Trofeo Italiano Amatori 2016, spettacolo totale a Misano

motopress-bse-logo

Sole, gare combattute e oltre 170 piloti in pista hanno acceso il secondo round del al World Circuit Marco . Dopo le qualifiche condizionate dal maltempo, la domenica ha offerto cinque corse tiratissime e senza incidenti, con arrivi spesso decisi al fotofinish. Yamaha protagonista nella 600, dominio lombardo nella 1000 e classifica generale che inizia a delineare i primi veri pretendenti al titolo.

Yamaha sugli scudi nella 600: Leo e Giusti protagonisti

Nella gara combinata delle classi 600 Base e Avanzata, la wild card Alessandro Leo (Yamaha) ha preso il comando allo start e non lo ha più abbandonato fino alla bandiera a scacchi. Il quarantatreenne milanese, vecchia conoscenza del Trofeo e al via nonostante gli impegni di famiglia e lavoro, ha costruito subito un margine che gli inseguitori non sono riusciti a colmare.

Alle sue spalle, la lotta è stata serrata. Sul podio della Avanzata salgono nell’ordine il romano Marco D’Ettorre (), ancora leader di categoria dopo il successo di , il giovane napoletano Marco Salineri () e il gentleman umbro Guido Ticini (Yamaha), tutti penalizzati nella fase iniziale dalla scivolata del poleman Giorgio Cannone (Yamaha) alla Rio, che ha scompaginato il gruppo.

Nella Base la vittoria va a Fabio Giusti (Yamaha), quinto assoluto, davanti al campano Dario Sequino (Yamaha) e a Vincenzo Zampedri (Yamaha). Sequino, grazie a questo risultato, consolida la leadership nella categoria d’ingresso, mentre D’Ettorre rafforza la propria nella Avanzata. Leo, assistito ai box dall’amico Andrea Cherubini, ha ribadito il suo stato di forma con tempi sul giro nettamente in progresso, gestendo con lucidità una gara che lo ha visto sempre al comando.

Nella 600 Pro continua il dominio di Michele Cloroformio (Yamaha), già doppio vincitore a Vallelunga e di nuovo davanti a tutti a Misano. Il ventiduenne potentino ha guidato la corsa fin dal primo giro dopo aver risposto allo scatto iniziale di Pietro Osnato (Yamaha), il più diretto rivale. Cloroformio ha provato la fuga, costruendo subito oltre un secondo di margine, mentre alle loro spalle si alternavano in lotta Christian Napoli (Honda), Gabriele Fusco (Yamaha), Carlo Corsini (Kawasaki) e Michael Coletti ().

Nel finale Osnato ha aumentato il ritmo, recuperando rapidamente terreno fino a presentarsi in scia al leader. L’arrivo è da brividi: Cloroformio riesce a conservare il successo per appena 71 millesimi, precedendo Osnato e un soddisfatto Corsini, terzo e deciso a puntare al podio di fine stagione. Nella top ten trovano posto anche Coletti, Marco Zambino, Napoli, Lo Bartolo, Fabbri, Mantovani e Fusco, penalizzato dall’episodio che ha coinvolto Cristian Redaelli (Yamaha), scivolato a metà gara dopo essere risalito fino alla quarta posizione. In classifica generale Cloroformio resta a punteggio pieno, con Osnato e Napoli staccati ma ancora in corsa.

Classe 1000: sfide al decimo tra Base e Avanzata

Nella 1000 Base il riscatto è firmato Nicola Gandini (BMW). Dopo la beffa di Vallelunga, quando rientrò ai box all’ultimo giro convinto che la gara fosse terminata, il pilota bresciano ha centrato la vittoria al termine di un duello acceso con Federico Carboni (Ducati). L’emiliano è scattato meglio al via, conducendo il primo giro, ma una volta superato non ha mai lasciato respiro al leader.

Gandini ha provato a scappare, trovando però sulla sua scia Carboni e, nella fase iniziale, un gruppo composto da Cesare Amadori (Suzuki), Alessandro Avanzini (BMW, in gara come wild card) e Francesco Rigo (Ducati), autore del giro veloce in 1’46” netto. Proprio Rigo, risalito fino al podio virtuale, è incappato in una scivolata alla Misano 2 che ha messo fine alla sua corsa. Nel finale la sfida è rimasta un affare a due: Gandini ha tagliato il traguardo con soli due decimi su Carboni, mentre Avanzini ha chiuso terzo davanti ad Amadori, in calo fisico. Quinto l’altoatesino Gunter Trafoir (Kawasaki), seguito da Chiusura, Ricci, Russi e Morganti. In campionato guida Amadori davanti a Russi e allo stesso Gandini, rilanciato dal successo di Misano.

La 1000 Avanzata ha visto l’immediato riscatto di Alessandro Polini (BMW), ventitreenne bergamasco alla seconda gara in assoluto dopo la caduta di Vallelunga. e vittoria costruite con una condotta autorevole: allo spegnersi del semaforo Polini è scattato al comando, mentre il secondo tempo in griglia, Manuele Zambelli (BMW), comprometteva la propria corsa con una partenza sbagliata.

Alle spalle del battistrada si è formato un gruppo compatto con Mauro Benigni (Honda), Massimo Scalvini (Yamaha), Gianluca Brambilla (Suzuki, wild card), Stefano Jondini (Kawasaki) e Luca Pelabasto (BMW). Le scivolate di Brambilla, del vincitore di Vallelunga Cristian Toniolo (Kawasaki) e dello stesso Jondini hanno scremato la lotta per il podio, lasciando in tre a giocarsi i restanti gradini: Scalvini, Pelabasto e Benigni.

Polini ha ulteriormente migliorato il proprio riferimento sul giro e, nonostante un tentativo di rimonta di Scalvini – autore del giro veloce e capace di ridurre il distacco a meno di due secondi grazie anche a un errore del leader al Tramonto –, ha ripreso margine fino a chiudere con quasi cinque secondi di vantaggio. Scalvini ha preceduto Pelabasto, nuovo leader della classifica generale davanti allo stesso Scalvini e alla coppia Toniolo-Polini. Più staccati Benigni, calato nel finale ma quarto, quindi Casarotti, Zambelli, Gentile, Morosi, Mugnai e Casamatta. Scalvini ha festeggiato anche il successo nella Over 40, dedicando il podio al nipote in arrivo.

1000 Pro, Tomasoni detta il ritmo e il campionato si accende

La 1000 Pro, top class del Trofeo Italiano Amatori, ha mantenuto le promesse con una gara tecnica e spettacolare, resa ancora più insidiosa da una leggera pioviggine comparsa al settimo dei dieci giri. Sul gradino più alto del podio è salito il bresciano Michele Tomasoni (), autore della pole e del giro più veloce in 1’41”666, migliore perfino del suo crono in qualifica.

Tomasoni, farmacista trentunenne, si è riscattato dopo la caduta di Vallelunga sul bagnato mentre lottava per il podio. A Misano ha preceduto di 1”7 l’aprilista Mauro Petrignani e di 6”3 Yuri Vacondio (Kawasaki). Petrignani, meccanico di Trani e già secondo al debutto stagionale, è stato l’avversario più temibile: al primo passaggio ha sorpassato il rivale al Curvone prendendo la testa, salvo poi perdere posizioni per un dritto al Carro causato da una doppia sfollata. Rientrato sul ritmo, è risalito riducendo il divario fino a mezzo secondo al sesto giro.

Proprio in quel momento ha iniziato a cadere una leggera pioggia. Tomasoni ha scelto di spingere, allungando nuovamente, mentre Petrignani ha preferito gestire, consapevole anche del peso dei punti in ottica campionato. La prudenza gli ha permesso di chiudere ancora secondo e di portarsi in testa alla generale con 400 punti, davanti a Vacondio, terzo di giornata e soddisfatto per il proprio miglior giro di sempre a Misano, nonostante una partenza complicata che lo aveva relegato in ottava posizione fino al quarto giro.

  • Yamaha protagonista nella 600 con Cloroformio leader a punteggio pieno
  • Gandini e Polini rilanciano le proprie ambizioni nella 1000
  • Tomasoni riapre i giochi in 1000 Pro, Petrignani nuovo leader di classifica
  • Gare serrate e arrivi al fotofinish, ma nessun incidente di rilievo
  • Oltre 170 piloti al via sul tracciato intitolato a

Più amara la domenica di Ludovico Riccio (BMW), vincitore di Vallelunga, caduto all’ultima curva del Curvone nell’ultimo giro mentre era in lotta per il podio con Simone Sbrana (Honda), coinvolto senza colpe a causa di un problema al cambio della BMW. La doppia caduta ha spianato la strada al terzo posto di Vacondio. Riccio resta così fermo a 250 punti, ancora terzo in campionato ma ora costretto a rincorrere.

Il Trofeo Italiano Amatori tornerà in pista il 25 e 26 giugno al Mugello, dove il tracciato toscano offrirà un nuovo banco di prova per i protagonisti di tutte le classi e potrebbe ridisegnare ancora una volta gli equilibri del campionato.