Trofeo Italiano Amatori, spettacolo e oltre 200 piloti al Mugello

Il secondo round del al Mugello ha confermato la vitalità della velocità nazionale di base, con oltre 200 piloti al via e griglie piene in tutte le categorie. Condizioni meteo ideali, gare tirate fino all’ultima curva e nessuna interruzione per incidenti gravi hanno consegnato un weekend dall’alto valore sportivo per la .

Mugello affollato e campionati in fermento

Sulla pista toscana il meteo ha dato tregua, evitando sia il caldo estremo sia i temporali annunciati e consentendo lo svolgimento regolare di qualifiche e gare. Il Trofeo Italiano Amatori, dedicato ai non professionisti, ha superato ancora quota 200 iscritti con una presenza limitata di wild card, segnale di un movimento in crescita costante.

Le vittorie di giornata sono andate a Massimo Gamba () nella 600 Base, Domenico Cecconi () nella 600 Avanzata, Yuri Menchetti (Honda) nella 600 Pro, Roberto Cremona () nella 1000 Base, Luca Pavanini (Ducati) nella 1000 Avanzata e Pierluigi Domenighini () nella 1000 Pro.

In chiave campionato, Gamba balza al comando della 600 Base, Cecconi consolida la leadership nella 600 Avanzata, mentre Carlo Corsini (Kawasaki) passa in testa alla 600 Pro. Nella 1000, Cremona conquista la vetta della Base, Pavanini si conferma leader della Avanzata e Tiziano Traini () mantiene il comando nella Pro. Il prossimo appuntamento del trofeo è fissato per il 22-23 luglio al World Circuit Marco .

Classi 600: sorpassi, cadute e rimonte

Nella 600 Base il successo di Massimo Gamba è arrivato al termine di una gara ricca di colpi di scena. Il romano Giordano Travagliati, autore della pole e dominatore della prima parte di corsa, ha costruito un margine importante sui rivali prima di scivolare alla Palagio. Ripartito con la moto danneggiata e senza una pedalina, è riuscito comunque a rimontare fino al terzo posto, alle spalle di un concreto Stefano Munerato, bravo a vincere il duello per la seconda posizione mentre Fabio Stirpe è caduto all’ultimo giro nel tentativo di recuperare terreno. Assente il capoclassifica Alessandro Leo, passato alla categoria superiore.

La gara combinata 600 Avanzata–Pro ha proposto uno dei confronti più spettacolari del weekend: a metà distanza sette piloti erano racchiusi in meno di due secondi, con continui cambi di posizione. Nella 600 Pro il successo è andato al ventitreenne di casa Yuri Menchetti, rientrato alle corse dopo quattro anni di stop e autore di una gestione tattica perfetta, con gomma soft e ritmo crescente nel finale. Alle sue spalle Doriano Vietti Ramus, capace di firmare il giro veloce, e Carlo Corsini, poleman e leader nelle prime fasi, che ha pagato un leggero calo della posteriore ma è riuscito a restare nel gruppo di testa.

Tra gli Avanzati si è imposto ancora Domenico Cecconi, nono assoluto, che ha preceduto Gabriel Zappa e Alessandro Peri, mantenendo il controllo della classifica di categoria.

Classi 1000: sfide al vertice e colpi di scena

Nella 1000 Base la prima vittoria in carriera per il giovane vicentino Roberto Cremona è maturata al termine di una gara sempre in testa, ma tutt’altro che scontata. Partito dalla pole, Cremona ha dovuto difendersi a lungo dagli attacchi dei bresciani Diego Carlenzoli e Daniele D’Adda. Dopo le prime fasi combattute e la caduta di Massimo Buna, la lotta per il successo si è ridotta al terzetto di testa, con Cremona bravo a resistere nel finale alla pressione di Carlenzoli, mentre D’Adda ha accusato un calo di ritmo ma ha comunque portato a casa un podio importante nel passaggio dalla 600 alla 1000.

La 1000 Avanzata ha offerto forse il copione più imprevedibile. Luca Pavanini ha centrato il bis dopo Misano, ma ha dovuto vedersela con un agguerrito Giorgio Cannone e soprattutto con il rimontante Gianluca Chiavari. Cannone è scattato meglio di tutti al via, Pavanini lo ha sopravanzato dopo poche tornate e Chiavari, inizialmente più staccato, ha ricucito il gap approfittando anche di un sorpasso di Pavanini sotto bandiere gialle, subito corretto con un gesto di fair play che ha creato qualche attimo di esitazione fra i due.

Nel giro finale Chiavari è riuscito a portarsi in testa, ma due errori pesanti – lungo alla San Donato e traiettoria larghissima alla Bucine – hanno riconsegnato la vittoria a Pavanini, che ha firmato anche il giro veloce. Cannone ha chiuso secondo, soddisfatto per il passo gara e per aver controllato due momenti al limite, mentre Chiavari si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio dopo un recupero impressionante sul dritto. Alle loro spalle da sottolineare le prove di Michael Spinale e Riccardo Chiesura, protagonisti di rimonte fino alla top five.

Nella 1000 Pro, classe di punta del trofeo, Pierluigi Domenighini ha condotto dalla partenza alla bandiera a scacchi, ma il successo non è mai stato al sicuro. Dopo un ottimo scatto che gli ha permesso di bruciare il poleman Alberto Arghittu, il bergamasco ha dovuto tenere a bada un gruppo di inseguitori formato da Traini, Arghittu, Cottone e altri protagonisti, con cadute e colpi di scena che hanno ridisegnato più volte la classifica.

  • Domenighini sempre al comando ma ripreso nel finale
  • Arghittu in grande rimonta fino a sfiorare la vittoria
  • Traini terzo dopo aver sofferto la stanchezza
  • Tomasoni quarto grazie a un finale in crescendo

Nel penultimo e nell’ultimo giro Arghittu ha prima superato Traini, poi si è lanciato all’inseguimento di Domenighini, riducendo sensibilmente il distacco fino a chiudere a pochi decimi dal leader. A ridosso del podio ha terminato un efficace Michele Tomasoni, seguito da Yuri Vacondio e Massimiliano Celoni, completando una gara che ha confermato il livello e la competitività della top class del Trofeo Italiano Amatori.