21 Febbraio 2026

WorldSBK Phillip Island: Bulega domina, Ducati fa tris al debutto 2026

WorldSBK Phillip Island: Bulega domina, Ducati fa tris al debutto 2026

Il Mondiale Superbike si apre nel segno di Nicolò Bulega e di . A l’italiano dell’Aruba.it Racing trasforma la pole in una vittoria in solitaria, firmando una gara perfetta che inaugura la stagione con una tripletta tutta tricolore sul podio. Festa anche in Supersport, con Jaume Masia subito protagonista e il primo podio mondiale di Oli Bayliss davanti al pubblico di casa.

Bulega imprendibile, podio tutto Ducati in Gara 1

Ventidue giri in testa, partenza dalla pole, ritmo inavvicinabile e quasi cinque secondi di margine al traguardo: Bulega non lascia repliche agli avversari nel primo round dell’anno. Il feeling con la Panigale V4 R e con il tracciato australiano è totale e l’italiano costruisce da subito un gap che gli permette di gestire la corsa senza mai essere realmente impensierito.

Alle sue spalle si consuma la festa . Yari Montella, al secondo anno in categoria con il Barni Spark Racing Team, sfrutta la prima fila conquistata in per insediarsi subito in seconda posizione e restarci fino alla bandiera a scacchi, completando una giornata da ricordare con il suo primo podio in .

Terzo posto per Baldassarri con il Team GoEleven, al termine di una gara di carattere. Partito dalla terza fila, l’ex iridato Moto2 risale rapidamente e nella parte finale deve difendersi con i denti dal ritorno di Axel Bassani con la nuova by Racing Team: i due chiudono vicinissimi, separati da appena 36 millesimi, ma Baldassarri resiste e firma il suo primo podio pieno nella top class dopo l’esperienza del 2023.

Alle spalle del terzetto Ducati, Bassani conferma subito il potenziale del progetto bimota-Kawasaki con un quarto posto incoraggiante, mentre Sam Lowes porta la Ducati dell’ELF Marc VDS Racing Team in quinta posizione, completando un debutto solido in Superbike.

Ducati domina anche in qualifica, rimonta Lecuona e show Oliveira

Il sabato di Phillip Island era iniziato con un altro record per la casa di Borgo Panigale: la Superpole di Bulega vale la pole numero 200 per Ducati nel Mondiale Superbike, oltre a rappresentare la decima partenza al palo in carriera per il campione uscente della Supersport. L’1’28.244 del pilota Aruba.it mette tutti in riga, con Montella staccato di poco più di quattro decimi e Sam Lowes a completare una prima fila interamente rossa.

In gara si mette in evidenza anche Iker Lecuona, passato ad Aruba.it Ducati dopo l’esperienza con . Costretto a scattare dalla quinta fila, lo spagnolo costruisce una rimonta costante che lo porta fino al sesto posto finale. Il sorpasso su Alex Lowes alla curva 8 è il sigillo su una prova che lascia presagire margini importanti di crescita con la nuova moto.

Da segnalare anche la prestazione di Miguel Oliveira con la BMW del team ROKiT: partito solo 21esimo dopo una caduta in Superpole, il portoghese, al debutto assoluto in WorldSBK, risale con esperienza fino all’ottavo posto. Nella seconda metà di gara ingaggia un duello spettacolare con il compagno di squadra Danilo Petrucci, con scambi di posizione ripetuti prima di avere la meglio e chiudere davanti all’italiano.

Giornata amara invece per : Xavi Vierge, migliore interprete della R1 nelle qualifiche con una partenza dalla terza fila e un lungo stint in top ten, è vittima di una pesante caduta in uscita dalla Corner a sei giri dalla fine, che lo costringe al ritiro e priva la casa di Iwata di un possibile risultato di rilievo.

Supersport: Masia scappa, Bayliss sul podio davanti al suo pubblico

Nel Mondiale Supersport il copione ricalca quello della Superbike: Jaume Masia, poleman con la Ducati del team Orelac Racing Verdnatura, viene bruciato allo start da Can Oncu ma si riprende subito la leadership e impone un ritmo insostenibile per tutti. Lo spagnolo resta al comando per tutti i 18 giri e taglia il traguardo con oltre cinque secondi di margine, firmando anche il giro veloce in 1’32.115.

Secondo posto per Philipp Oettl, che apre il 2026 con 20 punti pesanti per il neonato Feel Racing WorldSSP Team. Il tedesco non riesce a tenere il passo di Masia, ma gestisce bene la propria gara e consolida il podio senza prendersi rischi inutili.

La scena però se la prende Oli Bayliss, terzo con la del PTR Triumph Factory Racing. L’australiano rischia grosso a metà distanza con un largo a Siberia che per poco non si trasforma in caduta, ma mantiene sangue freddo e si riprende rapidamente. Nella bagarre a tre per l’ultimo gradino del podio, ha la meglio su Albert Arenas e sullo stesso Oncu, conquistando il primo podio iridato della sua carriera davanti ai tifosi di casa.

Gara complicata per gli altri protagonisti annunciati: Tom Booth-Amos, compagno di squadra di Bayliss e partito anche lui dalla prima fila, cade alla seconda curva mentre prova ad agganciare Masia nelle fasi iniziali; destino simile per Valentin Debise con la Yamaha del team ZXMOTO Evan Bros, finito a terra alla curva 4 mentre era nel gruppo di testa. Nonostante l’errore, grazie ai tempi fatti segnare in gara, Booth-Amos affiancherà Masia e Oettl in prima fila in Gara 2, mentre Bayliss scatterà dalla seconda.

Il round australiano consegna dunque un verdetto chiaro: Ducati esce dalla prima giornata con una superiorità netta in entrambe le categorie e con una nuova generazione di piloti italiani pronti a giocarsi il titolo. Phillip Island conferma ancora una volta il suo ruolo di banco di prova ideale per misurare valori, equilibri e ambizioni di un Mondiale che si preannuncia particolarmente intenso.