Italia al comando nella Sei Giorni Enduro 2026 dopo il Day 1

L’Italia ha chiuso il Day 1 della Sei Giorni Enduro 2026 al comando nel Trofeo e nel Trofeo Junior.

La Sei Giorni 2026 si apre nel segno dell’Italia. Nella prima giornata della 100ª edizione, disputata in Portogallo nell’area compresa fra Odemira e Santiago do Cacém, la squadra azzurra ha conquistato la leadership sia nel Trofeo sia nel Trofeo Junior, grazie a una prova collettiva solida e a diversi piazzamenti individuali di rilievo. Andrea ha firmato il miglior tempo assoluto della giornata, mettendo subito l’Italia al centro della sfida internazionale.

Il Day 1 ha proposto sei prove speciali affrontate in condizioni impegnative, con la polvere a rappresentare uno degli elementi più rilevanti del percorso. Un fattore che ha condizionato la gestione della gara e che potrebbe continuare a incidere anche sulle prossime giornate, sia per i piloti sia per l’affidabilità delle moto. Nonostante il terreno difficile, gli azzurri hanno iniziato con un passo elevato, costruendo un vantaggio importante sulle rivali dirette.

Sei Giorni Enduro 2026, Verona davanti a tutti

Andrea Verona ha chiuso la giornata inaugurale con il tempo complessivo di 46’26”88, risultando il più veloce in assoluto e primo nella classe E2. Il pilota italiano si è imposto in tre test, precedendo di 30 secondi lo spagnolo Josep Garcia, secondo al termine della prima giornata. Una prestazione incisiva, che ha dato all’Italia un punto di riferimento immediato nella classifica individuale e contribuito in modo determinante al risultato della squadra.

Alle spalle di Verona hanno trovato spazio anche Morgan Lesiardo e Samuele Bernardini, rispettivamente terzo e sesto assoluti. Entrambi hanno completato la top 3 della E1, confermando un avvio competitivo per la formazione italiana. Positivo anche Matteo Cavallo, quinto nella E3, in una giornata nella quale tutti i componenti della squadra del Trofeo hanno dato un contributo utile alla classifica complessiva.

L’Italia guida il Trofeo con il tempo di 3h09’32”, con la Francia seconda a 1’23”. Fra i transalpini si sono distinti Zachary Pichon, subito alle spalle di Lesiardo, e Roussaly, ottavo nella graduatoria di giornata. La Svezia occupa la terza posizione, a due minuti dagli azzurri. L’Australia, invece, è stata costretta al forfait dopo il ritiro di Korey MacMahon già nel primo tratto cronometrato.

  • Italia prima nel Trofeo in 3h09’32”
  • Francia seconda a 1’23”
  • Svezia terza a due minuti
  • Andrea Verona primo assoluto e leader della E2
  • Morgan Lesiardo terzo e Samuele Bernardini sesto

Trofeo Junior: Elgari guida gli Under 23 azzurri

Ottimo inizio anche per la rappresentativa italiana del Trofeo Junior. Alberto Elgari ha completato il Day 1 in 48’05”, risultando il miglior giovane della giornata e centrando inoltre il quarto posto nella E3. Alle sue spalle, Manuel Verzeroli ha chiuso con una prestazione concreta, a ridosso della top 10 della E2. Il rendimento dei due piloti ha permesso agli azzurri di prendere subito il comando anche nella graduatoria riservata agli Under 23.

L’Italia Junior comanda con il crono di 2h25′, davanti alla Francia, distante 59”68, e agli Stati Uniti, terzi a 2’39”. La nota più delicata riguarda Kevin Cristino: il pilota ha subito una lussazione alla spalla nella seconda parte della giornata, ridotta dallo staff medico, ma è riuscito a portare la moto in parco chiuso facendo segnare un tempo competitivo. Le sue condizioni dovranno essere valutate in vista della seconda giornata di gara.

Moto Club Italia secondo nella classifica a squadre

Buoni riscontri anche per il Moto Club Italia, secondo nella graduatoria a squadre dopo una prima giornata affrontata con continuità. Pietro Scardina ha ottenuto il primo posto assoluto, mentre Manolo Morettini ha concluso terzo; Simone Cagnoni ha completato una prova veloce e regolare, contribuendo al risultato del gruppo. Un avvio che rafforza il bilancio azzurro della Sei Giorni Enduro 2026, con le selezioni italiane protagoniste nelle diverse classifiche.

Il commissario tecnico Cristian ha evidenziato la competitività dei piloti italiani in condizioni rese complesse dalla quantità di polvere sul tracciato. Per le giornate successive, la priorità sarà difendere le posizioni di vertice per limitare l’esposizione a questo elemento e mantenere il ritmo espresso nell’apertura. Il risultato del Day 1 consegna all’Italia un vantaggio da gestire, ma anche una responsabilità: la gara è ancora lunga e il confronto con Francia, Svezia e Stati Uniti resta aperto.

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