WorldSBK Magny-Cours: capolavoro di Razgatlioglu, prima vittoria in rimonta

WorldSBK Magny-Cours: capolavoro di Razgatlioglu, prima vittoria in rimonta

A Nevers Magny-Cours Toprak Razgatlioglu firma una delle gare più intense della stagione : partito 16°, il turco del team Turkish Puccetti Racing conquista il suo primo successo iridato beffando all’ultimo giro il leader del Mondiale Jonathan Rea. Una vittoria che coincide con l’800ª gara nella storia del e celebra anche il ruolo di , unica casa sempre presente dal 1988 a oggi.

Gara 1: dalla sedicesima casella al trionfo

La prima manche del weekend francese sembrava disegnata per Jonathan Rea, arrivato a Magny-Cours con l’obiettivo di chiudere i giochi mondiali e forte di una pole position ottenuta in su pista bagnata in 1’53.955. Lo scenario cambia però pochi metri dopo il via. con la S1000 RR prende il comando già al secondo giro, seguito da un aggressivo Chaz Davies sulla Panigale V4 R, mentre Rea fatica a dettare il proprio ritmo.

Alle loro spalle, Razgatlioglu inizia una rimonta furiosa. Scattato dalla 16ª casella, il pilota Kawasaki si porta in breve nella top five e al terzo giro è già quarto. Proprio il duello con il turco costa caro a Davies, che finisce a terra al quarto giro dopo un contatto e deve ritirarsi. Davanti, la leadership continua a cambiare tra Rea, Sykes e Michael Van Der Mark, protagonista di una lunga fase in testa con la ufficiale.

L’olandese gestisce la gara fino al 17° giro, quando una scivolata lo estromette dalla lotta per il podio. Rea torna così al comando, inseguito da Razgatlioglu e da Loris Baz, idolo di casa con la Yamaha del team Ten Kate. Il finale è da cardiopalma: al penultimo passaggio Baz cede il terzo posto a Sykes, mentre Toprak si incolla alla Kawasaki ufficiale di Rea preparando l’attacco decisivo.

Il sorpasso arriva nelle ultime curve dell’ultimo giro. Razgatlioglu sfrutta ogni metro disponibile, passa il quattro volte iridato e taglia il traguardo davanti a tutti, conquistando il suo primo successo in Superbike e regalando al team Turkish Puccetti Racing una vittoria storica. Rea chiude secondo e incassa punti pesanti per il campionato, Sykes completa il podio con BMW. Quarto Baz, quinto Álvaro Bautista, mentre Van Der Mark riesce a chiudere solo 13° dopo la caduta.

Pirelli, scelte di gomma e numeri della gara

La manche francese è stata anche un banco di prova importante per Pirelli e per la gamma maggiorata DIABLO Superbike, scelta dalla quasi totalità della griglia. Condizioni meteo fresche ma stabili, con 19 °C nell’aria e 21 °C sull’asfalto, hanno indirizzato i team verso soluzioni relativamente conservative ma molto performanti sulla distanza.

  • Anteriore: 17 piloti su 20 hanno optato per la SC1 di gamma in misura 125/70, preferita per il buon compromesso tra grip e stabilità.
  • Posteriore: 18 piloti su 20 hanno scelto la SC0 di gamma in 200/65, la soluzione più morbida per l’asciutto disponibile in questo weekend.
  • Le Yamaha di Van Der Mark, Lowes e Melandri hanno puntato sulla nuova SC1 anteriore di sviluppo Y0772, mentre Laverty e Delbianco hanno osato con la SCX al posteriore.
  • Jonathan Rea ha firmato il Pirelli Best Lap Award con 1’37.759 al 17° giro, confermando un ritmo gara elevatissimo.
  • Velocità massima: 295,9 km/h per Razgatlioglu all’11° passaggio, miglior riferimento velocistico della gara.

Nel complesso Pirelli ha messo a disposizione della classe Superbike 5 soluzioni anteriori e 7 posteriori tra asciutto, intermedie e rain, per un totale di 67 pneumatici per pilota (34 anteriori e 33 posteriori), a conferma della varietà di scelte strategiche possibili in base alle condizioni della pista.

Classifica e scenari per il Mondiale

La vittoria di Razgatlioglu spezza l’inerzia favorevole a Rea e aggiunge un nuovo protagonista alla lotta di vertice, pur senza modificare in modo netto gli equilibri di campionato. Il nordirlandese di Kawasaki, secondo al traguardo, mantiene comunque un vantaggio importante in classifica generale e rimane il grande favorito per il titolo.

Alle spalle dei primi tre, Loris Baz chiude quarto davanti a Bautista, in una gara che ha visto la Ducati ufficiale meno incisiva rispetto ad altre tappe del calendario. Alex Lowes è sesto con la Yamaha Pata, seguito da Leon Camier, , e Sandro Cortese, che completano la top ten. Tra gli italiani, oltre a Melandri in ottava posizione, punti anche per Michael Ruben Rinaldi e Alessandro Delbianco, rispettivamente 14° e 15°.

Resta l’immagine di una Gara 1 spettacolare, segnata da sorpassi, cadute eccellenti e da un finale deciso all’ultima curva. Nell’appuntamento dell’800ª gara del Mondiale per derivate dalla serie, la Superbike dimostra ancora una volta la sua vocazione allo spettacolo, mentre Kawasaki conferma il proprio ruolo centrale nella storia del campionato, con una presenza ininterrotta in tutte le edizioni dal 1988 a oggi.