Bulega domina il Round ceco WorldSBK, Lecuona all’inseguimento

Nicolo Bulega conferma il dominio a Most e allunga in classifica grazie a un altro weekend vincente.
Il Round ceco del WorldSBK si chiude nel segno di Nicolo Bulega, sempre più padrone del campionato Superbike 2026. Sul tracciato di Most, davanti a 53.942 spettatori, il pilota Aruba.it Racing – Ducati firma il quinto hat-trick consecutivo di stagione e allunga in classifica, respingendo in tutte le manche gli attacchi del compagno di squadra Iker Lecuona.
WorldSBK Most: dominio Bulega e fuga in campionato
In Gara 2 del Round ceco WorldSBK, Bulega trasforma la pole in una leadership immediata e in apparenza tranquilla, ma il cronometro racconta altro: Lecuona resta incollato alla sua Panigale per tutti i 22 giri, con un distacco costantemente sotto il secondo. Il ritmo del leader, stabilmente in 1’30, non lascia spiragli a errori e la bandiera a scacchi sancisce un altro uno-due Ducati con soli 0,594 secondi tra i due.
Alle loro spalle Yari Montella (Barni Spark Racing Team) completa un weekend perfetto: sempre terzo, firma il suo quinto podio stagionale e si prende il terzo posto in classifica generale. Lorenzo Baldassarri (Team GoEleven) chiude quarto dopo un lungo duello con Alberto Surra (Motocorsa Racing), battuto soltanto nel finale da Garrett Gerloff, migliore tra le Kawasaki ufficiali. Nella top ten anche la nuova bimota di Alex Lowes e Axel Bassani, e un concreto Tommy Bridewell, al miglior fine settimana dell’anno con Superbike Advocates.
La classifica racconta l’entità del dominio: Bulega resta imbattuto da inizio stagione, porta a 19 la striscia di vittorie consecutive e allunga a 95 punti il margine su Lecuona. Per Aruba.it Racing – Ducati è il dodicesimo uno-due consecutivo, mentre Montella consolida il ruolo di terza forza, 14 lunghezze davanti a Baldassarri.
Superpole Race e Supersport: Debise riapre i giochi
La Superpole Race conferma il copione del weekend. Bulega parte dalla pole ma sbaglia la prima curva e lascia spazio a Lecuona, che però resiste in testa solo un giro. L’italiano si riprende la leadership in staccata, impone il proprio passo e costruisce progressivamente il margine che gli vale un’altra vittoria sprint, davanti allo spagnolo e a Montella, ancora terzo. Sam Lowes, tra i potenziali rivali per il podio, finisce a terra nel corso del primo giro.
In Supersport, il protagonista è Valentin Debise (EASTROC ZXMOTO Evan Bros Factory), che a Most firma una doppietta e rilancia le proprie ambizioni iridate. Gara 2 si decide all’ultima curva in un corpo a corpo con Can Oncu (Pata Yamaha Ten Kate Racing), che colleziona il quinto podio consecutivo ma manca ancora il primo successo stagionale: solo 0,056 secondi separano i due al traguardo. A completare il podio c’è Oli Bayliss (PTR Triumph Factory Racing), bravo ad approfittare delle cadute nel finale di Tom Booth-Amos e Lucas Mahias, entrambi fuori pista alla prima curva dell’ultimo giro.
Dietro, la corsa al titolo si accende per un episodio chiave: Albert Arenas (AS BLU CRU Racing Team), fino a quel momento sempre in top five nel 2026, cade dopo un contatto con Jaume Masia (Orelac Racing Verdnatura) alla veloce curva 20. Masia riceve un long lap penalty per l’incidente e, nel tentativo di rimonta, finisce poi a terra a sua volta. La giornata perfetta di Debise lo porta così a soli 19 punti dal leader Arenas, con Masia terzo in campionato e Oncu quarto, staccato di 38 lunghezze ma a soli due punti dallo spagnolo.
- Bulega imbattuto: 19 vittorie consecutive e 95 punti di margine
- Ducati Aruba.it: 12 uno-due di fila in Superbike
- Montella terza forza del mondiale, Baldassarri all’inseguimento
- Debise rientra a -19 da Arenas in Supersport
- Oncu sempre sul podio ma ancora senza vittorie nel 2026
- Kawasaki allunga tra i costruttori nelle classi minori
Sportbike: Torres regola Ieraci, Salvador allunga
La classe Sportbike offre una delle gare più spettacolari del weekend di Most. Nei 12 giri in programma la lotta per la vittoria si trasforma in un confronto serrato a cinque, deciso soltanto negli ultimi metri. A spuntarla è Antonio Torres (Team ProDina Kawasaki XCI), che precede di 0,126 secondi Bruno Ieraci (CM Triumph Factory Racing) e il compagno di squadra David Salvador, terzo a 0,442.
La corsa è caratterizzata da incidenti pesanti in apertura e nel finale. Al primo giro, alla staccata di curva 1, una caduta multipla coinvolge tra gli altri Jeffrey Buis (Track & Trades Wixx Racing) e Loris Veneman (MTM Kawasaki), costringendo diversi piloti a tagliare la via di fuga per evitare contatti. All’ultimo giro, alla curva 20, Kas Beekmans (VLR Racing Team Suzuki) scivola e trascina con sé Xavi Artigas (MTM Kawasaki), innocente nella dinamica.
Gli errori dei rivali spalancano così un varco per Carter Thompson (Team BrCorse), che nonostante una doppia long lap penalty rimediata in Gara 1 chiude quinto, miglior risultato personale dell’anno. In ottica titolo, Salvador consolida la leadership portandosi a +10 sul compagno Torres, grazie a una notevole serie di risultati che conta cinque podi in sei gare. Questo ruolino di marcia permette a Kawasaki di allungare a 22 punti il vantaggio su Suzuki nella classifica Costruttori.