9 Febbraio 2026

Suzuki Italia dona 100mila euro all’Unicef per l’Ucraina

motopress-bse-logo

Italia interviene a sostegno della popolazione ucraina colpita dalla guerra, mettendo in campo un pacchetto di aiuti economici e iniziative solidali rivolte in particolare ai bambini e alle famiglie costrette a fuggire dal Paese.

Donazione di 100mila euro all’Unicef

La filiale italiana della Casa di Hamamatsu ha stanziato 100mila euro a favore dell’Unicef, in linea con l’iniziativa da 1 milione di euro lanciata in Europa da Suzuki Motor Corporation.

I fondi saranno utilizzati dall’Organizzazione per supportare i bambini che soffrono a causa del conflitto, con interventi mirati a garantire assistenza immediata e di base. In particolare, il contributo di Suzuki Italia sarà destinato a fornire:

  • acqua potabile
  • coperte
  • cure mediche di base
  • kit per l’igiene personale
  • assistenza psicosociale

L’obiettivo è raggiungere le persone più vulnerabili e offrire loro un supporto concreto in una situazione di grave emergenza umanitaria.

Raccolta fondi interna per l’accoglienza dei profughi

Accanto alla donazione diretta all’Unicef, Suzuki Italia ha avviato una raccolta fondi interna che coinvolge dipendenti e collaboratori. La somma complessiva raccolta sarà raddoppiata dall’Azienda e destinata a coprire le spese di alloggio per famiglie ucraine costrette a lasciare il proprio Paese.

Questa iniziativa punta a favorire l’accoglienza sul territorio italiano, sostenendo economicamente l’ospitalità di persone in fuga dalla guerra e contribuendo a garantire loro una sistemazione sicura.

L’impegno personale dei dipendenti Suzuki

Il coinvolgimento non si ferma agli aiuti economici. Numerosi membri del personale di Suzuki Italia hanno scelto di dare disponibilità ad accogliere nelle proprie abitazioni i colleghi di Suzuki Ucraina o altre persone in difficoltà.

Un gesto che, nelle intenzioni dei lavoratori, vuole trasformare il senso di appartenenza alla grande famiglia Suzuki in un impegno diretto, offrendo vicinanza concreta e, per quanto possibile, un contesto di serenità a chi oggi si trova in pericolo.

Suzuki auspica che il conflitto in corso in Ucraina possa terminare al più presto, ponendo fine alle sofferenze della popolazione civile.