1 Marzo 2026

Trofeo Italiano Amatori, caldo torrido e gare spettacolari a Cremona

Trofeo Italiano Amatori, caldo torrido e gare spettacolari a Cremona

Il quarto round del Trofeo Italiano Amatori , andato in scena domenica 23 luglio al Cremona Circuit, ha messo alla prova piloti e mezzi con un caldo torrido oltre i 30 gradi, ma ha regalato sei gare combattute, spettacolari e senza incidenti rilevanti. Il tutto dopo che, tra venerdì e sabato, due violente bufere di vento e pioggia avevano solo lambito l’area dell’autodromo, senza compromettere il weekend.

I non professionisti del monomarca Metzeler Racetec RR hanno dimostrato una notevole tenuta fisica e mentale, gestendo condizioni climatiche estreme su una pista molto apprezzata dai partecipanti. Merito anche di preparatori, tecnici e meccanici – spesso gli stessi piloti – capaci di adattare al meglio le moto al caldo anomalo. La gomma unica Metzeler si è confermata performante e affidabile anche in situazione limite, come testimonia un bollettino sanitario praticamente immacolato.

Tra i vincitori di giornata spiccano il trentino Manuel Albertini () nella 600 Base e tra i Rookie 600, lo svizzero Yann Damond (), primo tra gli iscritti alla 600 Base, il bergamasco Gianluigi Rizzo (Yamaha) nella 600 Pro, il padovano Massimiliano Fenu (Yamaha) nella 600 Avanzata, il pugliese Michele Ruben Ortuso () nella 1000 Base, il piacentino Christian Fortunati (Honda) nella 1000 Avanzata, il bergamasco Fabio Donesana () nella RR Cup, il milanese Alberto Vitellaro () nel Rookie Challenge 1000 Pro e il piemontese Cristiano Giussani (Ducati) nel Rookie Challenge 1000 non-Pro.

Curiosamente, a Cremona si è confermata una vera e propria maledizione della : dei sei poleman di giornata, solo Fabio Donesana è riuscito a convertire il miglior tempo in qualifica in vittoria. Tutti gli altri, pur protagonisti, hanno mancato il successo per episodi o errori.

600 Base e Rookie 600: Albertini domina da Rookie

Nella 600 Base, condivisa con il Rookie Challenge 600, si sono allineati tutti i pianeti per il trentacinquenne trentino Manuel Albertini (Kawasaki), Rookie che ha firmato una vittoria netta sull’intero schieramento. Dopo l’ingresso nel Team Nova Moto del pilota-meccanico Domenico Savarese – a sua volta autore di un ottimo quarto posto su Honda – Albertini aveva iniziato a mostrare tutto il suo potenziale. Il successo a Cremona ne conferma definitivamente le qualità, proiettandolo tra i grandi favoriti per il titolo Rookie.

Sul podio ideale dell’assoluta salgono il giovanissimo svizzero Yann Damond (Yamaha), 19 anni, sempre più apprezzato in pista e fuori, e il bresciano cinquantunenne Cristian Bonera (Kawasaki), wild card al rientro dopo un grave incidente a nel 2021. Bonera firma il giro più veloce in 1’40”2 ed è visibilmente emozionato sul podio, dove ringrazia famiglia e team K5.

La gara è ricca di colpi di scena: tra le scivolate che mietono vittime illustri ci sono il poleman Dalle Crode, Strumendo (Yamaha) e Nicoli. Dalle Crode riesce però a ripartire e mette in mostra una rimonta incisiva che gli vale il settimo posto finale, prezioso per la classifica.

Davanti, però, è Albertini a dettare il ritmo con autorità, tenendo sempre a distanza il pur insidioso Damond. Nelle classifiche separate della 600 Base, il pilota di Losanna – al secondo anno nel Trofeo Amatori – chiude davanti a Bonera e Savarese. Nella Rookie 600, alle spalle di Albertini salgono sul podio Alex Pirelli e Andrea Galimberti.

600 Pro e 600 Avanzata: Rizzo fa tris, duello infinito Fenu-Sadler

La tifoseria più calorosa della giornata è quella di Gianluigi “Gigio” Rizzo (Yamaha). Il bergamasco ripaga il tifo con una vittoria squillante nella 600 Pro, la terza consecutiva dopo la doppietta del Mugello, e conquista la leadership di campionato. Su quella che definisce la sua pista di riferimento per gli allenamenti, Rizzo ottiene il massimo, imponendo un ritmo alto e costante.

Alle sue spalle, il poleman Thomas Gibertoni lo tallona da vicino per tutti e undici i giri, con distacchi ridotti a pochi decimi. Il modenese, però, non prova mai l’attacco decisivo e preferisce portare a casa punti importanti, dopo alcune gare sfortunate. Rizzo, autore anche del giro più veloce in 1’37”1, lascia ben pochi margini agli avversari.

Quasi eroica la prestazione del marchigiano Davide Giostra (Yamaha), terzo al traguardo. Colpito nella notte da un violento attacco virale, è costretto a una massiccia idratazione per riuscire a schierarsi. Pur visibilmente esausto a fine gara, chiude sul podio e dedica il risultato al nonno Dante, ricoverato in ospedale.

Nella 600 Avanzata, inserita nella stessa griglia, si rinnova un duello ormai classico: quello tra Massimiliano Fenu e Mirco Sadler, già amici-rivali e protagonisti nella 600 Base. A Cremona a spuntarla è il padovano Fenu, anche grazie a una perdita di aderenza che, proprio all’ultimo giro, rischia di far cadere il trentino Sadler. Fenu riconosce con sportività di non essere mai riuscito a staccare davvero il rivale e ricorda come sia stato proprio Sadler a convincerlo a prendere parte alla stagione. Terzo nella Avanzata è Roberto Torretta (Yamaha).

1000 Base: Ortuso vince la gara più spettacolare

La 1000 Base si apre con un colpo di scena sulla griglia: il poleman Alessandro Caldana, 31 anni, Carabiniere paracadutista nato a Milano e trapiantato a Livorno, accusa un problema elettrico che spegne la sua BMW. Costretto a partire dalla pit lane, il pilota al primo anno di gare parte furioso dal fondo e rimonta per otto giri, fino a quando una chiusura dell’anteriore lo manda nella ghiaia.

La scena passa così nelle mani del trentatreenne imprenditore di Apicena (FG) Michele Ruben Ortuso (Ducati), assistito ai box da una vecchia conoscenza del Trofeo, il conterraneo Vincenzo Ostuni, campione 600 Pro 2019 e vice campione 2020. Anche Ortuso è al debutto nelle competizioni, ma deve subito difendersi da avversari temibili: prima lo svizzero Eduard Prenrecaj (Yamaha), che a fine gara racconterà di aver molto sofferto il caldo, poi il lecchese Luca Marco Agostini.

Alla prima uscita con la 1000 a Cremona, Agostini si gioca le sue carte, convinto di poter puntare al successo, come dimostrano un sorpasso e un controsorpasso molto rapidi sul battistrada. Lo sprint finale, però, premia il debuttante pugliese, mentre i distacchi contenuti tra i primi tre contribuiscono a rendere la corsa la più spettacolare della giornata.

Ortuso firma anche il giro più veloce in 1’37”6 e, pur ammettendo un piccolo calo nelle ultime battute, definisce il risultato un sogno.

1000 Avanzata: rimonta da applausi per Zago, Fortunati allunga

Nella 1000 Avanzata la maledizione del poleman colpisce il quarantacinquenne ferrarese Stefano Zago (BMW), rientrato in pista solo a fine aprile dopo un infortunio durante i test invernali a Rijeka. In griglia la sua moto si spegne, lui riesce a riavviarla, ma la foga e la tensione lo tradiscono: il motore si spegne di nuovo e, quando finalmente parte, è ultimo.

Il pilota della 56 Corse si lancia allora in una rimonta furibonda, infilando avversari e doppiati in ogni tratto del tecnico tracciato cremonese. L’impresa gli vale un incredibile terzo posto finale, con tanto di giro più veloce in 1’35”6, un secondo più rapido della sua stessa pole.

Davanti si gioca un duello prolungato tra Cristian Fortunati (Honda) e la wild card Michele De Agostini (Honda). L’inseguitore a tratti si avvicina, ma il piacentino – 43 anni a breve, executive designer di grandi facciate di edifici, già campione 600 nel 2018 e leader della classifica generale – riesce sempre a ricostruire un piccolo margine.

Fortunati, che dal sabato lamentava una grande fatica dovuta al caldo, in gara trova un buon ritmo e riesce anche ad allungare quando De Agostini prova a farsi sotto. Alle loro spalle, la 1000 Avanzata offre il consueto spettacolo, con un gruppone compatto in lotta per le posizioni di rincalzo. Tra i protagonisti ci sono Bryan Ferri, Fabrizio Brandoli, Carlo Carminati, Gabriele , il rimontante Zago, oltre a Dimitri Tempesti, Massimiliano Valesi e Manuel Bizzocchi.

Proprio Rossi sottolineerà a fine gara come la bagarre abbia reso più complicati i sorpassi, ma continua a mettere punti importanti in ottica campionato.

RR Cup: Donesana domina dopo la bandiera rossa

La RR Cup è l’unica gara del weekend Amatori interrotta con bandiera rossa, necessaria a ripulire la pista dopo una serie di scivolate, tutte senza conseguenze per i piloti. Non ripartono Pilla, Sebenico e Torrents.

Prima dell’interruzione si disputano quattro giri, caratterizzati dal duello tra Lazzaro Valsecchi (Yamaha) e il poleman Fabio Donesana (Aprilia), autore di una partenza non perfetta. Dopo il quick restart, la direzione gara assegna 8 giri, per una distanza complessiva molto vicina agli 11 previsti.

Alla ripartenza, Valsecchi esce subito di scena con una scivolata al secondo giro, lasciando campo libero a Donesana che impone un ritmo insostenibile per tutti, firmando anche il giro più veloce in 1’34”2. Per il trentasettenne bergamasco, al rientro dopo un inverno complicato da problemi di salute, la vittoria è una ricompensa importante dopo tanti sacrifici e potrebbe aprirgli la porta ad altre partecipazioni nel Trofeo, dove era già stato protagonista in passato.

Alle sue spalle si mette in luce il sardo Libero Peppino Cirotto, forte di una Honda velocissima, bravo a tenere dietro Alex Bescotti (Honda). Per Cirotto arrivano 250 punti pesanti per la classifica, in un weekend complicato per due contendenti di rilievo come Thomas Crosato (Yamaha), caduto rovinosamente nelle prove e costretto a ricostruire la moto, e Cristian Micochero (Yamaha), rispettivamente settimo e sesto al traguardo.

Per il quarantasettenne meccanico bresciano Bescotti è il primo podio in carriera, festeggiato insieme agli amici del Moto Club BS Corse, che ammette essere stati fondamentali per ritrovare la giusta carica dopo l’interruzione, sempre un’incognita, e al padre Gianpietro, da 52 anni meccanico di moto con cui porta avanti l’officina Racing Bike.

Da segnalare anche la prova del senese Federico Sonnini (BMW), ancora una volta capace di reagire alle avversità: dopo la rottura del motore in prova, conquista il terzo tempo in qualifica, poi scivola dopo tre giri nella prima frazione, senza danni per sé e la moto. La bandiera rossa lo rimette in corsa: il padre Fabrizio e lo staff di lavorano freneticamente per rimettere in sesto la BMW e, ripartito dal fondo per effetto della nuova griglia, Sonnini rimonta fino a un eccellente quarto posto. Un’altra delle tante imprese che fanno del Trofeo Italiano Amatori un campionato ricco di storie umane oltre che sportive.

Rookie Challenge 1000 e 1000 Pro: Vitellaro padre davanti a tutti

Nella gara condivisa da Rookie Challenge 1000 e 1000 Pro, la cronaca parte ancora una volta dal poleman. Diego Vitellaro (BMW), wild card, cade al primo giro ed è costretto al ritiro. La corsa passa così nelle mani del padre, Alberto Vitellaro (BMW), pilota di grande esperienza e anch’egli presente come wild card.

Vitellaro senior prende il comando ma deve fare i conti con un Erik Bruno (Ducati), anche lui wild card, motivatissimo. Dopo averlo braccato a lungo, Bruno riesce a passare in testa oltre metà gara, ma Vitellaro reagisce, si riprende la leadership e va a vincere davanti al rivale e a Massimiliano Brignoli (Ducati).

Bruno definisce la gara disumana per via del caldo torrido, ammettendo di aver scelto di non forzare ulteriormente per evitare rischi eccessivi. Brignoli, 52 anni, incassa il bottino pieno tra i Pro e spiega di aver inizialmente pensato a una gara da lepre, preferendo poi optare per una strategia più conservativa.

Tra i Rookie 1000 non-Pro si impone il cinquantunenne novarese Cristiano Giussani (Ducati), al primo anno di corse, grazie anche al quinto posto assoluto. Lo stesso Giussani confessa di non aspettarsi un simile risultato, pur ricordando la buona partenza del Mugello, dove però era calato alla distanza.

Il piemontese ha duellato con il compagno di squadra nella MGP Racing, Massimiliano Danesi, e con Nicola Maffessoli e Danilo Mondini. Proprio Mondini chiude secondo tra i Rookie non-Pro, nonostante non avesse mai girato a Cremona con la sua Yamaha, davanti a Adamo Cattani (Ducati).

Il Trofeo Italiano Amatori tornerà in pista il 26 e 27 agosto sul tracciato del Mugello, per il prossimo appuntamento di una stagione già ricca di colpi di scena, rimonte spettacolari e conferme importanti.