’ulteriore dimostrazione di quanto lontano si possa spingere l’interpretazione estrema di un’icona come la Vespa.