WorldSBK Misano, Sykes vince Gara 1 tra colpi di scena e cadute

WorldSBK Misano, Sykes vince Gara 1 tra colpi di scena e cadute

Una Gara 1 da film al World Circuit incorona Tom e la Kawasaki, dopo un finale caotico che coinvolge Chaz Davies, e Jonathan Rea. Sotto il sole rovente della Riviera romagnola, protagoniste anche le gomme Pirelli DIABLO , con la posteriore morbida SC0 scelta dalla grande maggioranza della griglia.

Sykes in rimonta, Yamaha e Kawasaki sul podio

Tom Sykes aveva iniziato il weekend nel migliore dei modi, centrando la pole position in 1’33.662 e aggiornando il record della pista. In gara però il britannico della Kawasaki non è scattato al meglio, scivolando subito in quinta posizione alle spalle delle ufficiali di Chaz Davies e Marco Melandri.

La partenza migliore è di Michael Van der Mark, che dalla quinta casella si porta al comando già nel primo giro, davanti a Jonathan Rea e a Davies. I quattro di testa – Van der Mark, Rea, Davies e Melandri – prendono margine sul gruppo, girando racchiusi in meno di un secondo. Sykes resta inizialmente a osservare, ma senza perdere contatto.

Nel corso del terzo giro Davies supera Rea, che riuscirà però a riprendersi la posizione a metà gara. Il ritmo dell’olandese della resta alto, ma al quindicesimo giro Van der Mark cade e deve abbandonare la corsa, lasciando la leadership al campione del mondo in carica Rea.

Negli ultimi giri il gruppo di testa si ricompatta. Davies torna all’attacco e all’inizio del diciannovesimo giro supera Rea, diventando il nuovo leader. Melandri sfrutta l’occasione, si infila a sua volta e sale in seconda posizione. Rea non si arrende e all’inizio del penultimo giro si riprende il posto sul ravennate.

L’epilogo è da cardiopalma: all’ultimo giro Melandri scivola e si ritira, poche curve dopo cade anche Davies e Rea, subito dietro, non riesce a evitarlo finendo a terra. Il nordirlandese riesce comunque a rialzarsi e a chiudere terzo, mentre a sfruttare il caos è proprio Sykes, che passa indenne e va a vincere davanti ad Alex Lowes, ottimo secondo con la Yamaha ufficiale.

La top ten di Gara 1 vede quindi Sykes davanti a Lowes e Rea, con Jordi Torres quarto sulla dell’ e Xavi Forés quinto con il team Barni Ducati. Completano le prime dieci posizioni (Aprilia), Randy Krummenacher, Román Ramos, Lorenzo Savadori e Raffaele De Rosa.

Gomme Pirelli protagoniste nel caldo di Misano

Oltre cinquanta gradi sull’asfalto hanno indirizzato in modo netto le scelte degli pneumatici. Al posteriore tutti i piloti hanno optato per una delle due soluzioni morbide disponibili, con la DIABLO Superbike SC0 di gamma che si è imposta come riferimento: 16 piloti su 21 l’hanno montata, rendendola la combinazione più diffusa in griglia.

In controtendenza Chaz Davies, che ha preferito la SC0 di sviluppo V0602, anch’essa morbida ma con caratteristiche differenti di resa e durata. All’anteriore la scelta si è divisa tra due soluzioni: la SC1 di sviluppo V0952 è risultata la più utilizzata con 11 piloti, seguita dalla SC2 di gamma, selezionata da quattro dei primi sei in griglia.

Pirelli ha messo a disposizione della Superbike un totale di 5 soluzioni per l’anteriore e 6 per il posteriore, coprendo le diverse condizioni dall’asciutto al bagnato e includendo una dotazione complessiva di 68 pneumatici per pilota. Nel caldo di Misano, tuttavia, l’attenzione si è concentrata sulle specifiche per l’asciutto e in particolare sulle varianti morbide.

Da segnalare anche il Pirelli Best Lap Award, assegnato a Michael Van der Mark grazie al giro veloce in 1’35.297 fatto segnare al quarto passaggio. La velocità massima registrata dagli pneumatici DIABLO Superbike in gara è stata di 272,7 km/h, raggiunta da Marco Melandri al decimo giro con la Ducati ufficiale.

Il caso Van der Mark e le verifiche Pirelli

La gara di Misano è stata segnata anche dall’episodio che ha coinvolto Michael Van der Mark e il suo pneumatico posteriore. Dopo la caduta che lo ha costretto al ritiro, Pirelli ha avviato un’analisi tecnica per chiarire l’origine del problema.

Secondo quanto spiegato dal responsabile attività sportive Pirelli Moto, la prima verifica effettuata in circuito, condivisa anche con Yamaha, ha evidenziato una foratura nella parte terminale sinistra del battistrada. Un danno descritto come diverso da quello riscontrato in precedenza sullo pneumatico di Jonathan Rea, anche perché riferito a due soluzioni tecniche differenti.

Non essendo sufficiente la sola ispezione visiva per trarre conclusioni definitive, Pirelli ha annunciato ulteriori accertamenti nei propri laboratori nei giorni successivi, con l’obiettivo di individuare con precisione le cause del cedimento. Una procedura standard, ma particolarmente importante in un weekend caratterizzato da temperature estreme e da un ritmo di gara molto elevato.

Nel complesso, la combinazione tra il layout tecnico di Misano, il caldo torrido e la scelta delle mescole più morbide ha contribuito a una gara intensa, spettacolare e ricca di colpi di scena, che rilancia le ambizioni di Sykes in campionato e conferma il ruolo centrale di Pirelli nello sviluppo delle prestazioni in Superbike.