4 Marzo 2026

WorldSBK Donington, Razgatlioglu domina Gara 1 su SCX

WorldSBK Donington, Razgatlioglu domina Gara 1 su SCX

Toprak Razgatlioglu torna al successo in maniera perentoria in Gara 1 del WorldSBK, imponendosi a con oltre sei secondi di margine su . Sullo storico tracciato inglese la mescola SCX posteriore si conferma protagonista assoluta sia in sia in Supersport, con scelte di pneumatici quasi unanimi in entrambe le classi.

Superpole WorldSBK: Rea firma la seconda pole stagionale

In condizioni di asfalto a 34 °C e aria a 19 °C, Jonathan Rea conquista la sua seconda pole position stagionale dopo Estoril. Il nordirlandese del WorldSBK ferma il cronometro in 1’26.080, migliorando di oltre mezzo secondo il precedente record del tracciato (1’26.641) che apparteneva dal 2017 al suo ex compagno di squadra Tom .

Tutti i piloti hanno optato per la soluzione SCQ al posteriore in qualifica. Rea l’ha abbinata all’anteriore SC1 di sviluppo A0674, mentre il compagno di squadra Alex Lowes, secondo in griglia, ha preferito la SC1 di gamma. A completare la prima fila è il campione del mondo in carica Toprak Razgatlioglu (Pata with Brixx WorldSBK), anche lui su SC1 anteriore di gamma.

Alle spalle dei primi tre si schierano Scott Redding ( WorldSBK Team) in quarta posizione e il leader di campionato Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – ) in quinta, entrambi con SC1 anteriore di sviluppo come Rea.

Superpole WorldSSP: Aegerter centra la quarta pole consecutiva

Nella Supersport la Superpole si decide sul filo dei millesimi. Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha), Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WorldSSP Team) e Glenn Van Straalen (EAB Racing Team) si alternano al comando per tutta la sessione, ma alla fine è lo svizzero a prevalere.

Aegerter chiude con il tempo di 1’29.961, a soli 36 millesimi dal record della pista stabilito da Kenan Sofuoglu nel 2015. Per il pilota Yamaha si tratta della quarta pole consecutiva e della numero 100 per la Casa di Iwata nel WorldSSP. Bulega, con la Ducati, e l’olandese Van Straalen, anch’egli su Yamaha, completano la prima fila.

Tutti i piloti Supersport hanno scelto pneumatici SCX al posteriore e SC1 all’anteriore.

WorldSBK Gara 1: Razgatlioglu scappa, Rea e Lowes completano il podio

Con asfalto a 46 °C e aria a 24 °C, in Gara 1 la scelta di pneumatici è unanime al posteriore: tutti i piloti puntano sulla SCX di gamma. Più variegate le opzioni all’anteriore:

  • Rea, Lowes, Redding e Bautista scelgono la SC1 di sviluppo A0674
  • Razgatlioglu e Rinaldi optano per la SC1 di gamma

Scattato dalla terza casella, Razgatlioglu parte fortissimo e si porta subito al comando, costruendo progressivamente un margine che gli permette di controllare indisturbato fino alla bandiera a scacchi. Il turco della Yamaha chiude con oltre sei secondi di vantaggio sulla Kawasaki di Rea e più di nove su quella di Lowes, che completa il podio.

Per Razgatlioglu è il secondo successo stagionale dopo la vittoria nella Superpole Race di . Da segnalare la lunga battaglia per il secondo posto tra Rea e Alvaro Bautista, terminata al 16° giro con la caduta dello spagnolo alla curva 12, che consegna definitivamente il piazzamento d’onore al nordirlandese.

WorldSSP: Aegerter rimonta e conquista l’ottavo successo

Scenario tecnico simile in WorldSSP, con temperature di asfalto e aria analoghe al WorldSBK: tutti i piloti Supersport scelgono SCX posteriore e SC1 anteriore, entrambe soluzioni di gamma. La distanza di gara viene inizialmente ridotta da 18 a 18 giri e poi ulteriormente accorciata a 12 tornate.

Per buona parte della corsa è Lorenzo Baldassarri (Evan Bros. WorldSSP ) a dettare il ritmo, respingendo gli attacchi di Dominique Aegerter. A tre giri dalla fine, però, lo svizzero trova lo spunto decisivo, supera l’italiano e va a prendersi l’ottava vittoria stagionale.

Alle loro spalle chiude terzo Raffaele De Rosa (Orelac Racing Verdnatura WorldSSP), che sale sul podio di Gara 1.

Il punto sulle gomme: SCX e SC1 protagoniste

Il weekend conferma il ruolo centrale delle mescole morbide Pirelli, come spiega Giorgio Barbier, direttore attività sportive moto. Secondo Barbier, il ritmo è stato elevatissimo fin dalle prime sessioni del venerdì e la Superpole ne è stata la dimostrazione: ben quattro piloti sono scesi sotto il precedente record del tracciato, con Rea capace di migliorarlo di oltre mezzo secondo.

Il passo gara è stato mediamente di circa due secondi al giro più veloce rispetto a Gara 1 dello scorso anno. Con temperature dell’asfalto mai sotto i 30 °C e punte di circa 46 °C in gara, la SCX di gamma al posteriore si è rivelata la mescola chiave sia in Superbike sia in Supersport, mentre all’anteriore la scelta prevalente è ricaduta sulla SC1, in versione di gamma o di sviluppo.

In vista delle gare di domani, Barbier sottolinea che, se le condizioni dovessero rimanere simili a quelle odierne, sarà interessante verificare se qualche pilota tenterà di utilizzare nuovamente la SCQ al posteriore nella Superpole Race.