Trofeo Italiano Amatori 2017, a Misano oltre 200 piloti al via

Il Trofeo Italiano Amatori 2017 parte nel segno dei grandi numeri e delle gare tirate. Sul Misano World Circuit Marco Simoncelli, primo round inserito nella Coppa Italia, ha visto oltre 210 iscritti e griglie praticamente al completo, confermando il successo della formula dedicata ai non professionisti. Sei le categorie in pista, con gare asciutte ma condizionate da un weekend meteo incerto e un livello agonistico in costante crescita.
Formula Amatori e primi protagonisti dell’anno
Il Trofeo Italiano Amatori, giunto alla tredicesima edizione, mantiene il suo punto di forza: raggruppare i piloti in base alle prestazioni, livellando il valore in pista e garantendo bagarre e sicurezza. A Misano sono emersi i primi leader stagionali: Leo (600 Base), Cecconi (600 Avanzata), Redaelli (600 Pro), Chiussi (1000 Base), Pavanini (1000 Avanzata) e Traini (1000 Pro). Tutte le gare, sulla distanza di dieci giri, si sono concluse regolarmente, senza incidenti di rilievo, con la monogomma Metzeler Racetec RR efficace in ogni condizione.
Nella 600 Base è arrivata la vittoria, molto applaudita dal paddock, del 44enne milanese Alessandro Leo (Yamaha), storico protagonista del Trofeo. Assistito dal suo tecnico di fiducia, è passato al comando al secondo giro, costruendo rapidamente un margine su Marco Imbastaro (Yamaha) e sul poleman Massimo Gamba (MR2). Un lieve calo fisico nel finale ha permesso agli inseguitori di rifarsi sotto, ma Leo ha reagito chiudendo davanti. Imbastaro, autore di una gara in progressione, ha centrato il secondo posto, mentre Gamba, alle prese con vento e qualche problema tecnico, ha difeso il terzo gradino del podio. Da segnalare il giro più veloce del giovanissimo esordiente Giordano Travagliati (Yamaha), al debutto assoluto in gara.
Nella classe 600 Pro – Avanzata lo spettacolo è stato firmato da Cristian Redaelli (Yamaha). Il varesino, al debutto in questa categoria dopo i successi in Base, ha vinto la 600 Pro al termine di un duello risolto per appena 186 millesimi sulla Kawasaki di Carlo Corsini, con continui scambi di posizione. Terza piazza assoluta per la wild card Luca Bertoldo (Yamaha), specialista delle gare in salita, che ha preceduto di un soffio l’esperto Fabio Giusti (Yamaha), comunque a podio virtuale per il campionato grazie allo status di ospite di Bertoldo. Notevoli le rimonte di Francesco Varanese (Ducati), quinto con giro veloce assoluto all’ultimo passaggio, e di Doriano Vietti Ramus (Yamaha), decimo dopo essere partito ultimo. Nella sottoclasse Avanzata il migliore è stato Domenico Cecconi (Yamaha), undicesimo assoluto davanti ad Alessandro Pieri e Gabriel Zappa.
Le 1000: monologhi, rientri e colpi di scena
La 1000 Base ha visto il dominio del poleman Andrea Chiussi (Kawasaki). Il pilota del King Racing Team, 37 anni, dopo uno start non perfetto ha preso la testa già nelle prime curve e non l’ha più lasciata, impostando un passo regolare e veloce nonostante una distorsione alla caviglia rimediata in qualifica. Alle sue spalle la lotta per il podio è stata intensa: il ventenne esordiente Roberto Cremona (Ducati), alla sesta uscita in pista in assoluto, ha scelto una condotta prudente nella fase iniziale per poi rimontare fino alla seconda posizione, sfruttando al meglio la Panigale 1299. Terzo il bresciano Daniele D’Adda (Yamaha), 24 anni, al secondo anno di corse e in crescita dopo il passaggio dalla 600.
Il gruppo di rincalzo ha offerto sorpassi continui, con protagonisti come Diego Carlenzoli (BMW), penalizzato di 20 secondi per partenza anticipata, Fabrizio Tinti (BMW), autore di una rimonta dal nono al quarto posto, e Massimo Buna (BMW), che a lungo ha tirato il gruppo all’inseguimento di Chiussi prima di cedere qualche posizione nel finale.
Nella 1000 Avanzata il copione è stato quello del grande rientro. Il ferrarese Luca Pavanini (Ducati 1299 Panigale), pompiere di professione, tornava alle corse dopo cinque anni di stop in seguito a un grave incidente a Magione. Ha firmato pole, giro veloce e vittoria, dominando dall’inizio alla fine e costruendo un margine di oltre quattro secondi sugli inseguitori. Alle sue spalle, i romani Giorgio Cannone (Yamaha) e Claudio Sergiovich (BMW) hanno completato il podio al termine di una gara combattuta, condizionata anche da cadute nel gruppo degli inseguitori. Nel finale Cannone ha difeso la seconda posizione nonostante problemi di crampi, mentre Sergiovich, dopo un errore a poche curve dall’arrivo, ha trovato la lucidità per riprendere la terza piazza, al debutto nella 1000.
- Oltre 210 iscritti complessivi
- Cinque griglie piene e sei categorie al via
- Dieci giri per ogni gara, senza interruzioni
- Monogomma Metzeler Racetec RR per tutti
- Ritorno vincente di Pavanini nella 1000 Avanzata
- Bagarre serrata in tutte le classi, dalla 600 Base alla 1000 Pro
Top class 1000 Pro e prossimo appuntamento al Mugello
Nella 1000 Pro, classe regina del Trofeo, il successo è andato all’ascolano Tiziano Traini (BMW, Team Sisma Racing), subito protagonista al debutto nella serie. Scattato perfettamente dalla terza casella, ha preso il comando al primo giro e ha mantenuto la leadership fino alla bandiera a scacchi, imponendo il suo ritmo. Dietro di lui il compagno di squadra Fabio Gaspari ha conquistato la seconda posizione a metà gara e l’ha difesa con decisione fino al traguardo. Terzo il bresciano Michele Tomasoni (Kawasaki), già vincitore di due prove nel 2016, autore del sorpasso decisivo all’ultima curva su Domenighini, a lungo in lizza per il podio dopo aver occupato anche la seconda piazza.
La corsa ha perso subito uno dei favoriti: il poleman Simone Sbrana (BMW), partito leggermente attardato, è finito lungo alla curva Misano 2 nel tentativo di recuperare e ha dovuto abbandonare la gara. Nelle posizioni di vertice si sono messi in evidenza anche William Venesia (BMW), inizialmente in lotta per la top five e nono al traguardo, Gianluca Fontanelli (Kawasaki), quinto dopo una rimonta dal quindicesimo posto iniziale, e Mauro Bardelli (Yamaha), sesto. Positiva, viste le condizioni fisiche non ottimali, anche la prova del campione in carica Yuri Vacondio (Kawasaki), settimo al rientro dopo il grave incidente invernale a Valencia.
Con il weekend di Misano il Trofeo Italiano Amatori conferma il proprio ruolo di palestra d’eccellenza per la velocità nazionale, capace di coniugare numeri importanti, regolamento mirato e gare spettacolari. Il secondo round è in programma al Mugello, nel fine settimana del 24 e 25 giugno, dove i leader di classe saranno chiamati a difendere i primi punti pesanti della stagione.








