Suzuki è Sport 2018: 40.000 euro allo sport dilettantistico

Riparte Suzuki è Sport, l’iniziativa solidale con cui la Casa giapponese sostiene lo sport dilettantistico italiano. La seconda edizione mette in palio 40.000 euro destinati alle Associazioni Sportive Dilettantistiche, con un meccanismo di voto online che trasforma click e condivisioni in sostegno concreto alle società di base.
Come funziona Suzuki è Sport 2018
Il progetto è rivolto alle ASD iscritte a cinque federazioni: Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG), Federazione Ciclistica Italiana (FCI), Federazione Italiana Canottaggio (FIC) e Federazione Motociclistica Italiana (FMI). In totale saranno 15 le associazioni premiate, tre per ciascuna federazione, che si divideranno il montepremi complessivo di 40.000 euro.
La partecipazione passa dal portale dedicato, dove è possibile iscrivere la propria associazione e votare quella preferita. Ogni click contribuisce alla classifica finale: più voti un’associazione riceve, maggiori sono le possibilità di entrare nel gruppo delle vincitrici all’interno della propria categoria federale.
L’edizione 2018-2019 è iniziata il 2 dicembre e si chiuderà il 27 gennaio. Rispetto al debutto del 2017, che aveva raccolto quasi 47.000 iscrizioni e oltre 245.000 click, Suzuki rilancia aumentando il montepremi e coinvolgendo in modo unitario tutte le sue divisioni: auto, moto e marine.
Il ruolo della community e dei social
Al centro dell’operazione c’è la partecipazione della community online. Ogni utente può sostenere la propria ASD non solo con il voto diretto, ma anche amplificandone il peso attraverso i social network. Il valore del singolo voto, infatti, cresce al crescere dell’interazione digitale legata al progetto.
- Il voto raddoppia se l’utente mette “Mi piace” alla pagina Facebook di Suzuki.
- Triplica se il voto viene condiviso sulla propria bacheca o su altri canali social.
- Quadruplica se si condivide una foto collegata all’associazione e all’iniziativa.
- Quintuplica se si pubblica un video dedicato.
L’obiettivo è trasformare ogni appassionato in un moltiplicatore di visibilità per le associazioni, generando passaparola e contenuti che raccontino lo sport di base. L’hashtag ufficiale è #suzukiesport, pensato per raccogliere e rendere riconoscibili tutte le iniziative legate al progetto sulle diverse piattaforme.
Il coinvolgimento diretto di tifosi e praticanti sottolinea il messaggio alla base del programma: lo sport non vive soltanto dei grandi eventi internazionali, ma soprattutto dell’attività quotidiana di migliaia di associazioni dilettantistiche, spesso alle prese con risorse limitate e costi crescenti.
Ambassador e discipline coinvolte
A sostenere Suzuki è Sport scendono in campo alcuni volti di primo piano delle discipline interessate, scelti come ambassador per dare forza al messaggio e raggiungere un pubblico più ampio. Per il canottaggio c’è Giuseppe Abbagnale, due volte medagliato olimpico e sette volte campione del mondo, oggi presidente della Federazione Italiana Canottaggio e riferimento per la nazionale azzurra.
Per il ciclismo è coinvolto il commissario tecnico della nazionale Davide Cassani, mentre il pattinaggio artistico su ghiaccio è rappresentato dalla campionessa olimpica Carolina Kostner. L’anima racing a due ruote arriva dal Team Suzuki Ecstar di MotoGP, con il team manager Davide Brivio e il pilota Álex Rins in prima linea come testimonial del progetto.
Il calcio è rappresentato dallo staff tecnico e dai giocatori del Torino Football Club, storica formazione di Serie A di cui Suzuki è main sponsor. Proprio le partnership già attive con il Torino, con la FCI, la FISG e la FIC vengono valorizzate all’interno del programma, a conferma di un rapporto con lo sport che non si limita alla visibilità del marchio, ma punta a ricadute concrete sul tessuto dilettantistico.
Sui canali ufficiali Suzuki – tra cui YouTube, Facebook, Instagram e Twitter – vengono pubblicati via via i messaggi degli ambassador, che invitano gli utenti a partecipare, votare e condividere. In questo modo il progetto si allarga oltre i singoli mondi sportivi, unendo in un’unica iniziativa ciclismo, calcio, ghiaccio, canottaggio e motociclismo.
Per il movimento delle due ruote, il coinvolgimento della Federazione Motociclistica Italiana apre una finestra importante: le ASD affiliate alla FMI, spesso impegnate nell’organizzazione di gare locali, nell’attività fuoristrada o nei corsi di guida, possono contare su un canale in più per finanziare strutture, sicurezza e programmi per i giovani.
Suzuki, che da oltre un secolo lega il proprio nome a motori e competizioni, utilizza così la propria immagine sportiva per dare ossigeno a chi lavora ogni giorno sul territorio. Con Suzuki è Sport, il racconto dei grandi campioni diventa il traino per sostenere l’attività delle associazioni che formano atleti, appassionati e, soprattutto, nuovi motociclisti e sportivi di domani.