1 Marzo 2026

WorldSBK Laguna Seca, doppietta Rea e prove Pirelli per il 200/65

WorldSBK Laguna Seca, doppietta Rea e prove Pirelli per il 200/65

Laguna Seca parla ancora la lingua di . Sul tecnico saliscendi californiano il campione del mondo in carica firma la doppietta nel round , mentre Pirelli sfrutta il weekend per affinare lo sviluppo del nuovo posteriore maggiorato in misura 200/65, destinato a diventare riferimento anche nei prossimi appuntamenti.

Rea domina, Davies e Laverty sul podio

La seconda manche del Mondiale a Salinas replica il copione di Gara 1: Jonathan Rea porta la Kawasaki davanti a tutti, precedendo la Ducati di Chaz Davies e l’ di . Un risultato che consolida la leadership del nordirlandese in classifica generale e regala a Kawasaki un fine settimana perfetto.

Per effetto del regolamento con griglia invertita, Laverty scatta dalla pole in Gara 2, affiancato da e Xavi Forés, mentre Rea è costretto a partire dalla nona casella. Allo spegnimento del semaforo è però Michael van der Mark a sorprendere tutti con un ottimo avvio, portandosi subito alle spalle di Laverty, davanti a Melandri. Rea non perde tempo: nel corso dei primi giri risale il gruppo, superando Forés e Melandri fino a entrare in zona podio.

La gara di Melandri finisce presto, a causa di una caduta al quarto giro che lo costringe al ritiro. Davanti, Rea continua la sua rimonta e al termine dell’ottavo passaggio aggancia e supera Laverty, prendendo il comando della corsa. Alle loro spalle van der Mark deve difendersi dal ritorno di Chaz Davies, che a metà distanza riesce a scavalcarlo e punta l’Aprilia numero 50.

Il gallese dell’Aruba.it Racing – Ducati trova il varco al diciassettesimo giro, conquistando la seconda posizione definitiva. Laverty si conferma comunque competitivo e porta Aprilia sul terzo gradino del podio. Più attardate le ufficiali di van der Mark e Lowes, mentre lo statunitense Patrick Jacobsen chiude la sua gara nella ghiaia del celebre Cavatappi con una scivolata che lo esclude dalla zona punti.

Rea taglia il traguardo in solitaria, completando una domenica perfetta dopo il successo in Gara 1 e firmando anche il Pirelli Best Lap Award con il miglior giro in 1’23.480. Per il è una doppietta pesante sia in ottica campionato, sia per il morale alla vigilia dei round europei di metà stagione.

Pirelli spinge sul nuovo posteriore 200/65

Se in pista sono i piloti a prendersi la scena, dietro le quinte a lavorare è Pirelli, che utilizza Laguna Seca come ulteriore banco prova del nuovo pneumatico posteriore in misura maggiorata 200/65. Questa soluzione è già stata portata in gara durante la stagione nei round di , Imola, Donington, Brno e ora in California, sempre con varianti di mescola studiate per le caratteristiche di ogni tracciato.

A Laguna Seca il 200/65 è stato messo a confronto diretto con la misura standard, a parità di mescola, per valutare comportamento, costanza di prestazione e feedback dei piloti su un circuito particolarmente esigente in termini di trazione e stabilità in appoggio. La maggioranza della griglia ha scelto proprio il posteriore maggiorato, confermando l’interesse del paddock verso questa evoluzione.

Secondo Pirelli, l’obiettivo è seguire il solco già tracciato in passato con il passaggio dai 16,5 ai 17 pollici, spingendo verso una nuova dimensione che potrebbe diventare lo standard nelle competizioni di vertice. Il lavoro di sviluppo proseguirà già dal successivo round di , dove il 200/65 tornerà in azione con ulteriori affinamenti.

Per quanto riguarda le scelte in gara, al posteriore la soluzione di sviluppo SC0 W1002 in misura 200/65 è stata la più utilizzata in entrambe le manches, pur lasciando spazio anche alla W1050, selezionata da sette piloti su diciannove in Gara 2. All’anteriore, la SC1 di sviluppo V0952 è rimasta la gomma di riferimento, pur cedendo qualche preferenza alla SC1 W0657, adottata tra gli altri da Chaz Davies e da diversi top rider nella seconda manche.

Numeri e dati del weekend californiano

Il weekend di Laguna Seca ha offerto anche indicazioni significative sul fronte delle prestazioni degli pneumatici da gara DIABLO Superbike. In gara è stata registrata una velocità massima di 257 km/h, firmata da Chaz Davies con la Ducati al terzo giro di Gara 1. Un valore importante su un tracciato dove il rettilineo principale è relativamente corto e la differenza la fanno soprattutto la trazione in uscita di curva e la stabilità nei cambi di direzione.

Per la classe WorldSBK Pirelli ha messo a disposizione dei team un totale di cinque soluzioni per l’anteriore e cinque per il posteriore tra asciutto, intermedie e rain, con un monte gomme di 65 pneumatici per pilota (34 anteriori e 31 posteriori). Condizioni meteo stabili, con 20 gradi nell’aria e 46 gradi sull’asfalto, hanno permesso di lavorare con continuità sul passo gara e sul confronto diretto tra le diverse specifiche.

Di seguito i principali dati emersi nel round di Laguna Seca:

  • Doppietta di Jonathan Rea in Gara 1 e Gara 2 con Kawasaki
  • Podio fotocopia in entrambe le manches: Rea davanti a Davies e Laverty
  • Miglior giro in gara 1’23.480 per Rea, vincitore del Pirelli Best Lap Award
  • Velocità massima di 257 km/h per Chaz Davies con Ducati
  • Posteriore 200/65 scelto dalla maggioranza dei piloti in entrambe le gare
  • Nuova misura destinata a proseguire lo sviluppo già dal round di Misano

La tappa californiana conferma così il doppio binario del Mondiale Superbike: da un lato la sfida sportiva, con Rea e Kawasaki ancora una volta protagonisti assoluti; dall’altro il lavoro tecnico di Pirelli, che utilizza il campionato come laboratorio a cielo aperto per le evoluzioni che, domani, potrebbero arrivare anche sulle sportive stradali di serie.