Trofeo Italiano Amatori 2020, a Misano parte l’era post Covid
Il Trofeo Italiano Amatori 2020 riparte da Misano inaugurando la prima edizione dell’era post Covid, in un weekend a porte chiuse ma ricco di duelli e colpi di scena. Quasi 180 piloti hanno animato il primo round sul Misano World Circuit, confermando il formato come uno dei più seguiti del panorama amatoriale nazionale. Nella giornata di apertura sono state sei le gare disputate, con altrettanti vincitori nelle diverse classi.
Misano riaccende il Trofeo Italiano Amatori
L’appuntamento romagnolo, inserito nel programma della Coppa Italia, si è svolto nel pieno rispetto delle norme anticontagio, senza pubblico ma con un alto livello tecnico in pista. La monogomma Metzeler Racetec RR ha supportato l’intero schieramento, contribuendo alla regolarità delle prestazioni lungo tutta la giornata.
Al termine delle prime manche del weekend, questi i protagonisti saliti sul gradino più alto del podio: Denis Fantucci nella 600 Base, Vincenzo Ostuni nella 600 Pro, Christian Seghezzi nella 1000 Base, Claudio Biasini nella 1000 Avanzata, Mario Guarracino nella nuova 1000 Superior Cup e Michele Scuderi nel Rookie Challenge. Le gare della domenica, sempre su dieci giri, sono previste per tutta la mattinata a partire dalle 9.10.
Le classi 600: Fantucci e Ostuni dettano il ritmo
Nella 600 Base la vittoria va al marchigiano Denis Fantucci, autore di una gara ricca di imprevisti ma sempre al comando. Scattato forte e capace di costruirsi oltre cinque secondi di vantaggio, il pilota Honda è incappato in un lungo che ha riavvicinato il gruppo degli inseguitori. Nella stessa fase è uscito di scena Andrea Albarelli, allora secondo, mentre Fantucci è riuscito a ritrovare il proprio passo e a ristabilire le distanze fino al traguardo.
Alle sue spalle chiude il folignate Michele Gili, bravo ad approfittare degli errori altrui e a consolidare la seconda posizione nella seconda parte di gara. Sul terzo gradino del podio sale l’emiliano di Sassuolo Luca Gavazzoni, partito dalla pole e autore di un finale in crescendo. In zona top five anche Federico Barone, quarto, e Gian Luca Perna, quinto, a completare un gruppo di testa compatto e combattivo.
Nella 600 Pro si conferma il campione in carica Vincenzo Ostuni. Il quarantacinquenne pugliese di Altamura, in sella alla Yamaha, prende la testa già nei primi metri e impone subito un ritmo inavvicinabile per gli avversari, chiudendo con oltre cinque secondi di margine sul romano Gabriele Fusco. Sul terzo gradino del podio sale il sardo Gabriele Ferrara, dopo una gara costante e sempre nel gruppo di vertice.
Sfortunata la prova del comasco Roberto Bellebono, caduto a metà distanza mentre era in lotta per il podio con Ferrara e Di Marco, che alla fine chiude quarto davanti a Carlo Corsini. Da segnalare il dominio tecnico Yamaha, che occupa le prime tredici posizioni della classifica.
Mille tra bagarre e nuovi protagonisti
Nella 1000 Base i tre piloti della prima fila si confermano riferimenti della categoria. Il poleman Tommaso Cherici (Yamaha) mantiene la leadership in partenza, seguito dalle BMW di Christian Seghezzi e Marco De Santis. Il terzetto fa subito il vuoto, con Seghezzi che al terzo giro trova l’attacco decisivo per prendersi la testa della corsa.
Poche tornate più tardi Cherici deve cedere anche la seconda posizione a De Santis, mentre alle loro spalle si consolida la top five. L’ordine d’arrivo premia quindi Seghezzi davanti a De Santis e Cherici, con Paolo Falavigna (Suzuki) quarto e Matteo Crocetti (Yamaha) quinto, a completare una gara intensa ma lineare nelle posizioni di vertice.
La 1000 Avanzata offre invece una bagarre più movimentata. Allo spegnersi del semaforo è il brianzolo Fabio Donesana (Ducati) a sfruttare al meglio lo spunto dalla seconda casella, bruciando il poleman Claudio Biasini (BMW) e transitando per primo alla chiusura del giro inaugurale. Il cesenate non si scompone, replica immediatamente nel passaggio successivo e prende la guida della corsa senza più cederla fino alla bandiera a scacchi.
Nel corso della gara Donesana perde progressivamente terreno fino a concludere quinto, lasciando via libera alla lotta per le posizioni da podio. A spuntarla è Mattia Rossignoli, che conquista la seconda piazza davanti a Leonard Solmonese. Ai piedi del podio chiude Gabriele Rossi (Yamaha), quarto, proprio davanti a Donesana.
Superior Cup e Rookie: Guarracino e Scuderi al top
Al debutto stagionale, la 1000 Superior Cup regala subito emozioni forti. La gara viene interrotta immediatamente dopo il via per una caduta sul rettilineo che coinvolge due piloti, uno dei quali necessita di cure mediche. Prima della bandiera rossa un’altra scivolata alla curva del Rio mette fuori causa Alberto Fontana, noto al grande pubblico come Naska, anche lui costretto al passaggio in infermeria.
Alla ripartenza il poleman Alessandro Rossi (Yamaha) scatta alla perfezione e prende il comando davanti a Massimo Dovesi e Mario Guarracino, tutti su moto di Iwata. Rossi sembra in grado di controllare la situazione e si costruisce un leggero margine, ma la coppia alle sue spalle non molla: Guarracino dapprima supera Dovesi per la seconda posizione, poi nel finale si lancia all’attacco deciso del leader.
Poco dopo l’inizio dell’ultimo giro il pescarese trova il varco e passa al comando, difendendosi fino al traguardo. La differenza sotto la bandiera a scacchi tra Guarracino e Rossi è di appena 66 millesimi, con Dovesi più staccato, anche per i postumi di una recente lussazione alla spalla. Quarto conclude Mattia Giachino, seguito da Pierluigi Domenighini.
Gara più lineare ma altrettanto significativa nel Rookie Challenge, pensato per i piloti alle prime esperienze nel trofeo. Il romano Michele Scuderi (BMW), partito dalla seconda fila, realizza uno scatto perfetto e si porta subito al comando, mettendosi alle spalle il poleman Fabio Gazzarri e gli altri protagonisti delle qualifiche, Giuseppe Pirozzi e Daniele Zanchettin, tutti su BMW.
Scuderi, Gazzarri e Pirozzi fanno selezione e prendono margine, mentre Zanchettin perde contatto e scivola a metà gara, senza conseguenze. Negli ultimi giri Gazzarri prova a ricucire lo strappo, ma il leader torna ad alzare il ritmo e chiude con tre secondi di vantaggio. Terzo Pirozzi a cinque secondi, mentre più attardati arrivano Patrizio Mizzoni (Aprilia) e Michelangelo Fiscato (Kawasaki), a completare la top five di una giornata che segna il ritorno in grande stile del Trofeo Italiano Amatori.






