27 Febbraio 2026

Suzuki Italia spegne le luci per M’illumino di meno 2021

Suzuki Italia spegne le luci per M’illumino di meno 2021

Italia aderisce a M’illumino di meno spegnendo per un’intera giornata le luci della sede e coinvolgendo l’intera rete di concessionari Auto, Moto e Marine. Un gesto simbolico ma misurabile, che si inserisce in una strategia più ampia di riduzione delle emissioni e di attenzione all’ambiente portata avanti dal marchio giapponese a livello globale.

Sede e concessionarie al buio per il risparmio energetico

Nella Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, venerdì 26 marzo, Suzuki Italia ha spento l’insegna e l’illuminazione degli uffici durante l’orario di lavoro. L’obiettivo è veicolare il messaggio piuttosto che un semplice risparmio di qualche kilowattora: più spengo, più valgo, ovvero ridurre il consumo di energia e le emissioni di CO2 come valore concreto per il pianeta.

L’iniziativa non ha riguardato solo la sede centrale, ma anche l’intera rete ufficiale dei concessionari Auto, Moto e Marine. Le 311 strutture coinvolte hanno interrotto per almeno un’ora l’illuminazione dei locali commerciali e spento gli schermi nelle rispettive sedi, coordinando un’azione diffusa su tutto il territorio.

Secondo le stime interne, l’adesione della rete permetterà una riduzione complessiva dei consumi elettrici pari a 976,9 kWh, con un mancato rilascio in atmosfera di circa 423,2 kg di anidride carbonica. Un dato che dà la misura di come anche piccoli cambiamenti, se moltiplicati su larga scala, possano produrre effetti tangibili.

Suzuki Italia, che dal 2018 utilizza energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili, ha scelto di amplificare l’eco del progetto anche attraverso i canali digitali, con gli hashtag dedicati #milluminodimeno e #milluminodimenoconsuzuki, per stimolare il pubblico a ripensare le proprie abitudini quotidiane.

M’illumino di meno e il “Salto di Specie”

M’illumino di meno nasce nel 2005 da un’idea del programma Caterpillar di Radio2 per sensibilizzare cittadini, aziende e istituzioni sul tema dell’uso consapevole dell’energia, invitando a spegnere le luci non indispensabili e a scegliere soluzioni più efficienti. Nel tempo l’iniziativa è diventata un appuntamento fisso del calendario ambientale italiano, con un focus che va oltre il semplice gesto di spegnere l’interruttore.

L’edizione 2021 è dedicata al concetto di Salto di Specie, inteso come necessaria evoluzione ecologica del nostro stile di vita. La proposta è quella di cambiare atteggiamento su ambiti chiave come mobilità, abitare, alimentazione ed economia circolare, per ridurre l’impatto complessivo delle nostre scelte e garantire un futuro più vivibile.

Per un costruttore impegnato in auto, moto e motori fuoribordo, il richiamo a una mobilità e a un rapporto con l’ambiente più responsabili è particolarmente diretto. L’adesione di Suzuki si inserisce così in un percorso che cerca di coniugare industria e tutela dell’ecosistema, dal contenimento dei consumi dei veicoli alla protezione degli ambienti marini.

Dalla gamma ibrida alle tecnologie per i mari

L’impegno di Suzuki sul fronte ambientale non si limita all’adesione a campagne simboliche. Sul auto italiano il marchio propone una gamma 100% ibrida, con motorizzazioni sviluppate per ridurre le emissioni di gas serra e i consumi di . Una scelta che viene riconosciuta anche in termini di politiche pubbliche, con all’acquisto in caso di rottamazione di veicoli più inquinanti.

I dati diffusi dall’UNRAE sulle nuove immatricolazioni confermano questo posizionamento: le emissioni medie di CO2 delle Suzuki vendute in Italia risultano stabilmente inferiori alla media del mercato complessivo. A gennaio le vetture del marchio si sono attestante su 118,5 g/km contro i 128,6 g/km del totale, mentre a febbraio il divario è cresciuto con 116,8 g/km per Suzuki a fronte di 125,8 g/km di media generale.

L’approccio green coinvolge anche il mondo marine. Dal 2011 Suzuki Motor Corporation partecipa alla campagna internazionale Clean-up the World, con azioni di pulizia e sensibilizzazione che hanno già visto impegnate oltre 8.000 persone in difesa degli ecosistemi marini. L’iniziativa è stata riconosciuta ufficialmente dal Ministero dell’Ambiente giapponese nell’ambito della Plastic Smart Campaign.

In parallelo, il marchio ha sviluppato la tecnologia Micro-Plastic Collector, un sistema integrato nel circuito di raffreddamento dei motori fuoribordo progettato per raccogliere microplastiche durante la navigazione. Un esempio di come la ricerca possa trasformarsi in soluzioni concrete a supporto della qualità delle acque.

Questi progetti si inseriscono in una visione di lungo periodo che, dalla nascita dell’azienda nel 1909 fino all’attuale produzione di automobili, motocicli e motori fuoribordo, punta a coniugare innovazione, affidabilità e attenzione all’ambiente. In questo quadro, iniziative come M’illumino di meno rappresentano una tappa visibile di un impegno che Suzuki dichiara di voler portare avanti a 360 gradi.

  • Sede Suzuki Italia al buio nella Giornata del risparmio energetico
  • Coinvolti 311 concessionari Auto, Moto e Marine in tutta Italia
  • Risparmio stimato di 976,9 kWh ed evitati 423,2 kg di CO2
  • Gamma auto Suzuki 100% ibrida con emissioni medie inferiori al mercato
  • Partecipazione a Clean-up the World per la tutela dei mari
  • Tecnologia Micro-Plastic Collector per raccogliere microplastiche in navigazione