9 Febbraio 2026

WorldSBK Phillip Island, Gara 1: Razgatlioglu trionfa con le Pirelli

WorldSBK Phillip Island, Gara 1: Razgatlioglu trionfa con le Pirelli

Toprak Razgatlioglu inaugura la stagione del WorldSBK con una vittoria di forza a , al termine di una gara decisa all’ultimo giro e caratterizzata da un ritmo elevatissimo per tutti i 22 passaggi. Sul podio con il turco salgono Alex Lowes con la e Scott Redding con la Ducati, in una corsa che ha messo in luce anche il lavoro di Pirelli sui pneumatici.

Phillip Island, debutto di fuoco per la stagione Superbike

La prima gara dell’anno del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike scatta alle 15 locali sul velocissimo tracciato australiano. In pole c’è Tom con la , autore in del nuovo record della pista in 1’29.230, ma allo spegnersi dei semafori è il campione in carica a portarsi subito al comando con la Kawasaki ufficiale.

La battaglia tra Rea e Sykes si accende immediatamente e culmina al sesto giro con un contatto: il nordirlandese finisce largo sulla ghiaia, riesce a rientrare ma in ultima posizione, compromettendo di fatto la sua gara. Davanti, a prendere la scena sono Redding con la Ducati ARUBA.IT, le due Yamaha ufficiali di Michael van der Mark e Toprak Razgatlioglu, con i quattro racchiusi in meno di mezzo secondo.

Nel corso della prima metà di gara Sykes inizia a soffrire il ritmo e scivola progressivamente indietro fino alla nona posizione finale, mentre Alex Lowes, al debutto sulla Kawasaki ufficiale, rimonta dall’ottava casella in griglia fino alle posizioni di vertice.

Razgatlioglu, prima vittoria Yamaha tra sorpassi e bagarre

Scott Redding prende il comando e impone il passo fino al quindicesimo giro, ma nel finale la situazione si ribalta. Razgatlioglu rompe gli indugi, attacca e passa davanti, imitato poco dopo dal compagno di squadra van der Mark, che relega Redding in terza posizione. Lowes, nel frattempo, si avvicina minacciosamente al terzetto di testa.

Gli ultimi giri offrono uno dei finali più intensi visti a Phillip Island: Yamaha, Kawasaki e Ducati si scambiano posizioni e staccate, con i piloti che riescono a mantenere un ritmo estremamente costante fino alla bandiera a scacchi. Razgatlioglu difende con lucidità la leadership, Lowes piazza gli ultimi attacchi e conquista il secondo posto, mentre Redding chiude terzo alla sua prima gara completa sulla Panigale V4 R. Van der Mark manca il podio per un soffio ed è quarto.

Alle loro spalle, porta la nuova CBR1000RR del Team HRC in quinta posizione, seguito dal compagno di squadra . La top ten è completata da Loris Baz (Yamaha Ten Kate), Chaz Davies (Ducati ARUBA.IT), Sykes e Michael Rinaldi (Ducati GOELEVEN). Quattro costruttori diversi nelle prime cinque posizioni confermano l’elevato livello di equilibrio tecnico del campionato.

Pirelli, ritmo costante e prestazioni fino all’ultimo giro

Su un tracciato notoriamente severo per gli pneumatici come Phillip Island, Pirelli porta a casa un banco prova significativo. La quasi totalità dei piloti sceglie al posteriore la SC1 di sviluppo W1049, già riferimento nelle ultime due stagioni sul circuito australiano, mentre all’anteriore prevale la SC2 di gamma.

Questa combinazione consente ai protagonisti di mantenere un passo molto competitivo dall’inizio alla fine, elemento chiave per la bagarre degli ultimi giri. La costanza di rendimento delle gomme permette infatti sorpassi e cambi di ritmo fino alla bandiera a scacchi, senza vistosi cali di prestazione.

Pirelli sottolinea alcuni dati significativi raccolti in Gara 1:

  • Giro più veloce in gara firmato da Jonathan Rea in 1’30.501
  • Velocità massima di 327,3 km/h per Alvaro Bautista con la Honda ufficiale
  • Soluzione anteriore più usata: SC2 di gamma
  • Soluzione posteriore più usata: SC1 di sviluppo 200/65 W1049
  • Quattro costruttori diversi nelle prime cinque posizioni al traguardo

Con 4 opzioni anteriori e 8 posteriori disponibili per l’asciutto, intermedio e bagnato, ogni pilota ha potuto contare su un ampio ventaglio di scelte, ma la convergenza quasi unanime su poche soluzioni chiave conferma il lavoro di sviluppo svolto da Pirelli insieme alle squadre. Il debutto stagionale a Phillip Island si chiude quindi con un verdetto chiaro: il pacchetto gomme-moto-pilota è già a un livello di competitività molto alto, e la lotta per il titolo si preannuncia più aperta che mai.