Superbike Aragon, caldo estremo: giornata in salita per Pata Maxus Yamaha

Pata Maxus Yamaha ad Aragon per la Superbike, al lavoro su set-up e gestione gomme in condizioni di caldo estremo

Il Pata Maxus Yamaha Team ha affrontato temperature estreme ad Aragon, concentrandosi su gestione gomme e set-up della Yamaha R1.

Weekend arroventato a MotorLand Aragon per il Pata Maxus Team, chiamato a gestire condizioni climatiche al limite nella tappa del Mondiale 2026. Le temperature altissime hanno complicato il lavoro di Andrea Locatelli e Xavi Vierge nella ricerca del passo gara e del corretto bilanciamento della loro R1 in vista di e Gara 1.

Superbike Aragon travolta dal caldo e gestione gomme al limite

Il venerdì della Superbike ad Aragon è stato condizionato da un caldo fuori scala: in FP2 la temperatura dell’asfalto è stata registrata a 53 gradi, ma la misurazione diretta del team Pata Maxus Yamaha ha toccato i 62 gradi a inizio turno. Un contesto che cambia radicalmente il comportamento delle gomme e impone scelte strategiche insolite.

La dotazione Pirelli per il weekend prevede solo quattro pneumatici posteriori SCX, la mescola più morbida, destinati in gran parte alla Superpole e utilizzabili in gara solo nella Superpole Race di 10 giri di domenica. Per le manche lunghe i team sono di fatto costretti a lavorare con la SC0, mescola tradizionalmente preferita per condizioni più fresche, ad esempio su tracciati come Assen.

In queste condizioni la priorità è diventata trovare grip e costanza con il posteriore più duro, senza distruggere la gomma dopo pochi giri. Da qui un intenso lavoro sul set-up della Yamaha R1, alla ricerca di trazione in uscita di curva e stabilità in frenata, con la consapevolezza che le gare si preannunciano di pura gestione.

Locatelli punta sulla costanza, Vierge ancora alla ricerca del feeling

Andrea Locatelli ha chiuso il venerdì con il 15° tempo in combinata, 1’50.398, ma il cronometro non racconta tutto. L’italiano di Pata Maxus Yamaha ha lavorato quasi esclusivamente in ottica gara, forte anche di una condizione fisica che sembra adattarsi bene al caldo. Le sensazioni sul passo, soprattutto nel turno pomeridiano, sono state incoraggianti e il pilota sente di avere una base solida su cui costruire il resto del weekend.

Per Locatelli l’obiettivo chiave è la qualifica: partire più avanti nella Superpole del sabato potrebbe permettergli di restare nel gruppo di testa nella prima fase di Gara 1 e difendere la posizione quando le gomme inizieranno a calare. Il #55 guarda quindi al sabato con un cauto ottimismo, consapevole però che per tutti sarà una delle tappe più dure della stagione.

Più complicata la giornata di Xavi Vierge, 13° con il tempo di 1’50.096. Lo spagnolo, alla sua prima stagione completa con Pata Maxus Yamaha, aveva iniziato bene la FP1, ma con il progressivo aumento delle temperature il feeling con l’avantreno e il grip generale è andato via via peggiorando. Il team ha provato diverse modifiche di assetto per recuperare fiducia, senza però trovare una soluzione definitiva nel corso dei turni.

Vierge e la sua squadra tecnica affronteranno quindi una serata di analisi approfondita dei dati per riorientare il lavoro del sabato, nella speranza di fare un salto in avanti soprattutto nella gestione della gomma posteriore e del bilanciamento complessivo della R1.

Programma del sabato e chiavi tecniche per il weekend di Aragon

La giornata di sabato ad Aragon si aprirà con la FP3 alle 9:40, ultimo spazio utile per affinare il set-up prima che le temperature raggiungano ancora una volta valori estremi. La Superpole è in programma alle 11:15, mentre Gara 1 scatterà anticipatamente alle 14:00, scelta dettata proprio dal tentativo di evitare le ore più calde.

Nel contesto di questo round Superbike ad Aragon, alcuni fattori tecnici saranno decisivi:

  • Gestione termica delle gomme, con la SC0 obbligata a un uso prolungato in condizioni critiche
  • Set-up sospensioni orientato a massimizzare il grip senza stressare eccessivamente il posteriore
  • Resistenza fisica dei piloti, chiamati a mantenere lucidità e ritmo costante su asfalti infuocati
  • Importanza della qualifica, per evitare di restare intrappolati nel traffico nelle prime fasi di gara
  • Capacità di leggere l’evoluzione della pista, che cambia rapidamente tra mattino e pomeriggio

Per Pata Maxus Yamaha il venerdì è stato un banco di prova severo ma istruttivo. Locatelli sembra pronto a sfruttare un buon passo gara se riuscirà a guadagnare una posizione favorevole in griglia, mentre Vierge è chiamato a trovare quel feeling che oggi è venuto meno proprio nei momenti più critici. Con il termometro destinato a restare alto, Aragon potrebbe trasformarsi in una gara di sopravvivenza tecnica e fisica, dove chi saprà gestire meglio gomme e ritmo potrà fare la differenza.