Suzuki abbassa la CO2: gamma 100% Hybrid sotto la media

Suzuki consolida il proprio ruolo nella mobilità a basse emissioni: secondo l’elaborazione dei dati Dataforce, basata sulle rilevazioni del Ministero dei Trasporti, le autovetture del marchio immatricolate in Italia a giugno 2025 hanno fatto registrare emissioni medie di CO₂ pari a 114,2 g/km, un valore inferiore alla media nazionale del mercato, che si attesta a 116,3 g/km.
Un risultato che conferma l’efficacia della strategia Suzuki in tema di elettrificazione, fondata su una gamma completamente ibrida e in larga parte dotata di trazione integrale, con diverse soluzioni tecniche e livelli di tensione, dai 12 ai 355 Volt.
CO₂ sotto la media grazie alla tecnologia Suzuki Hybrid
Le emissioni medie di 114,2 g/km registrate da Suzuki dall’inizio del 2025 testimoniano come il costruttore giapponese contribuisca in modo concreto alla riduzione dei gas climalteranti. La differenza rispetto alla media complessiva del mercato (116,3 g/km) sottolinea il ruolo delle soluzioni ibride adottate dal marchio.
Il sistema Suzuki Hybrid è concepito per essere semplice, compatto ed efficace, in linea con la filosofia progettuale del brand. Tutte le vetture della gamma attuale beneficiano di una qualche forma di elettrificazione, con declinazioni che vanno dal mild hybrid ai full hybrid fino al plug-in hybrid di alta potenza.
Dall’esordio del 2016 a una gamma 100% ibrida
L’impegno di Suzuki nell’ibrido inizia nel 2016 con l’introduzione della tecnologia Suzuki Hybrid sulla compatta Baleno, poi estesa a Swift e Ignis. In questa fase il costruttore adotta sistemi a 12 Volt, particolarmente compatti e leggeri, capaci di supportare il motore termico riducendo consumi ed emissioni.
Nel 2020 l’offerta elettrificata compie un salto in avanti con l’arrivo di Vitara e S-Cross Hybrid, entrambe proposte con tecnologia a 48 Volt, e con il debutto del primo modello plug-in hybrid della Casa, il SUV Across, basato su un sistema a 355 Volt.
Dal 2022 l’evoluzione prosegue con il lancio delle versioni 140 Volt di Vitara e S-Cross, che ampliano ulteriormente la scelta di soluzioni ibride disponibili a listino. Oggi Suzuki propone una gamma 100% Hybrid e, fatta eccezione per Swace, 100% 4×4, coprendo tutti i principali segmenti con cinque diversi livelli di elettrificazione.
Una gamma completa: Swift, Vitara, S-Cross, Swace e Across
L’attuale line-up Suzuki in Italia è composta da modelli versatili, efficienti e accomunati da una marcata attenzione all’impatto ambientale:
- SWIFT Hybrid: la compatta di segmento B misura 3,86 metri di lunghezza, dimensione che ne facilita l’uso quotidiano in città. I consumi dichiarati raggiungono valori di 4,8 l/100 km in ambito urbano e 5,7 l/100 km fuori città. L’elevata efficienza del propulsore, con un rendimento intorno al 40%, consente di contenere le emissioni a 99 g/km di CO₂, permettendo l’accesso gratuito a numerose aree a traffico limitato, come l’Area C di Milano. Il motore 1.2 Hybrid da 83 CV privilegia agilità e leggerezza, offrendo al contempo un notevole divertimento di guida grazie all’assetto dinamico.
- VITARA Hybrid: erede dell’iconico fuoristrada del 1989, Vitara abbina la moderna trazione integrale Suzuki Allgrip a un pacchetto ADAS completo. È disponibile con sistemi ibridi a 48 Volt da 129 CV e a 140 Volt da 115 CV, abbinabili alla trazione integrale Allgrip Select. Il comfort di bordo è supportato da una dotazione ricca già di serie, mentre i consumi contenuti si riflettono in emissioni a partire da 119 g/km di CO₂.
- S-CROSS Hybrid: il SUV di Suzuki privilegia praticità e funzionalità, con dimensioni esterne compatte (lunghezza di 430 cm) e un abitacolo spazioso. Il bagagliaio raggiunge 600 litri con schienali abbattuti e 430 litri in configurazione standard, numeri che si combinano con una dotazione avanzata di assistenza alla guida. Anche S-Cross è proposta con sistemi Hybrid 48 Volt da 129 CV e 140 Volt da 115 CV, associabili alla trazione integrale. Le emissioni partono da 119 g/km di CO₂.
- SWACE Hybrid: station wagon dal carattere polivalente, Swace offre un abitacolo ampio e modulabile, con volume di carico fino a 1.606 litri con i sedili posteriori abbattuti. Il sistema ibrido a 207 Volt privilegia la fluidità e la silenziosità di marcia, assicurando nel contempo valori di CO₂ contenuti, a partire da 102 g/km. È il modello della gamma non dotato di trazione integrale.
- ACROSS Plug-in: ammiraglia della gamma, rappresenta la sintesi della filosofia definita elettrica sempre e ibrida quando serve. Il powertrain plug-in hybrid da 306 CV è abbinato alla trazione integrale elettronica E-Four. L’autonomia in modalità elettrica raggiunge fino a 75 km nel ciclo combinato e fino a 98 km nel ciclo urbano, consentendo di coprire la maggior parte degli spostamenti quotidiani a zero emissioni allo scarico. A bordo, un equipaggiamento tecnologico completo mira a soddisfare le esigenze di chi cerca alte prestazioni, sostenibilità e dotazioni avanzate.
La filosofia Sho-Sho-Kei-Tan-Bi
La tecnologia Suzuki Hybrid è il risultato di una precisa strategia costruttiva, che punta all’efficienza lungo tutto il ciclo di vita del veicolo: dalla scelta delle materie prime alle fasi produttive, dall’uso quotidiano fino allo smaltimento finale.
Questa impostazione si ispira al principio giapponese dello Sho-Sho-Kei-Tan-Bi, che si può sintetizzare nei concetti di compatto, meno numeroso, leggero, minimale, bello. Un approccio che si traduce concretamente in veicoli dal peso contenuto, soluzioni tecniche razionali e design funzionale, con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni senza sacrificare comfort e piacere di guida.
Suzuki, oltre un secolo di innovazione
Le attuali soluzioni ibride di Suzuki affondano le radici in una lunga storia industriale iniziata nel 1909, quando Michio Suzuki fonda a Hamamatsu uno stabilimento per la produzione di telai tessili. Nel 1920 l’originaria Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co, mentre nel 1952 viene presentata la prima bicicletta motorizzata, la Power Free.
Nel 1954 la società assume il nome Suzuki Motor Corporation Ltd e l’anno successivo arriva Suzulight, la prima automobile del marchio. Il 1965 segna il debutto nel settore nautico con il motore fuoribordo D55, mentre nel 1970 nascono due prodotti destinati a lasciare il segno: il Jimny LJ10, primo 4×4 di Suzuki, e il Carry L40V, mini MPV 100% elettrico.
Da allora l’azienda ha continuato a crescere nei diversi ambiti in cui opera, puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione. L’attuale gamma ibrida rappresenta l’ultima declinazione di questa tradizione, con l’obiettivo dichiarato di coniugare efficienza ambientale, prestazioni e versatilità d’uso.