Trofeo Enduro Husqvarna 2020, festa finale a Castellarano

Con la tappa di Castellarano cala il sipario su un’edizione 2020 del Trofeo Enduro Husqvarna segnata dalle restrizioni sanitarie ma chiusa con un bilancio positivo. Sul tracciato emiliano si sono decisi tutti i titoli stagionali, con gare combattute fino all’ultimo metro e una grande partecipazione di piloti e wild card.
Cross Valley trasformato in arena enduro
Per la prima volta tra gli organizzatori del Trofeo, il Moto Club Castellarano ha messo a disposizione il crossodromo Cross Valley, adattato per l’occasione a una prova di puro enduro. Il tracciato prevedeva un giro da quasi 25 chilometri interamente in fuoristrada, ripetuto quattro volte, con due prove speciali molto diverse tra loro.
Il primo fettucciato, ricavato in parte sulla pista e in parte sul perimetro esterno, è risultato tecnico e guidato, alternando cambi di ritmo e passaggi più scorrevoli. La seconda speciale, allestita su una collina della zona, proponeva lunghi tratti veloci in contropendenza su un grande prato, spettacolare anche per il pubblico grazie alla visuale completa offerta dalla strada comunale.
Alla gara hanno preso parte i trofeisti delle varie categorie e ben 30 wild card, ospiti fissi di ogni appuntamento stagionale. A Castellarano si è corso anche per i Challenge di giornata: i Veteran si sono contesi, oltre alla vittoria di classe, i premi Michelin, mentre i piloti delle categorie Iron, Super Iron, Dual e Revival hanno lottato per il Challenge Motorex dedicato a Nanni Tamiatto.
A impreziosire il programma, la presenza dei piloti del JET Jolly Enduro Team Zanardo, Joe Wootton, Ruy Barbosa e Andrew Wilksch, impegnati nel ruolo di apripista e protagonisti di passaggi spettacolari sul percorso.
Titoli decisi all’ultima speciale
Dal punto di vista sportivo, la prova emiliana ha confermato la tendenza del Trofeo 2020 a lasciare tutto in bilico fino alla bandiera a scacchi. In 125 Simone Bastianini è tornato al successo dopo l’assenza di Anghiari, senza però riuscire a colmare il pesante zero incassato nella terza tappa, che gli è costato il titolo.
Finale al fotofinish nella 250, dove l’ennesimo duello tra Tommaso Gabrielli e Leonardo Lucarini si è risolto a favore di Gabrielli: grazie alla vittoria di Castellarano, è riuscito ad agganciare l’avversario in classifica generale e ad aggiudicarsi il titolo per il maggior peso attribuito all’ultima gara. Copione simile nella 300, con Mattia Dodi che, imponendosi nell’appuntamento conclusivo, ha raggiunto e superato in graduatoria Alfio Chioda.
Nella 250 4T la vittoria di giornata è andata a Maicol Parini, che ha replicato il successo di Anghiari senza però riuscire a scalzare dal trono Marco Rovero, laureatosi campione grazie a due primi e due secondi posti. Stesso schema nella 450: Alessandro Pozzi ha conquistato la manche emiliana provando a insidiare Daryl Santi, bravo però a gestire il margine in classifica con un secondo posto che gli è valso il titolo 2020.
La Top Class ha visto la conferma di Andrea Bassi, dominatore sia dell’ultima tappa sia della generale. Tra i Veteran si è imposto Massimo Gioia, protagonista di tre successi su quattro prove. In ambito amatoriale, Fabio Stragliotto ha firmato un poker pieno nella Iron, mentre nella Super Iron Ennio Bini, dopo tre vittorie consecutive, ha chiuso secondo dietro a Massimo Prazzoli nell’appuntamento finale, conservando comunque la leadership del campionato.
Nella Dual Sport è bastato a Federico Ghitti un ruolino di tre affermazioni, compresa Castellarano, e uno zero per mettere le mani sul titolo. La Lady è andata ad Amanda Pirani, la Revival a Maurizio Campanozzi e la Vintage ad Antonio Giordano. Tra gli under 18 ha primeggiato Alessandro Tosana, mentre nelle categorie per età la Over 45 ha premiato nuovamente Massimo Gioia e la Over 40 ha registrato una rara parità tra Mattia Dodi e Alfio Chioda.
- Vittoria squadre: team Gabrielli Moto davanti a Osellini
- Vittoria Motoclub: successo del MC Azeglio
- Top Class: Andrea Bassi campione 2020
- Veteran e Over 45: doppio titolo per Massimo Gioia
- Iron: poker di vittorie e titolo a Fabio Stragliotto
- Super Iron: titolo a Ennio Bini nonostante il secondo posto finale
Un trofeo adattato al 2020, già proiettato al 2021
L’edizione appena conclusa è stata fortemente condizionata dalle misure per il contenimento del Covid-19, con un calendario riprogrammato e protocolli sanitari stringenti. Nonostante ciò, tutte e quattro le gare previste sono andate regolarmente in scena grazie all’impegno dei Moto Club, chiamati a gestire anche le attività extra richieste dalla sicurezza.
Il supporto degli sponsor ha consentito di confermare premi e iniziative collaterali, mantenendo intatto il format di un trofeo monomarca che punta su partecipazione diffusa e clima da grande famiglia racing. Anche i piloti hanno risposto in massa, con griglie piene in ogni tappa e l’aggiunta di una trentina di wild card ad appuntamento.
Husqvarna Motorcycles guarda già al 2021, forte di numerose candidature di Motoclub interessati a ospitare le prossime prove e di idee per arricchire ulteriormente la formula della serie. L’obiettivo è proporre una nuova edizione più serena dal punto di vista sanitario, ma altrettanto combattuta e partecipata in pista.