Suzuki Hybrid Art, l’Ignis d’artista all’asta per la GAM di Torino

Una Suzuki Ignis trasformata in opera d’arte diventa protagonista di un’asta benefica a sostegno della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Suzuki Hybrid Art unisce stile, tecnologia ibrida e impegno culturale, portando il mondo automotive dentro gli spazi museali della GAM.
La Suzuki Ignis diventa tela d’artista
Il cuore del progetto è una Suzuki Ignis 1.2 Hybrid 2WD unica, decorata dall’artista Leonardo Giacomo Borgese in occasione del Salone dell’Auto Parco Valentino. La carrozzeria è stata rivestita con una pellicola in PVC removibile, poi dipinta con colori acrilici, trasformando il SUV ultrcompatto in una vera installazione su quattro ruote.
L’intervento di Borgese lavora su un forte contrasto visivo: l’oggetto tridimensionale, l’auto, viene trattato come una superficie bidimensionale, una sorta di tela avvolgente. Il risultato è un’esplosione di colori che racconta la contaminazione tra design industriale, arte contemporanea, moda e tecnologia, specchio della realtà urbana attuale.
Suzuki Hybrid Art non è quindi un semplice esercizio di stile, ma un simbolo del dialogo tra linguaggi diversi. L’auto conserva la propria identità di prodotto tecnologico, ma diventa allo stesso tempo mezzo espressivo e veicolo di un messaggio legato alla mobilità sostenibile.
Asta online e supporto alla GAM di Torino
L’Ignis d’artista è al centro di un’asta benefica ospitata sulla piattaforma Charity Stars, aperta dal 29 ottobre e attiva fino a giovedì 15 novembre. La base d’asta è fissata a 8.000 euro e l’intero ricavato sarà devoluto alla GAM di Torino per sostenere le sue attività culturali e la programmazione espositiva.
Per partecipare è necessario collegarsi al sito dedicato e registrarsi, anche tramite account social, inserendo una carta di credito a garanzia delle offerte effettuate. Fino alla chiusura dell’asta i potenziali acquirenti potranno rilanciare per aggiudicarsi l’esemplare unico di Suzuki Hybrid Art.
Nel frattempo, la vettura è esposta negli spazi della GAM dal 19 ottobre al 19 novembre, all’interno del percorso che vede Suzuki nel ruolo di auto ufficiale della mostra I Macchiaioli, in calendario fino al 24 marzo 2019. L’installazione dialoga così con le opere in collezione e con l’allestimento temporaneo, offrendo al pubblico un inedito punto di incontro tra storia dell’arte e cultura pop contemporanea.
- Unico esemplare di Suzuki Ignis 1.2 Hybrid trasformato in opera pittorica
- Asta online su Charity Stars dal 29 ottobre al 15 novembre
- Base d’asta fissata a 8.000 euro
- Ricavato interamente destinato alla GAM di Torino
- Esposizione al museo dal 19 ottobre al 19 novembre
- Suzuki Official Car della mostra I Macchiaioli
Arte, ibrido e legame con il territorio
Con Suzuki Hybrid Art, la casa di Hamamatsu rafforza il proprio legame con Torino e il Piemonte, già consolidato da una serie di iniziative culturali. Oltre alla collaborazione con la GAM, il marchio è stato sponsor della Japan Week di Torino e della mostra Seta: il filo d’oro che unì il Piemonte al Giappone, ospitata al Castello di Racconigi. Un percorso che intreccia radici giapponesi, storia industriale e vocazione internazionale.
La scelta di utilizzare l’Ignis come base per l’opera non è casuale. Il SUV ultracompatto di Suzuki nasce con una forte attenzione alla personalizzazione e a un design fuori dagli schemi, con una gamma di colori vivaci e numerose possibilità di configurazione. In questo contesto, la versione Hybrid Art diventa l’estremizzazione creativa di un modello già pensato per distinguersi nel traffico urbano.
Sul piano tecnico, l’auto protagonista dell’asta adotta il sistema ibrido leggero di Suzuki, lo stesso disponibile sulle gamme Ignis, Baleno e Swift. Il focus è su dimensioni compatte, peso contenuto ed efficienza, con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni in un’ottica di mobilità a basso impatto ambientale. Una ricerca che, in questo progetto, viene raccontata anche attraverso il linguaggio dell’arte.
Suzuki Hybrid Art diventa così un manifesto a tutto tondo: un’auto reale, circolante e funzionale, che si presenta come opera unica, veicolo di beneficenza e testimonianza del ruolo sempre più centrale che il mondo motoristico può avere nel supportare iniziative culturali e sociali sul territorio.