MV Agusta F4Z Zagato, la superbike diventa pezzo da collezione

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Alla terza edizione del Chantilly Arts & Elegance del 2016 ha debuttato la F4Z, esercizio di stile unico nato dalla collaborazione tra la Casa di Varese e l’Atelier Zagato. Non una semplice personalizzazione, ma una vera moto d’atelier, costruita in esemplare unico per un collezionista giapponese e pensata fin dall’origine come oggetto da collezione.

Un incontro tra due icone italiane

MV Agusta, marchio simbolo del motociclismo sportivo con 75 titoli iridati tra Costruttori e Piloti, ha messo a disposizione la base tecnica della F4, a quattro cilindri che rappresenta l’apice della sua produzione. La F4Z nasce infatti sulla meccanica di serie della F4, mantenendone impostazione e prestazioni, ma rivoluzionandone completamente l’estetica.

Zagato, storica carrozzeria milanese fondata nel 1919 e tuttora indipendente, ha trasferito per la prima volta in modo così radicale il proprio linguaggio stilistico dal mondo dell’auto a quello delle due ruote. Specialista di coupé e spider leggere a due posti, l’Atelier ha trattato la F4Z come una granturismo da concorso, applicando gli stessi criteri riservati alle automobili da collezione prodotte in pochissimi esemplari.

Il progetto è stato commissionato da un giovane imprenditore giapponese, già collezionista di auto Zagato e di moto italiane, che ha chiesto una moto esclusiva, capace di riflettere la propria identità e destinata a conservare fascino e valore nel tempo.

Carrozzeria d’atelier e materiali nobili

Il cuore del lavoro di Zagato è la nuova carrozzeria, disegnata e ingegnerizzata internamente e realizzata con materiali nobili come alluminio e fibra di carbonio. Le superfici sono ampie e ridotte nel numero dei pannelli, una scelta che richiama il modo in cui vengono costruite le vetture da concorso più rare, lontane da qualsiasi logica di produzione di serie.

Rispetto alla MV Agusta F4 standard, la F4Z adotta una veste estetica completamente inedita, che ha imposto la riprogettazione o la sostituzione di vari componenti funzionali. Sono stati ridisegnati condotti d’aspirazione, serbatoio , posizionamento della batteria e impianto di scarico, per integrarli nel volume della moto senza comprometterne l’efficienza.

  • Carrozzeria dedicata in alluminio e carbonio
  • Numero ridotto di pannelli di grande superficie
  • Componenti funzionali riprogettati ad hoc
  • Base tecnica della MV Agusta F4 di serie
  • Realizzazione artigianale da atelier di carrozzeria

Per MV Agusta la F4Z segna l’ingresso dichiarato nella nicchia delle moto-oggetto: pezzi unici o in serie limitatissime, pensati non solo per l’uso ma anche come investimento e oggetti da collezione. È un’evoluzione rispetto alla personalizzazione tradizionale, in cui il modello di partenza viene interpretato su richiesta del singolo cliente.

Una moto su misura dal design senza tempo

Il team di designer Zagato ha lavorato partendo dal profilo del committente, imprenditore attivo tra moda ed editoria. Nella filosofia dell’Atelier, una moto esprime lo stile di vita del proprietario in modo ancora più diretto di un’automobile, per questo è stato fondamentale comprenderne gusti, passioni e richieste specifiche.

La passione per le due ruote del cliente affonda le radici negli anni Ottanta, quando iniziò a personalizzare da sé le proprie moto. Da qui la richiesta di un mezzo che non fosse semplicemente all’ultima moda, ma capace di attraversare il tempo senza perdere attrattiva. L’obiettivo condiviso è stato quello di creare una moto classica ma attuale, non paragonabile a nessun’altra, svincolata dalle tendenze del momento.

Per Zagato, che oggi si definisce Total Design Center capace di integrare tecnologie d’avanguardia e processi artigianali tradizionali, la F4Z rappresenta un excursus oltre il perimetro automobilistico e dimostra come il concetto di carrozzeria d’autore possa estendersi con coerenza al mondo motociclistico. Per MV Agusta è la conferma di un posizionamento sempre più spinto verso l’eccellenza stilistica ed emozionale, dove la moto non è solo veicolo, ma manifesto di identità e collezionismo.