IGP, gran finale di stagione al Mugello tra giovani talenti e duelli iridati

Il Mugello si prepara a ospitare il gran finale della stagione International Grand Prix il 1 e 2 ottobre, epilogo di un campionato che ha riportato al centro dell’attenzione il fascino del due tempi. Tra titoli da assegnare, giovani in crescita e un calendario da mondiale, l’IGP conferma il proprio ruolo di riferimento per gli appassionati delle piccole cilindrate da Gran Premio.
Una stagione che rilancia il due tempi e forma nuovi piloti
La sesta stagione di autogestione dell’International Grand Prix viene archiviata come una delle più significative per il movimento 2T. L’introduzione della classe cadetta SP125, concepita come categoria di accesso economica e formativa, ha aperto le porte del mondo GP a numerosi piloti tra i 15 e i 18 anni, con un chiaro obiettivo: creare un percorso strutturato verso le cilindrate superiori.
A dare ulteriore solidità al progetto ci ha pensato l’Academy Grand Prix, iniziativa ideata e gestita direttamente dal Moto Club 250 GP. Più che un semplice supporto, una vera scuola delle due ruote che ha permesso di recuperare e rilanciare piloti reduci da esperienze negative, come Castellani e Barani, rimettendoli al centro di un programma tecnico e umano in grado di restituire fiducia e risultati.
Emblematica anche la scelta del quindicenne Nicola Settimo, subentrato dal secondo round al toscano Barani: nonostante una carriera costruita fin lì esclusivamente sui quattro tempi, ha deciso di rimettersi in discussione nel mondo del due tempi, dimostrando umiltà e voglia di crescere su un mezzo più specialistico e formativo.
L’IGP continua così a proporsi come piattaforma di crescita per i giovani, ma anche come terreno di rilancio per piloti esperti che cercano un ambiente tecnico serio, con costi contenuti e grande attenzione al lato sportivo.
Calcio finale al campionato: titoli in bilico e sfide aperte
Se la struttura del campionato appare ormai consolidata, il finale di stagione al Mugello promette scintille dal punto di vista sportivo. Nella classe regina 250 GP la svolta è arrivata a Imola: quando il titolo sembrava indirizzato verso Jarno Ronzoni, portacolori del Nico Racing Team, un guasto tecnico alla sua Aprilia ha ribaltato i pronostici, consegnando la vittoria allo svizzero Roger Heierli.
Con questo successo, Heierli ha portato la sua Honda monobraccio in testa alla classifica generale con 6 punti di vantaggio, coronando una stagione fatta di prestazioni costanti su ogni tracciato. Resta in corsa, pur solo matematicamente, il patron del campionato Roberto Marchetti, cinquantenne romano che ha iniziato l’anno con la GP125 per poi passare all’Aprilia 250 GP curata dal tecnico Angelo Nava.
Situazione più definita nella Sport250, dove Lorenzo Linari si è già assicurato il titolo 2016 nel round di Imola. Già campione in carica, il toscano festeggerà al Mugello il suo secondo alloro consecutivo di categoria, ma difficilmente si limiterà a una passerella: sulla pista di casa dovrà vedersela con la wild card Massimiliano Tesori, vecchia conoscenza del paddock e avversario che promette di alzare l’asticella del confronto.
Decisamente più incandescente la lotta nella Sport125, con tre piloti racchiusi in pochi punti. Il leader Mirco Modesti arriverà sul tracciato di casa con un solo punto di margine su Lorenzo Fortini, mentre Daniele Scagnetti insegue a sette lunghezze, forte di due vittorie consecutive che lo rendono il grande incomodo nella corsa al titolo.
Quasi una formalità invece la GP125: al sedicenne Alessandro Pozzo mancano appena 4 punti per chiudere i giochi e mettere le mani sulla corona. Alle sue spalle, il pilota dell’Academy Grand Prix Davis Castellani occupa la seconda posizione in classifica, autore di una stagione di rilievo al debutto assoluto con ruote alte e su circuiti mai visti prima.
Il round del Mugello segnerà anche il ritorno in pista, come wild card, di Lorenzo Tiveron su Honda. Il trevigiano si è messo in luce anche oltreconfine, con un ottavo posto nella categoria UltraLightweight all’Ulster Grand Prix 2016, confermando il livello internazionale dei protagonisti che orbitano attorno all’IGP.
Mugello, calendario da mondiale e appuntamento per i tifosi
Uno dei punti di forza dell’International Grand Prix è la stabilità di un calendario che dal 2011 porta le due tempi sui tracciati simbolo di MotoGP e Superbike. Imola, Mugello, Misano e Vallelunga rappresentano da anni il teatro abituale di questo campionato, offrendo ai piloti la possibilità di misurarsi sugli stessi scenari dei grandi protagonisti del Mondiale.
Il quinto round stagionale, che coincide con il gran finale al Mugello, proporrà un weekend denso ma dal format snello, pensato per lasciare spazio alla pista e allo spettacolo. Di seguito i momenti chiave del programma:
- Ingresso in paddock da giovedì 29 settembre alle 14.00
- Verifiche tecniche e sportive giovedì dalle 16.00 alle 20.00
- Prove libere esclusive per le classi GP e SP il venerdì 30 settembre tra le 10.35 e le 14.55
- Sessioni di qualifiche concentrate nel pomeriggio di sabato 1 ottobre, dalle 12.23 alle 17.48
- Gara domenica 2 ottobre con apertura griglia alle 16.00 e semaforo verde alle 16.15
Per chi non potrà essere presente sulle colline toscane, sarà disponibile il servizio di live timing direttamente dal sito ufficiale 250gp.it, con aggiornamenti in tempo reale su prove ufficiali e gara. Un’occasione in più per seguire da vicino l’ultimo atto di un campionato che, tra progetti dedicati ai giovani, wild card internazionali e lotte al fotofinish, dimostra quanto il due tempi abbia ancora molto da raccontare.