Trofeo Italiano Amatori 2017, finali intensissime al Mugello

Il Trofeo Italiano Amatori 2017 si è chiuso al Mugello con un weekend ad alta tensione tra nebbia, bandiere rosse e duelli risolti sul filo dei millesimi. Con tre titoli già assegnati alla vigilia, l’ultimo round della Coppa Italia ha incoronato i campioni mancanti nelle classi 600 Pro, 1000 Base e 1000 Pro, confermando la formula come riferimento per i piloti non professionisti.
Un Mugello ostaggio della nebbia ma pieno di spettacolo
Quasi 180 piloti hanno animato il sesto e ultimo appuntamento stagionale, organizzato dal Moto Club Motolampeggio di Roma. Il meteo è stato il primo avversario: la fitta nebbia del mattino di sabato e domenica ha imposto continui cambi di programma e l’accorciamento di diverse gare fino a soli sette giri.
Alle interruzioni per visibilità ridotta si sono aggiunte le bandiere rosse, in particolare nella 1000 Pro dove si è arrivati a quattro partenze complessive. Nonostante questo, tutte le classi hanno offerto bagarre e grande equilibrio, marchio di fabbrica del Trofeo. I verdetti finali hanno confermato i titoli già matematici di Massimo Gamba (600 Base), Alessandro Peri (600 Avanzata) e Giorgio Cannone (1000 Avanzata), mentre sul filo di lana sono arrivati gli scudetti di Yuri Menchetti (600 Pro), Daniele D’Adda (1000 Base) e Tiziano Traini (1000 Pro).
I protagonisti: Menchetti, D’Adda, Traini e le doppiette Piersanti e Vincenzi
Nella 600 Base, con il titolo già nelle mani di Gamba, il Mugello ha acceso i riflettori sulla lotta per le posizioni d’onore. Marcello Vincenzi (Honda) ha firmato una doppietta imponendosi in entrambe le gare e chiudendo la stagione in crescendo, mentre Francesco Villani (Yamaha) ha consolidato la piazza d’onore in campionato dopo due rimonte di sostanza. A rompere i giochi ci hanno pensato le wild card Nicola Coccia e Andrea Tomio, costantemente nel gruppo di testa ma fuori classifica punti.
La 600 Pro – che condivide la pista con la 600 Avanzata – ha vissuto l’epilogo più intenso del weekend. Con il leader di campionato Carlo Corsini fermato dai postumi di una caduta nelle libere, il titolo si è giocato in un duello diretto tra Yuri Menchetti (Honda) e Doriano Vietti Ramus (Yamaha). Dopo una prima interruzione con bandiera rossa, la gara si è ridotta a cinque giri secchi: Menchetti è scattato davanti e ha mantenuto la leadership fino al traguardo, resistendo agli attacchi del rivale e conquistando il titolo sulla pista di casa. Alle loro spalle, il bolognese Samuele Cini ha chiuso terzo assoluto, mentre nella 600 Avanzata i riflettori sono andati a Mirko Calcagno, che ha blindato il secondo posto finale dietro a Peri, assente per impegni di lavoro.
Nella 1000 Base, la scena è stata dominata da Francesco Piersanti (BMW), autore di una doppietta che ne certifica il salto di qualità dopo il passaggio dalla 600. In Gara 1 l’imolese è fuggito fin dal via, rifilando un margine importante al duo di campionato formato da Daniele D’Adda (Yamaha) e Andrea Chiussi (Kawasaki), impegnati in una sfida diretta che ha consegnato matematicamente il titolo a D’Adda. In Gara 2 Piersanti ha dovuto invece sudare fino al traguardo, imponendosi su D’Adda per soli 15 millesimi in un arrivo in volata, con Chiussi terzo a difendere il secondo posto nella generale.
Tra le maxi della 1000 Avanzata, Giorgio Cannone (Yamaha), già campione, ha voluto chiudere in bellezza firmando pole e vittoria. Alle sue spalle Riccardo Chiesura (BMW) ha costruito un finale di stagione in forte crescita, culminato con un secondo posto al Mugello e il titolo di vicecampione. Il podio di giornata è stato completato dalla wild card Domenico Cecchini (Yamaha), rientrato dopo due anni di stop, al termine di una gara sprint ridotta a sette giri e decisa da un recupero furibondo di Chiesura nell’ultima parte.
- Campione 600 Base: Massimo Gamba
- Campione 600 Pro: Yuri Menchetti
- Campione 600 Avanzata: Alessandro Peri
- Campione 1000 Base: Daniele D’Adda
- Campione 1000 Avanzata: Giorgio Cannone
- Campione 1000 Pro: Tiziano Traini
Caos e colpi di scena nella 1000 Pro, poi festa Traini
La 1000 Pro ha vissuto una delle gare più movimentate della stagione. Tre bandiere rosse nelle prime fasi, causate da incidenti e da una rottura motore che ha cosparso d’olio il rettilineo principale, hanno portato a ben quattro partenze complessive e alla riduzione definitiva della distanza a cinque giri. Fortunatamente, nessuno dei piloti coinvolti ha riportato conseguenze serie.
L’episodio chiave è arrivato proprio prima della ripartenza decisiva: il poleman e leader di campionato Simone Sbrana non è riuscito a presentarsi in griglia per un problema tecnico, spalancando la porta al rivale diretto Tiziano Traini (BMW). Il marchigiano, alla prima stagione nel Trofeo Amatori, ha però dovuto sudarsi tutto: scattato male dall’ennesima pole, ha lasciato l’iniziativa ad Alberto Arghittu (Ducati) e a Michele Tomasoni (Kawasaki) prima di risalire e prendere il comando a metà gara.
Nel finale Traini è stato attaccato da un arrembante Domenighini, capace di superarlo all’Arrabbiata e di riportarsi in testa. I sogni di vittoria del lombardo si sono però infranti a poche curve dal traguardo, con una scivolata alla Scarperia che ha spalancato a Traini la doppia conquista di gara e titolo. Sul podio di giornata sono saliti anche Arghittu e la wild card Ugo Michelagnoli (Suzuki), davanti al gruppo di inseguitori guidato da Cirotto, Venesia e Gandini.
Con il round del Mugello cala il sipario su una stagione intensa per il Trofeo Italiano Amatori, che già guarda al futuro: l’organizzazione sarà presente a EICMA, a Milano Rho Fiera dal 7 al 12 novembre, presso lo stand di Motosprint, dove verranno aperte le iscrizioni per l’edizione 2018.






