Moto3 Austria, 3570 Team Italia in affanno al Red Bull Ring

Moto3 Austria, 3570 Team Italia in affanno al Red Bull Ring

Weekend in salita per il 3570 Team Italia nel d’Austria Moto3 al Red Bull Ring di Spielberg. Dopo una pausa estiva vissuta con l’obiettivo di rilanciarsi, la squadra federale ha invece dovuto archiviare una gara complicata, segnata da contatti, mancanza di feeling e occasioni sfumate per Stefano Valtulini e Petrarca.

Valtulini, buona partenza rovinata da un contatto

Stefano Valtulini aveva iniziato la domenica nel migliore dei modi. Allo spegnimento del semaforo il bergamasco è scattato bene, riuscendo subito a inserirsi nel folto gruppo di piloti in lotta per la zona punti. Nei primi giri il portacolori Mahindra del 3570 Team Italia si è trovato a guidare un trenino composto da avversari del calibro di McPhee, Migno, Ramirez, , Pawi e , in bagarre per le posizioni a ridosso della top-15.

Il buon lavoro svolto insieme alla squadra durante le aveva permesso a Valtulini di presentarsi in gara con una moto finalmente più vicina alle sue esigenze. Il passo mostrato in quelle fasi iniziali confermava un livello di competitività in crescita, con tempi sul giro in linea con chi puntava concretamente ai punti iridati.

L’episodio chiave è però arrivato nelle prime tornate, quando un contatto con Marco Bezzecchi ha cambiato il corso della sua gara. Il tocco ha fatto perdere a Valtulini il contatto con il gruppo, costringendolo a perdere tempo prezioso e a scivolare in fondo al gruppo. Ritrovatosi ultimo e staccato, il pilota non si è arreso e ha provato a rimontare, risalendo fino alla ventottesima posizione sotto la bandiera a scacchi.

Per il team resta il rammarico per un’occasione mancata: al netto dell’incidente di gara, il ritmo mostrato da Valtulini lasciava infatti intravedere la possibilità di chiudere vicino o dentro la top-15, obiettivo realistico nelle condizioni viste in Austria.

Petrarca, feeling smarrito dopo le libere

Se la corsa di Valtulini è stata condizionata da un episodio, quella di Lorenzo Petrarca è stata invece segnata da un problema più subdolo: la mancanza di feeling con la moto. Dopo una terza sessione di prove libere incoraggiante, in cui il pilota aveva trovato una base tecnica solida su cui lavorare, il passo mostrato tra qualifiche e gara non ha confermato quelle sensazioni.

In condizioni di gara, Petrarca non è riuscito a ritrovare la stessa fiducia sull’anteriore e la stessa stabilità dell’FP3. La mancanza di confidenza in ingresso curva e nella gestione delle fasi più delicate del giro ha presto compromesso il suo ritmo, impedendogli di agganciare gruppi che avrebbero potuto permettergli di risalire. Ne è scaturita una gara in difesa, conclusa al trentesimo posto, ben lontano dal potenziale intravisto il giorno precedente.

Nonostante il risultato, all’interno del box non è mancato il supporto del team, che ha continuato a lavorare al fianco del pilota per trovare una direzione tecnica chiara. La consapevolezza comune è che il pacchetto sia migliore di quanto emerso dal risultato finale in Austria, ma la finestra di utilizzo ideale della Mahindra MGP3O di Petrarca non è stata individuata in tempo per la gara.

Le parole del team e lo sguardo verso Brno

Al termine del fine settimana a Spielberg, in casa 3570 Team Italia prevale la delusione per una gara giudicata al di sotto delle aspettative. Il team manager Emanuele Ventura ha sottolineato come Valtulini stesse disputando una buona prova nel gruppo che poi si è giocato i punti, prima di essere penalizzato dal contatto con Bezzecchi. Da quel momento la corsa del bergamasco è stata di fatto compromessa, nonostante tempi sul giro in linea con chi lottava per la quindicesima posizione.

Per quanto riguarda Petrarca, il giudizio interno è altrettanto chiaro: il pilota non è riuscito a confermare in gara le sensazioni positive della FP3, e il cronometro ne ha risentito. Una prestazione giudicata non rappresentativa del suo reale potenziale, ma utile per capire su quali aspetti lavorare in vista dei prossimi appuntamenti.

Nel box si guarda già al round successivo di Brno, undicesima tappa del Mondiale Moto3 2016, dove la squadra avrà l’occasione di reagire subito. Il tracciato ceco, più scorrevole e meno stop-and-go rispetto al Red Bull Ring, potrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche della Mahindra e allo stile dei due piloti italiani.

In vista di Brno, le priorità tecniche e sportive del 3570 Team Italia saranno concentrate su alcuni punti chiave:

  • confermare i progressi di assetto mostrati da Valtulini nelle prove a Spielberg
  • lavorare sul feeling di Petrarca per ritrovare la fiducia mostrata in FP3
  • ottimizzare la gestione delle prime fasi di gara per restare agganciati ai gruppi in lotta per i punti
  • analizzare i dati del Red Bull Ring per migliorare il passo gara su pista libera
  • ridurre al minimo gli errori nelle situazioni di bagarre, come il contatto che ha penalizzato Valtulini

Al Red Bull Ring la vittoria è andata a Joan Mir su , al primo successo in carriera nel , a conferma di una categoria Moto3 sempre più combattuta e imprevedibile. Per il 3570 Team Italia, invece, l’appuntamento austriaco resta una tappa da archiviare in fretta, ma anche una base di analisi per trasformare frustrazione e potenziale in risultati concreti già dal prossimo gran premio.