Suzuki Burgman 400 diventa opera d’arte: via al voto online

Suzuki trasforma il Burgman 400 in tela per quattro grandi illustratori italiani e chiama in causa il pubblico: fino al 22 luglio gli utenti possono scegliere online quale opera diventerà la livrea di uno scooter da collezione unico. Il progetto ARThletes lega il mondo delle due ruote all’illustrazione contemporanea, celebrando Olimpiadi e sport attraverso il design.
ARThletes, quando il Burgman incontra il Pentathlon moderno
Lanciato in occasione della presentazione italiana del nuovo Burgman 400, ARThletes mette al centro l’iconico scooter di casa Suzuki come “atleta elegante” su cui costruire un racconto visivo. Il filo conduttore sono le discipline del Pentathlon moderno, reinterpretate come valori che richiamano le caratteristiche del Burgman.
Quattro illustratori italiani di fama internazionale – Riccardo Guasco, Francesco Poroli, Gianluca Folì e il duo Van Orton – hanno creato altrettante opere originali in cui il nuovo Burgman 400 dialoga con le origini giapponesi del marchio e con lo spirito olimpico. Ogni artista ha lavorato su una disciplina diversa, trasformandola in concetto chiave e in tratto grafico:
- Riccardo Guasco ha raccontato l’equitazione nel salto ostacoli, legandola alla stabilità
- A Francesco Poroli è stata affidata la laser run, simbolo di sportività
- Gianluca Folì ha interpretato il nuoto come metafora di eleganza
- I fratelli Van Orton hanno lavorato sulla scherma, associata al tema della sicurezza
Il risultato sono quattro visioni molto diverse di uno stesso modello, dove linee, colori e rimandi alla cultura pop o urbana traducono in linguaggio visivo la personalità del Burgman 400.
Social Reaction Challenge: il pubblico sceglie la livrea vincente
Con le opere completate e svelate, Suzuki affida ora al pubblico l’ultimo passaggio del progetto. Sul profilo Facebook ufficiale di Suzuki Moto Italia è attiva una Social Reaction Challenge che consente agli utenti di esprimere la propria preferenza con un semplice like.
Dal 29 giugno al 22 luglio è possibile votare l’illustrazione preferita direttamente sulla pagina social del marchio. L’opera che raccoglierà il maggior numero di reazioni diventerà la livrea di un Burgman 400 da collezione, un esemplare unico pensato come icona del dialogo tra arte contemporanea e mobilità su due ruote.
Con ARThletes, Suzuki utilizza i social non solo come vetrina promozionale, ma come strumento partecipativo: sono gli appassionati e gli utenti a decidere quale interpretazione artistica rappresenterà lo scooter. In questo modo il Burgman 400 esce dai confini della semplice logica di prodotto e diventa oggetto culturale, capace di raccontare stile di vita, passioni sportive e sensibilità estetica.
Arte, responsabilità sociale e illustratori di livello internazionale
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio in cui le collaborazioni artistiche diventano parte della responsabilità sociale d’impresa. Per Suzuki l’arte è strumento per creare continuità tra passato, presente e futuro del marchio, lavorando su libertà creativa e partnership di lungo periodo nel campo culturale.
La curatela del progetto è affidata a Lorenza Salamon, gallerista milanese con profonda esperienza nella grafica d’arte e nella divulgazione delle arti grafiche antiche e contemporanee. Il coordinamento degli artisti è invece di Ale Giorgini, illustratore, designer e direttore artistico che ha lavorato con numerosi brand e manifestazioni internazionali.
I quattro protagonisti visuali di ARThletes portano nel mondo Suzuki background e linguaggi differenti. Guasco, illustratore e pittore alessandrino, mescola poesia e ironia in immagini nate per manifesti, campagne e riviste. Poroli, milanese, è illustratore e art director freelance, abituato a dialogare con grandi marchi e magazine internazionali. Folì è tra i nomi più apprezzati in ambito editoriale e pubblicitario, con collaborazioni che spaziano dalla stampa generalista alle maison del lusso. Van Orton, duo torinese, ha costruito un immaginario pop riconoscibile, ispirato alle vetrate delle chiese e alle icone cinematografiche anni Ottanta.
Attraverso questi sguardi, Suzuki punta sull’illustrazione come linguaggio diretto e immediato, capace di parlare a pubblici diversi e di inglobare riferimenti che vanno dalla street art a suggestioni vicine ad artisti come Basquiat. Il Burgman 400 diventa così un ponte tra cultura visuale contemporanea e universo scooter, in un dialogo che conferma quanto il design delle due ruote possa essere terreno fertile per la sperimentazione creativa.