MotoGP Sepang, Sprint difficile per Marini e Mir con la pioggia in agguato

Honda HRC Castrol ha affrontato una Sprint MotoGP Sepang condizionata da qualifiche serrate, strategie diverse e meteo incerto.
La Sprint MotoGP Sepang ha riservato un sabato complicato a Honda HRC Castrol, condizionando la gara di Luca Marini e Joan Mir tra qualifiche ravvicinate, condizioni meteo incerte e scelte strategiche differenti. Sul circuito malese, i due piloti della RC213V hanno chiuso rispettivamente al 13° e al 16° posto, in attesa del Gran Premio di domenica sulla distanza di 20 giri.
Sprint MotoGP Sepang: qualifiche ravvicinate per Honda
Il diciannovesimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2026 è entrato nel vivo sul Sepang International Circuit, tracciato lungo 5,54 chilometri e tradizionalmente impegnativo sia per il caldo sia per le elevate sollecitazioni fisiche. La sessione di prove finali si è svolta senza particolari inconvenienti per i due portacolori Honda HRC Castrol, impegnati nel perfezionamento dell’assetto delle rispettive RC213V prima delle qualifiche.
La lotta per le posizioni in griglia si è rivelata molto serrata. Joan Mir, reduce dal piazzamento nella top ten ottenuto venerdì, ha trasformato il proprio passo in undicesima posizione, collocandosi appena fuori dalla zona che consente l’accesso diretto alla seconda fase delle qualifiche. Luca Marini ha invece firmato un tempo di 1’57.623 in Q1, mancando l’ingresso tra i primi due per meno di un decimo e ottenendo il 13° posto in griglia.
Per Mir si è trattato anche del ritorno alla partenza di una gara dopo il Gran Premio di San Marino. Lo spagnolo ha valutato positivamente il lavoro svolto nella mattinata, mentre Marini ha dovuto fare i conti con un virus che ne ha limitato le energie nel corso della giornata malese. Nonostante una condizione fisica non ottimale, l’italiano è riuscito a rimanere vicino agli altri piloti Honda nel confronto cronometrico.
Marini rimonta al via, poi il calo nella Sprint
Scattato dalla tredicesima casella, Marini ha guadagnato alcune posizioni nei primi passaggi della gara corta, disputata su dieci giri. Il pilota italiano ha scelto di restare in pista con pneumatici slick per tutta la durata della Sprint, cercando di sfruttare una situazione meteorologica che sembrava poter cambiare ma che non ha portato pioggia significativa durante l’azione vera e propria.
Con il passare dei giri, però, le difficoltà fisiche hanno inciso sul rendimento del numero 10, costretto a ridurre progressivamente il ritmo fino a tagliare il traguardo in tredicesima posizione. Marini ha indicato nella gestione delle energie l’aspetto prioritario in vista di domenica, quando raggiungerà il traguardo dei 200 Gran Premi disputati. Il buon feeling con la moto rappresenta comunque una base utile per affrontare la gara lunga, anche se il pilota ha sottolineato quanto sia importante trovare un ulteriore passo avanti nell’efficacia sul giro secco.
La Sprint MotoGP Sepang ha quindi confermato una situazione delicata per l’italiano, che dovrà recuperare durante la notte per affrontare una corsa destinata a essere particolarmente esigente. Il caldo della Malesia, unito all’incognita dell’asfalto eventualmente bagnato, renderà decisiva la capacità di conservare energie e mantenere costanza nei 20 giri previsti.
La scommessa di Mir anticipata dalla pioggia
La gara di Joan Mir è stata invece segnata da una scelta tattica. Dopo una buona partenza, lo spagnolo ha perso terreno nella fase iniziale, soprattutto alla prima curva, dove ha riconosciuto di essere stato troppo prudente. Quando sono arrivate le segnalazioni di pioggia, Mir è stato tra i primi a rientrare ai box per passare alle gomme rain, tentando di anticipare un acquazzone mentre il gruppo di testa aveva già accumulato margine.
La strategia non ha prodotto l’effetto sperato: la pioggia è arrivata soltanto nel giro di rallentamento, quando la Sprint era ormai conclusa. Mir ha così terminato sedicesimo, ma ha tratto indicazioni concrete dal comportamento dell’asfalto di Sepang, capace di assorbire più acqua del previsto prima di diventare realmente insidioso. Un elemento che potrebbe avere un peso importante nelle decisioni da prendere durante il Gran Premio.
Honda HRC Castrol si presenta dunque alla domenica con due situazioni diverse ma un punto comune: l’incertezza meteo. Il Gran Premio della Malesia scatterà alle 15 locali e le previsioni non escludono né una gara asciutta né la pioggia. Marini punterà soprattutto a recuperare sul piano fisico e a celebrare il proprio 200° via in carriera, mentre Mir cercherà di capitalizzare il lavoro del sabato e l’esperienza maturata nella Sprint per risalire dalla undicesima casella.
