Silverstone, Moto2 e Moto3 più veloci di sempre con Pirelli

Le gare di Moto2 e Moto3 disputate a Silverstone in occasione del British Grand Prix 2024 sono entrate nella storia del tracciato britannico come le più veloci di sempre per entrambe le classi. Merito anche delle prestazioni dei pneumatici Pirelli Diablo Superbike, fornitore unico dalla stagione in corso.
Jake Dixon (CFMOTO Inde Aspar Team/Kalex) ha conquistato il successo in Moto2, mentre Iván Ortolá (MT Helmets-MSI/KTM) ha trionfato in Moto3, al termine di due gare combattute e ricche di sorpassi.
Record sul giro e passi gara abbattuti
In Moto2 e Moto3 sono stati riscritti sia i giri record assoluti sia i giri record in gara, con un miglioramento sensibile del passo rispetto al 2023, disputato in condizioni molto simili per temperature di aria e asfalto.
In Moto2 il tempo complessivo della gara 2024 è stato di 35’25.147, ben 12,5 secondi più rapido rispetto al 35’37.758 del 2023. La differenza si traduce in un miglioramento medio superiore ai sette decimi al giro.
Ancora più impressionante il salto prestazionale della Moto3: la corsa, chiusa in 32’42.328, è risultata addirittura 53 secondi più veloce della gara 2023, che si era conclusa in 33’35.396. In media i piloti hanno girato oltre 3,5 secondi al giro più rapidi.
Rapportando la durata complessiva di gara al numero di giri, variato nel corso degli anni, le prove di quest’anno rappresentano le Moto2 e Moto3 più veloci di sempre a Silverstone. In entrambe le classi sono stati stabiliti nuovi record sul giro, con miglioramenti rispetto ai precedenti superiori al secondo, a conferma delle prestazioni espresse dalle coperture Pirelli.
Pirelli: bilancio di metà stagione oltre le aspettative
Pirelli, al suo primo anno come fornitore unico dei campionati Moto2 e Moto3, misura i risultati confrontandoli con quelli ottenuti fino al 2023, quando a equipaggiare le due categorie era un altro costruttore di pneumatici. L’analisi si basa su dati cronometrici oggettivi.
Dopo i primi dieci Gran Premi, il bilancio di metà stagione è decisamente positivo. In Moto3, Pirelli ha firmato in ogni appuntamento sia l’all-time lap record sia il giro record di gara. In Moto2, il conteggio parla di nove all-time lap record e nove giri record di gara.
In totale, tra le due classi, sono stati realizzati 38 record su 40 disponibili, un dato che indica chiaramente un netto miglioramento delle prestazioni rispetto al passato. L’azienda sottolinea come i dati e i feedback raccolti in questa prima parte del campionato saranno fondamentali per affrontare al meglio il prosieguo della stagione e preparare il 2025.
Moto2: tutti su mescola soft, gara più rapida di 12,5 secondi
In Moto2 la scelta di pneumatici per la gara è stata unanime: tutti i piloti hanno optato per le mescole più morbide, con SC0 al posteriore e SC1 all’anteriore. Rispetto alle medium, queste soluzioni hanno offerto un vantaggio prestazionale mantenendo al contempo buoni livelli di usura.
La gara vinta da Jake Dixon si è chiusa in 35’25.147, con un miglioramento di 12,5 secondi sul tempo totale registrato l’anno precedente. Il passo medio si è così abbassato di oltre sette decimi al giro, contribuendo al nuovo riferimento cronometro per la classe intermedia a Silverstone.
Aron Canet (Elf Marc VDS Racing Team/Kalex), secondo al traguardo, ha firmato il nuovo giro record di gara al secondo passaggio in 2’03.984, migliorando di oltre tre decimi il precedente primato di Jorge Navarro del 2021 (2’04.312). Altri tre piloti sono riusciti a scendere sotto il vecchio limite, segno di un livello generale estremamente elevato.
Moto3: 53 secondi in meno e 19 piloti sotto il vecchio record
In Moto3 la gara ha messo in mostra un avanzamento cronometrico ancora più evidente. Il tempo complessivo di 32’42.328 è più rapido di 53 secondi rispetto al 33’35.396 fatto registrare nel 2023, in condizioni di pista simili. Il passo medio è sceso di oltre 3,5 secondi al giro.
Adrian Fernandez (Leopard Racing/Honda) ha siglato il nuovo giro record di gara al quarto passaggio in 2’09.727, migliorando di quasi 1,3 secondi il precedente primato appartenente a Deniz Öncü (2’11.011) del 2022. Dato ancora più significativo: 19 dei 21 piloti giunti al traguardo sono riusciti a girare più veloci del vecchio record sul giro in gara.
Per quanto riguarda le scelte di pneumatici, la maggior parte dei piloti, compreso il vincitore Iván Ortolá, ha completato i 15 giri utilizzando mescole medium SC2 sia all’anteriore sia al posteriore. Considerando le caratteristiche del circuito di Silverstone, le temperature dell’asfalto e i livelli di usura riscontrati sulle soluzioni più morbide, questa si è rivelata la combinazione ideale.
Alcuni piloti hanno però optato per mescole soft SC1:
- Tatchakorn Buasri (Honda Team Asia/Honda) è stato l’unico a montare SC1 sia all’anteriore sia al posteriore.
- David Almansa (Kopron Rivacold Snipers Team/Honda) ha scelto la soft al posteriore.
- Altri piloti Honda, tra cui Matteo Bertelle, Angel Piqueras, Scott Ogden e Vicente Perez, hanno utilizzato la mescola soft all’anteriore.
La varietà di scelte, unita al forte abbassamento dei tempi, evidenzia come la nuova gamma Pirelli Diablo Superbike abbia permesso ai team di trovare soluzioni efficaci in base alle specifiche esigenze di moto e stile di guida, contribuendo a due gare tiratissime e tra le più spettacolari della stagione.