WorldSBK Assen: Rea beffa Davies e firma la doppietta Kawasaki

WorldSBK Assen: Rea beffa Davies e firma la doppietta Kawasaki

Jonathan Rea si conferma padrone del Mondiale e ad Assen conquista Gara 1 davanti al compagno di squadra e alla di . Una vittoria arrivata al termine di una corsa tesa, decisa al penultimo giro dal colpo di scena che ha messo ko la Ducati di Chaz Davies, leader fino a pochi metri dal traguardo, e che ha promosso Pirelli e le sue soluzioni di pneumatici su un asfalto freddo e insidioso.

Rea da record, penalizzato in griglia ma imprendibile in gara

Fin dal venerdì Rea impone il proprio ritmo sullo storico tracciato olandese. In Superpole sigla il record della pista in 1’33.505, ma i commissari lo penalizzano per aver ostacolato Chaz Davies nel suo giro veloce, retrocedendolo dalla pole alla quarta casella.

Al via di Gara 1 Davies scatta forte dalla seconda posizione e si porta subito al comando, seguito da Sykes e da un Rea deciso a rimontare. L’idolo di casa Michael van der Mark, con la ufficiale, esce di scena già al terzo giro per una caduta, mentre più avanti sarà costretto al ritiro anche il compagno di squadra Alex Lowes, in una giornata da dimenticare per il team Pata Yamaha.

Davies impone il proprio passo e guida la corsa in solitaria per quasi tutta la distanza prevista di 21 giri, con le che si alternano alle sue spalle. Rea risale fino alla seconda posizione e nel finale alza il ritmo, preparando l’attacco decisivo.

Al ventesimo giro il nordirlandese trova lo spiraglio e supera la Ducati numero 7, prendendo la testa della corsa. Davies resta agganciato alla Kawasaki, ma proprio allo scoccare del giro finale la sua Ducati è tradita da un problema tecnico che lo costringe al ritiro in vista del rettilineo. Via libera così a Rea, che taglia il traguardo per il sesto successo stagionale su sette gare, consolidando in modo netto la leadership in classifica.

Alle sue spalle completa la doppietta Kawasaki Tom Sykes, mentre Marco Melandri porta sul podio l’altra Ducati del team Aruba.it Racing. Quarto è Xavi Forés con la Panigale privata del Barni Racing Team, davanti a Lorenzo Savadori con l’ Milwaukee e a Stefan Bradl, migliore tra le ufficiali.

Scelte di pneumatici decisive sul freddo di Assen

A rendere ancora più insidiosa Gara 1 è stato il freddo: aria a 10 gradi e asfalto fermo a 19 gradi hanno costretto squadre e piloti a ragionare con attenzione sulle scelte Pirelli. Il nodo principale riguardava il posteriore, con il dubbio tra la morbida di gamma SC0 e le soluzioni di sviluppo in mescola SC1.

Con temperature così basse, un pneumatico troppo morbido può lavorare al limite inferiore del proprio range, esponendo al rischio di cold tearing e perdita di materiale dal battistrada. Il lavoro di sviluppo Pirelli sulle DIABLO Superbike ha però permesso ai piloti di sfruttare anche le mescole più morbide senza problemi di durata.

La maggioranza del gruppo ha scelto la nuova SC1 di sviluppo V1199 al posteriore, introdotta nei test di Motorland Aragón e ora confermata in gara come soluzione di riferimento. È la gomma selezionata anche da Jonathan Rea e Tom Sykes, che hanno costruito su questo pneumatico la doppietta Kawasaki.

I ducatisti Davies e Melandri hanno invece optato per la SC0 di gamma, insieme a Torres, Hayden, Camier e De Rosa, puntando su un extra grip iniziale nonostante le basse temperature. Una terza via è stata rappresentata dalla SC1 di sviluppo W0051, scelta da Bradl, Russo, Ramos e Laverty.

All’anteriore le scelte sono risultate più variegate. Rea e Sykes si sono affidati alla SC1 di sviluppo V0952, la soluzione più utilizzata in griglia, mentre le Ducati ufficiali di Davies, Melandri e la Panigale privata di Forés hanno optato per la SC3, la più dura di gamma, per avere la massima stabilità in frenata e in ingresso curva.

I numeri di Pirelli ad Assen: velocità, mescole e prestazioni

La superiorità di Rea non si è limitata alla gestione di gara: il pilota Kawasaki ha conquistato anche il Pirelli Best Lap Award, firmando il giro più veloce in 1’34.880 al terzo passaggio. Un ritmo che conferma come, nonostante il freddo, gomme e moto siano riuscite a esprimere prestazioni di alto livello.

Pirelli ha messo a disposizione della Superbike un pacchetto estremamente ricco: sette soluzioni anteriori e sette posteriori tra asciutto, intermedie e rain, per un totale di 82 pneumatici a testa, di cui 44 anteriori e 38 posteriori. Una varietà che consente di trovare il compromesso ideale in condizioni come quelle olandesi, con prove e gara disputate su un asfalto lontano dalle temperature estive.

La velocità massima registrata in Gara 1 è stata di 294 km/h, raggiunta da con l’Aprilia Milwaukee già al primo giro, altro segnale dell’efficacia complessiva del pacchetto moto-pneumatici in condizioni climatiche tutt’altro che favorevoli.

Questi alcuni dei dati più significativi emersi dalla gara di Assen:

  • 6 vittorie su 7 gare per Jonathan Rea, sempre più leader del Mondiale
  • Doppietta Kawasaki con Rea-Sykes e terzo posto per la Ducati di Melandri
  • SC1 di sviluppo V1199 posteriore scelta da oltre metà dello schieramento
  • Nuovo record della pista in Superpole per Rea in 1’33.505
  • Pirelli Best Lap Award a Rea con 1’34.880 in gara
  • Velocità massima di 294 km/h firmata da Eugene Laverty

La vittoria di Rea ad Assen conferma un dominio tecnico e mentale che al momento non trova veri rivali, ma la velocità mostrata da Davies prima del ritiro e la competitività delle Ducati lasciano aperto il confronto per le prossime tappe del Mondiale. In questo equilibrio sottile tra potenza, elettronica e grip, le scelte di pneumatici continuano a rappresentare una delle chiavi principali per restare davanti.