YART Yamaha domina la 24 Heures Motos e firma la doppietta a Le Mans

YART Yamaha ha dominato la 24 Heures Motos a Le Mans, firmando pole, record sul giro e la vittoria finale.
YART Yamaha 24 Heures Motos è la combinazione che continua a dominare a Le Mans. Il team ufficiale Yamalube YART Yamaha EWC, con Marvin Fritz, Karel Hanika e Leandro Mercado, ha conquistato una vittoria netta nell’edizione numero 49 della classica francese, centrando la seconda affermazione consecutiva e iniziando nel migliore dei modi la difesa del titolo FIM Endurance World Championship.
YART Yamaha 24 Heures Motos: pole, record e gara perfetta
Il weekend di Le Mans era iniziato sotto i migliori auspici per la squadra austriaca. Venerdì YART ha firmato la pole position, con Hanika capace di fissare il nuovo record assoluto del Bugatti Circuit per l’EWC in 1’34″267, incassando i cinque punti extra in palio per le qualifiche e confermando un passo gara già allora impressionante.
Al via della 24 ore, però, la gara non è stata immediatamente in discesa: scattata dalla prima casella, la R1 numero 1 è scivolata fino all’ottavo posto nei primi giri. Da lì è iniziata la rimonta, costruita turno dopo turno da Fritz, Hanika e dal nuovo innesto Mercado, che dal 2026 fa parte a pieno titolo dell’equipaggio. Dopo tre ore YART ha preso la testa della corsa, iniziando a creare un margine grazie a un ritmo costante e alla stabilità della R1 gommata Bridgestone.
La sfida si è presto trasformata in un duello diretto con la BMW numero 37. In termini di velocità pura YART dettava il passo, tanto da portare il vantaggio fino a 30 secondi, ma la rivale tedesca poteva contare su un consumo di carburante più favorevole, con la possibilità di percorrere fino a quattro giri in più a stint. Questo ha costretto la Yamaha a un pit stop supplementare, con continui cambi al vertice a ogni sosta.
Il colpo di scena nella notte e il trionfo finale
Nel cuore della notte lo scenario è rimasto incerto: i due team si sono alternati al comando a ogni passaggio ai box, con YART che alla distanza ha comunque incassato nove punti preziosi per essere transitata in seconda posizione agli intermedi di otto e sedici ore. Il momento chiave è arrivato dopo 17 ore di gara, quando la BMW numero 37 è finita a terra ed è uscita definitivamente dalla lotta per la vittoria.
L’uscita di scena dell’unico vero avversario diretto ha spalancato la strada alla squadra austriaca, che si è ritrovata con quattro giri di vantaggio. Da quel momento in poi Fritz, Hanika e Mercado hanno continuato a spingere senza prendersi inutili rischi, mantenendo un ritmo alto ma controllato. Il risultato è stata una prestazione senza sbavature: nessun problema tecnico, nessun errore ai box, cambi pilota e rifornimenti sempre puliti.
Dopo 24 ore e 859 giri completati, cinque in più dei più immediati inseguitori, Fritz ha tagliato il traguardo siglando una vittoria netta e tecnicamente ineccepibile. Per YART si tratta del terzo successo alla 24 Heures Motos, che li rende la squadra Yamaha più vincente di sempre nella storia della gara, mentre per la Casa di Iwata è la sesta affermazione complessiva a Le Mans.
Un avvio di stagione EWC da quasi punteggio pieno
Il dominio di YART Yamaha alla 24 Heures Motos ha un peso specifico enorme anche nella classifica iridata. Tra pole, record sul giro, punti intermedi e vittoria finale, il team colleziona 63 dei 65 punti disponibili nel weekend, ponendo basi solidissime per la difesa del titolo mondiale Endurance.
Alle spalle della squadra ufficiale, Yamaha festeggia anche nella classe Production grazie al successo del team Legacy Competition: Jordy Manneveau, Pierre Gelas e Ludovic Hauser hanno chiuso con 774 giri, coronando una prova concreta e regolare che aggiunge un’ulteriore nota positiva al bilancio della Casa giapponese a Le Mans.
Non è andata altrettanto bene all’ELF Marc VDS Racing Team/KM99: dopo una qualifica chiusa in quinta posizione e una partenza convincente, l’equipaggio formato da Randy de Puniet, Florian Marino e Alessandro Del Bianco è stato costretto al ritiro dopo circa quattro ore per un problema tecnico.
In vista del prosieguo della stagione, la 24 ore francese restituisce alcune certezze importanti:
- YART ha confermato l’eccellente livello di affiatamento interno, con tre piloti veloci e regolari.
- La YZF-R1 con gomme Bridgestone si è dimostrata competitiva sul giro secco e sulla distanza.
- La gestione dei pit stop è stata un punto di forza determinante nel risultato finale.
- Il potenziale di Yamaha nelle classi di supporto è in crescita, come mostra la vittoria in Production.
Archiviata Le Mans con una doppietta storica e un bottino di punti pesantissimo, il FIM Endurance World Championship guarda già al prossimo appuntamento: l’8 Hours of Spa del 6 giugno, dove YART Yamaha sarà chiamata a confermare lo status di squadra da battere nel mondiale della resistenza.