Valencia, Holgado e Fernández demolicono i record in qualifica

Il sabato di qualifiche al Gran Premio della Comunità Valenciana 2025 regala numeri impressionanti in Moto2 e Moto3. Sul Circuit Ricardo Tormo i piloti firmano nuovi riferimenti assoluti, abbattendo i precedenti record con margini mai visti: oltre 1,5 secondi in Moto2 e quasi 1,3 secondi in Moto3. Protagonisti Daniel Holgado e Adrián Fernández, autori delle pole position e dei nuovi primati sul giro.
Moto2: Holgado in pole e nuovo record della pista
Daniel Holgado, in sella alla Kalex del CFMOTO Inde Aspar Team, scatterà davanti a tutti nell’ultima gara stagionale della Moto2. Lo spagnolo ha fermato il cronometro in 1’31.715, tempo che vale la pole position e il nuovo record del Circuit Ricardo Tormo, demolendo il precedente riferimento firmato nel 2023 da Fermín Aldeguer (1’33.264) di oltre un secondo e mezzo.
Completano la prima fila Izan Guevara, secondo con la Boscoscuro, e Senna Agius, terzo su Kalex. Il livello generale è stato altissimo: 25 dei 27 piloti in pista sono riusciti a girare più forte del precedente record assoluto.
Tutti hanno optato per la stessa combinazione di gomme per le qualifiche, con:
- anteriore in mescola soft SC1
- posteriore supersoft E0126
Dopo un confronto iniziale in FP1 tra le due opzioni posteriori disponibili, E0126 supersoft ed E0125 soft, l’intera griglia ha convergito sulla soluzione più morbida, capace di offrire più grip e prestazioni superiori sul giro secco. Questa scelta è stata poi confermata in tutte le sessioni successive e si prevede che sarà la combinazione utilizzata in gara: SC1 anteriore ed E0126 posteriore.
Moto3: pole e primato per Adrián Fernández
In Moto3 la scena è tutta per Adrián Fernández, che conquista la pole position e il nuovo record del tracciato. Il pilota Honda ha fatto segnare 1’36.990 al penultimo dei suoi sette giri lanciati, migliorando di quasi 1,3 secondi il precedente primato di Darryn Binder (1’38.286, 2020).
La competitività è stata diffusa anche in questa categoria: 24 dei 26 piloti hanno abbassato il vecchio record. In prima fila con Fernández ci saranno David Almansa, secondo su Honda, e Máximo Quiles, terzo con la KTM.
Interessante la varietà nelle scelte di gomme tra i protagonisti:
- Adrián Fernández: anteriore medium SC2, posteriore soft SC1
- David Almansa: soft SC1 sia all’anteriore sia al posteriore
- Máximo Quiles: medium SC2 su entrambi gli assi
Per la qualifica la soft SC1 posteriore si è confermata l’opzione più performante sul giro secco, motivo per cui è stata ampiamente preferita. In ottica gara, però, le previsioni vanno in un’altra direzione: sulla distanza la medium SC2 posteriore garantisce una maggiore costanza di rendimento e con ogni probabilità verrà scelta dalla quasi totalità dei piloti. Anche all’anteriore la SC2 medium appare nettamente favorita rispetto alla SC1.
Temperature contenute e pista subito velocissima
Il livello delle prestazioni è emerso fin dalle prime libere del venerdì mattina, nonostante una pista ancora da gommare e temperature dell’asfalto relativamente basse. I riferimenti cronometrici a Valencia erano ancora quelli ottenuti con il precedente fornitore di pneumatici, poiché nel 2024 il GP non si è disputato, ma già nelle Practice del venerdì i record assoluti della pista sono stati abbassati di almeno nove decimi.
Le condizioni meteo sono rimaste costanti nelle prime due giornate di attività: la temperatura dell’asfalto non ha mai superato i 25 °C, con la sessione più calda registrata durante le Practice del venerdì pomeriggio. Le qualifiche di Moto2 e Moto3 si sono svolte con cielo nuvoloso e circa 20 °C sia nell’aria sia sull’asfalto.
Gestione gomme decisiva in gara
Il Circuit Ricardo Tormo mette particolarmente sotto stress il lato sinistro degli pneumatici, in special modo nelle prime tre curve e poi nei curvoni 8, 13 e 14. Questo layout può innescare livelli di usura superiori rispetto ad altri tracciati, rendendo la gestione delle gomme un fattore chiave per il risultato finale.
In Moto2, la scelta compatta verso la supersoft E0126 posteriore abbinata alla soft SC1 anteriore promette una gara velocissima ma impegnativa sul piano della durata della mescola. In Moto3, l’orientamento atteso verso le medium SC2 su entrambe le estremità risponde invece all’esigenza di mantenere un passo costante fino alla bandiera a scacchi.
Con record della pista ampiamente riscritti e un grip elevato fin dalle prime sessioni, la gara di domani a Valencia si preannuncia ad altissimo ritmo in entrambe le classi, dove la capacità di interpretare al meglio gomme e condizioni della pista potrebbe fare la differenza tra vittoria e podio mancato.