27 Febbraio 2026

Trofeo Italiano Amatori, show al Mugello e primo titolo 2021

Trofeo Italiano Amatori, show al Mugello e primo titolo 2021

Weekend ad alta tensione al Mugello per il quarto e penultimo round del , con arrivi al fotofinish e classifiche completamente riaperte. Unico titolo già assegnato quello della Rookie 1000 Pro, finito nelle mani del vicentino Oscar Vivian su , mentre tutte le altre categorie si decideranno all’ultimo appuntamento di del 25-26 settembre.

Bagarre in 600: Fenu e Amati riaprono i giochi

Nella 600 Base il protagonista è stato ancora Massimiliano Fenu (), autore di una doppietta fotocopia del sabato. In gara due ha regolato Mirco Sadler (Yamaha) per soli 95 millesimi, al termine di un lungo duello che ha monopolizzato la corsa. Terzo posto per Alessio Guarnieri (), che ha avuto la meglio su Mauro Tommasi (Honda) invertendo le posizioni rispetto alla sprint.

Penalità di 20 secondi per partenza anticipata hanno invece fatto scivolare Diego Masciocchi (Yamaha), capace di condurre la gara nella fase iniziale, fino alla settima posizione, con Cristian Battini (Yamaha) a beneficiarne in classifica. L’uscita volontaria dal campionato dell’ex leader Sorrentino, salito alla categoria superiore, ha riaperto completamente la lotta al titolo, che vede ora Fenu e Sadler in piena corsa.

Nella 600 Pro il Mugello ha rilanciato le ambizioni di Francesco Amati (Yamaha), che ha centrato il secondo successo del fine settimana. La svolta è arrivata con la caduta del capoclassifica Roberto Ferrara alla Scarperia, quando era saldamente al comando dopo aver preso la testa della corsa su Mirko Zappon. Con Ferrara fuori gioco, Amati ha rimontato dal terzo al primo posto, difendendosi nel finale dal ritorno di Gamba, secondo al traguardo. Terzo posto per Zappon, che ha rinunciato alla volata, davanti a Francesco Alagna e Andrea Ferrazza.

Classe 1000: Pelabasto, Carboni e De Patre protagonisti

Nella 1000 Base colpo importante per Luca Pelabasto (BMW), che grazie alla vittoria in volata su Adamo Borrielli (Yamaha) rientra prepotentemente nella lotta per il titolo. I due hanno fatto gara a sé, con Borrielli leader dal quarto giro fino alla bandiera a scacchi, ma beffato da Pelabasto per soli 76 millesimi. Alle loro spalle si sono alternati ai margini del podio Andrea Orofino, Leonardo Fanizzi, Francesco De Pace e Marco Aiolfi: nel finale è stato Fanizzi a conquistare il terzo posto, precedendo De Pace e Aiolfi.

L’assenza di Michele Luciani, fermato dalla caduta in gara uno, e il passaggio in categoria superiore dell’ex dominatore Marco Puglisi hanno compattato la classifica: ora diversi piloti sono racchiusi in pochi punti in vista di Misano.

Spettacolo anche nella 1000 Avanzata, con cinque piloti racchiusi in pochi decimi nel finale. A spuntarla è stato Federico Carboni (), autore di una rimonta furiosa negli ultimi tre giri, in cui ha recuperato quasi quattro secondi sulla coppia di testa formata da Fabio Gazzarri (BMW) e Domenico Di Marco (Yamaha). Dopo una prima metà gara condotta da Di Marco, superato poi da Gazzarri, la bagarre tra i due ha permesso agli inseguitori di rientrare. In volata Carboni ha preceduto Gazzarri e Di Marco, che allunga comunque in classifica generale ma non chiude il discorso titolo, anche per la seconda uscita consecutiva di Fulvio Rizzi, scivolato al primo giro, e la caduta di Scassa al Correntaio. Top five completata da Tommaso Chierici (BMW) e Francesco Piersanti (Yamaha).

Nella Superior Cup è arrivato il primo successo stagionale per Davide De Patre (Yamaha), al termine di una gara tutta all’attacco. L’abruzzese ha avuto la meglio per un solo decimo su Angelo Raffaele Rubino (Honda), leader per gran parte della corsa e superato al penultimo giro sul traguardo. Terzo posto per Mauro Contu (BMW), autore di una grande rimonta dopo una pessima partenza che lo aveva relegato al tredicesimo posto al primo passaggio. In calo nel finale Alessandro (Yamaha), scivolato fino alla sesta piazza alle spalle di Galante (), mentre il poleman Luigi La Placa (Ducati) si è ritirato per problemi tecnici all’ottavo giro.

Rookie 1000: titolo a Vivian, Fuoco e Palermo sugli scudi

La Rookie 1000 Challenge Pro, una delle novità 2021 pensata per i piloti con poco tempo a disposizione e disputata su sole tre prove, ha vissuto una gara ricca di colpi di scena. Nelle fasi iniziali si sono alternati al comando Clindo Mizzoni (BMW) e Andrea Pizzuti (Ducati), entrambi finiti fuori pista alla San Donato al terzo giro. Da lì in avanti la corsa è diventata un continuo rimescolamento di posizioni tra Domenico Palermo (BMW), Sebastiano Caserta (BMW) e Joele Mastronardi (Yamaha).

Caserta ha provato l’allungo all’ultimo passaggio, ma il margine non è bastato a evitare la volata: Palermo ha firmato il giro veloce e ha colto il successo per pochi decimi davanti a Caserta e Mastronardi, con Oscar Vivian quarto. Il risultato è comunque bastato al quarantaduenne pilota vicentino per conquistare il titolo di categoria, grazie ai punti raccolti nei round precedenti, con dieci lunghezze di vantaggio su Caserta e venti su Palermo.

Nella Rookie 1000 Challenge il Mugello ha offerto un altro copione spettacolare. Prima ancora del via, penalità di 10 secondi hanno colpito i tre più veloci in prova, Lupi, Spisani e la wild card Leonardo Fuoco (Aprilia), per aver superato il limite di giri imposti dal regolamento: tutti e tre sono scattati dalle retrovie, ma Fuoco e Stefano Spisani (Yamaha) hanno impiegato appena due giri per riportarsi nel gruppo di testa, guidato da Fabio Carminati (Yamaha).

Carminati ha resistito fino a metà gara, poi ha dovuto cedere il passo a Fuoco. Dalle posizioni di rincalzo è risalito forte anche Gianni Lorini (Yamaha), che ha ingaggiato un intenso duello con il portacolori Aprilia. Nel finale Fuoco ha mantenuto il comando, tagliando il traguardo con mezzo secondo di margine su Lorini; terzo Spisani, quindi Carminati e un regolare Di Resta.

Con il titolo Rookie 1000 Pro già assegnato a Vivian e tutte le altre classifiche ancora aperte, il Trofeo Italiano Amatori si prepara a un round finale di Misano che si preannuncia decisivo e ad altissima tensione in ogni categoria.