WorldSBK Jerez: Rea trionfa in Gara 1, Pirelli promossa a pieni voti

Jonathan Rea firma a Jerez la tredicesima vittoria stagionale in WorldSBK e inaugura nel migliore dei modi il penultimo round del mondiale, in una Gara 1 che celebra anche l’ottimo comportamento delle gomme Pirelli su tutto lo schieramento. Sul podio con il campione Kawasaki salgono Chaz Davies con la Ducati ufficiale e Tom Sykes, mentre Marco Melandri è costretto al ritiro dopo aver dominato gran parte della corsa.
Rea vince, Melandri tradito dalla tecnica
Sul Circuito de Velocidad di Jerez de la Frontera, sotto un sole che porta l’asfalto a 39 gradi, la Superpole di Marco Melandri sembrava il preludio alla giornata perfetta per il ravennate di Aruba.it Racing – Ducati. Scattato dalla pole, l’italiano mantiene subito le posizioni di vertice, ma la gara viene congelata già nel primo giro per una bandiera rossa causata dalla caduta di Ayrton Badovini, seguita dalla scivolata di Raffaele De Rosa.
Dopo un veloce restart con procedura di Quick Restart e distanza ridotta a 19 giri, è Jonathan Rea a partire meglio di tutti, bruciando Melandri allo stacco della prima curva. Dietro di loro si accodano Tom Sykes con l’altra Kawasaki ufficiale e Chaz Davies, che dopo poche tornate ha la meglio sul compagno di marca portandosi in terza posizione.
Nel settimo giro Melandri alza il ritmo e piazza un sorpasso deciso su Rea, riprendendosi la testa della corsa. L’italiano prova la fuga e nel corso del decimo passaggio il suo vantaggio sul nordirlandese sfiora il secondo e mezzo, mentre Davies consolida il terzo posto e Sykes resta più staccato a difendere il podio.
Lo scenario cambia bruscamente al sedicesimo giro: un problema tecnico sulla Ducati costringe Melandri al ritiro, vanificando una gara condotta da protagonista. Rea si ritrova così nuovamente al comando e gestisce con lucidità i tre giri finali, tagliando il traguardo davanti a Davies, secondo con la Panigale del team Aruba.it, e a Sykes, terzo con la Kawasaki del KRT.
Ordine d’arrivo e protagonisti della top ten
Alle spalle del terzetto di vertice si segnala la doppietta Yamaha: Alex Lowes e Michael van der Mark chiudono rispettivamente in quarta e quinta posizione con le R1 del Pata Yamaha Official WorldSBK Team, confermando la crescita della moto di Iwata nella seconda parte di stagione.
Ottima gara anche per Sylvain Guintoli, sesto con la Kawasaki del Puccetti Racing, mentre Lorenzo Savadori ed Eugene Laverty portano entrambe le Aprilia Milwaukee in top ten con il settimo e l’ottavo posto. Xavi Forés, regolare e concreto con la Ducati del BARNI Racing Team, chiude nono, davanti a Román Ramos che completa la top ten con la Kawasaki del Team GoEleven.
- Rea conquista il tredicesimo successo stagionale dopo aver già centrato il titolo 2017
- Melandri firma la Superpole e il giro più veloce, ma si ritira a tre giri dal termine
- Podio multimarche con Kawasaki e Ducati, Yamaha in crescita subito a ridosso
- Savadori e Laverty riportano Aprilia nelle posizioni che contano
- Gara condizionata da bandiera rossa iniziale e ripartenza accorciata
Pirelli: tutte le soluzioni promosse a Jerez
La gara andalusa rappresenta anche un banco di prova importante per Pirelli, che porta a Jerez un ampio ventaglio di soluzioni per l’asciutto. Le temperature elevate permettono ai team di sfruttare a fondo le mescole più morbide, con un utilizzo quasi unanime al posteriore e un’ampia varietà di scelte all’anteriore.
Al retrotreno, ventuno piloti su ventidue optano per la SC0 di sviluppo W0576, già collaudata a Laguna Seca e Magny-Cours, evidenziando un grip elevato e una costanza di rendimento fino alla bandiera a scacchi. Solo Takumi Takahashi con la Honda ufficiale decide per una scelta differente, a conferma della buona adattabilità della gamma disponibile.
Più diversificato il quadro sull’anteriore, dove tutte e quattro le opzioni portate in pista vengono effettivamente utilizzate. La soluzione più gettonata è la SC1 di sviluppo V0952, scelta da quattordici piloti su ventidue. Non mancano però alternative valide: la SC2 di gamma e la nuova SC3 di sviluppo W0418 trovano spazio tra diversi team, mentre Chaz Davies è l’unico a puntare sulla SC1 di gamma tradizionale, con cui chiude secondo e firma la velocità massima di gara a 281,4 km/h nel primo giro.
Il quadro finale premia l’approccio multi-opzione di Pirelli: fra anteriore e posteriore, i piloti Superbike hanno a disposizione fino a sei soluzioni slick per asse, oltre a intermedie e rain, per un totale di 76 pneumatici per ogni weekend. A Jerez il pacchetto dimostra affidabilità e prestazioni, con il Pirelli Best Lap Award che va proprio a Melandri grazie al miglior giro in 1’40.938, realizzato al quindicesimo passaggio con gomma ancora performante.
Con il titolo già in tasca, Rea continua a scrivere la propria storia nel mondiale Superbike; al suo fianco, Pirelli consolida il ruolo di partner tecnico chiave, offrendo ai team un margine di scelta sempre più raffinato per adattarsi a circuiti e condizioni climatiche differenti.