28 Febbraio 2026

Trofeo Italiano Amatori 2020, a Misano il via alla stagione

Trofeo Italiano Amatori 2020, a Misano il via alla stagione

Il ha inaugurato a Misano World Circuit l’edizione , la prima dell’era post-Covid, confermando numeri e spettacolo. Nonostante la formula a porte chiuse, quasi 180 piloti sono scesi in pista nel round d’apertura, con gare combattute in tutte le classi e un buon livello tecnico complessivo. Sei i vincitori di giornata, a testimonianza di un trofeo ancora molto partecipato e competitivo.

Un debutto “blindato” ma ricco di spettacolo

Le restrizioni sanitarie hanno imposto un weekend senza pubblico, ma non hanno tolto vivacità alle gare del Trofeo, inserite nel programma della . La giornata di sabato a Misano si è disputata su asfalto asciutto e temperature gradevoli, condizioni ideali per gli oltre 170 piloti iscritti. Confermato il buon comportamento della monogomma Metzeler Racetec RR, che ha garantito uniformità di prestazioni e pochi colpi di scena di natura tecnica.

Il primo round ha offerto un quadro già molto chiaro sui valori in campo: alcuni campioni uscenti hanno ribadito il proprio ruolo di riferimento, mentre nuovi protagonisti si sono affermati nelle categorie di cilindrata maggiore, inclusa la neonata 1000 Superior Cup. Le corse di domenica completeranno il programma del weekend con manches da dieci giri in mattinata.

600 Base e 600 Pro, tra colpi di scena e conferme

Nella 600 Base, gara movimentata e densa di episodi, Denis Fantucci ha conquistato una vittoria meritata. Il pilota marchigiano, in sella alla , ha condotto la corsa fin dalle prime battute accumulando oltre cinque secondi di vantaggio sugli inseguitori. Un lungo a metà distanza ha però riaperto la partita, riportando il gruppo sotto e favorendo il rimescolamento alle sue spalle.

Nello stesso frangente è uscito di scena Andrea Albarelli, allora secondo, mentre Fantucci è stato abile a ristabilire il ritmo e a ricostruire un margine di sicurezza. Dietro di lui, il folignate Michele Gili ha colto la seconda posizione, precedendo sul podio l’emiliano di Sassuolo Luca Gavazzoni, autore della pole e di un buon finale in rimonta. A ridosso delle posizioni che contano hanno chiuso Federico Barone, quarto, e Gian Luca Perna, quinto.

Nella 600 Pro è arrivata invece una conferma attesa: il pugliese Vincenzo Ostuni, campione in carica, ha dominato la gara dall’inizio alla fine. Il quarantaquattrenne di Altamura, su Yamaha, ha preso il comando subito dopo il via e ha progressivamente allungato, chiudendo con oltre cinque secondi di vantaggio sul romano Gabriele Fusco. Terza piazza per il sardo Gabriele Ferrara, al termine di una corsa costantemente nelle posizioni di vertice.

Sfortunato il comasco Roberto Bellebono, caduto a metà distanza mentre lottava per il podio con Ferrara e Di Marco, poi quarto al traguardo davanti a Carlo Corsini. Da segnalare l’assoluto dominio Yamaha in categoria, con le moto di Iwata a occupare le prime tredici posizioni della classifica.

Le 1000: bagarre, sorpassi e la nuova Superior Cup

La 1000 Base ha visto protagonisti assoluti i tre piloti della prima fila, rapidamente in fuga. Tommaso Cherici, toscano di San Sepolcro su Yamaha e autore della pole, ha conservato la leadership allo start, seguito dalle di Christian Seghezzi e Marco De Santis. Dopo una fase iniziale di studio, Seghezzi ha imposto il proprio passo, portandosi al comando al terzo giro e iniziando a scavare un piccolo margine.

Poche tornate più tardi Cherici ha dovuto cedere anche la seconda posizione a favore di De Santis, che ha completato così la doppietta BMW alle spalle del vincitore. L’ordine d’arrivo si è cristallizzato nel finale: Seghezzi primo, De Santis secondo e Cherici terzo, con Paolo Falavigna () quarto e Matteo Crocetti (Yamaha) quinto a chiudere la top five.

Nella 1000 Avanzata è andata in scena una gara intensa, con un avvio fulminante di Fabio Donesana (), bravo a sfruttare il secondo tempo in qualifica per bruciare al via il poleman Claudio Biasini su BMW. Il cesenate, però, ha reagito immediatamente, riprendendo la testa già al secondo passaggio per poi amministrarla fino alla bandiera a scacchi. Donesana ha progressivamente rallentato, scivolando fino alla quinta piazza finale.

Alle spalle del solido Biasini, la lotta per le restanti posizioni del podio si è accesa giro dopo giro: alla fine è stato Mattia Rossignoli a conquistare la seconda posizione, precedendo Leonard Solmonese, terzo. Quarto posto per Gabriele su Yamaha, davanti allo stesso Donesana.

La neonata 1000 Superior Cup ha vissuto un avvio complicato. Una caduta sul rettilineo di partenza ha imposto la bandiera rossa dopo pochissimi metri, con due piloti coinvolti e uno di loro costretto alle cure mediche. Poco prima si era già registrata un’altra scivolata alla curva del Rio, con Alberto Fontana, noto al grande pubblico come Naska, finito all’infermeria.

  • Ripartenza regolare dopo la bandiera rossa
  • Rossi in fuga, Guarracino all’inseguimento
  • Sorpasso decisivo all’ultimo giro
  • Arrivo sul traguardo in 66 millesimi
  • Dovesi terzo nonostante i problemi fisici

Al nuovo via, il marchigiano Alessandro Rossi ha sfruttato al meglio la , mettendosi alla testa del gruppo davanti a Massimo Dovesi e Mario Guarracino, tutti su Yamaha. Rossi ha provato l’allungo, ma la coppia alle sue spalle non ha mai perso contatto, con Guarracino particolarmente incisivo nel finale. Il pescarese è prima salito in seconda posizione, poi ha sferzato l’attacco decisivo, superando Rossi subito dopo l’inizio dell’ultimo giro e resistendo fino al traguardo. I due sono transitati separati da soli 66 millesimi, con Dovesi terzo, più staccato anche per i postumi di una recente lussazione alla spalla, mentre Mattia Giachino e Pierluigi Domenighini hanno chiuso quarto e quinto.

Rookie Challenge, Scuderi detta il passo

Nel Rookie Challenge la scena è tutta per Michele Scuderi. Il romano, in sella a una BMW e partito dalla seconda fila, ha firmato uno scatto perfetto allo spegnersi del semaforo, ponendosi subito al comando davanti al poleman Fabio Gazzarri e agli altri protagonisti delle prove ufficiali, Giuseppe Pirozzi e Daniele Zanchettin, anch’essi su moto tedesche.

Il terzetto Scuderi-Gazzarri-Pirozzi ha imposto un ritmo elevato, con Zanchettin progressivamente attardato e poi costretto al ritiro a metà gara per una scivolata senza conseguenze. Nel finale Gazzarri ha provato a ricucire il gap sul leader, ma Scuderi, dopo un lieve calo, ha rialzato il passo fino a chiudere con tre secondi di margine. Terzo posto per Pirozzi, più distanziato, mentre Patrizio Mizzoni su e Michelangelo Fiscato su hanno completato la top five.

Con il round di Misano il Trofeo Italiano Amatori ha quindi aperto una stagione anomala per modalità organizzative, ma già ricca di spunti sportivi e di equilibrio in quasi tutte le classi. Le gare della domenica saranno chiamate a confermare i valori emersi nella giornata inaugurale.