Moto2 e Moto3 al Mugello, con Pirelli arrivano gare record

Le gare Moto2 e Moto3 al Mugello 2026 hanno stabilito nuovi record cronometrici grazie alle mescole Pirelli.
Il Gran Premio d’Italia 2026 al Mugello entra negli annali: le gare di Moto2 e Moto3 sono state le più veloci di sempre sul tracciato toscano, grazie anche al lavoro svolto da Pirelli Moto2 e Moto3 sulle nuove mescole. Manuel Gonzalez e Brian Uriarte hanno firmato due successi pesanti in chiave campionato, in un weekend che ha visto cadere record sul giro e tempi complessivi di gara.
Pirelli Moto2: Gonzalez vince e vola in testa al Mondiale
In Moto2 Manuel Gonzalez, in sella alla Kalex, ha conquistato la seconda vittoria stagionale e la leadership del campionato con 129,5 punti. Scattato dalla pole, lo spagnolo ha gestito la corsa con autorità, sfruttando il passo gara elevatissimo favorito dalle nuove gomme posteriori Pirelli in mescola supersoft SCX, aggiornate per il 2026.
Alle sue spalle ha chiuso uno straordinario Celestino Vietti sulla Boscoscuro, autore di una rimonta di spessore dalla sedicesima casella in griglia. Terzo gradino del podio per un altro pilota Kalex, Daniel Holgado, a completare un podio che riflette l’alto livello tecnico della categoria.
Tutti i piloti hanno scelto per l’anteriore la mescola soft SC1, mentre al posteriore la quasi totalità dello schieramento ha optato per la nuova SCX di gamma. Il risultato è stato una gara da record: i 19 giri sono stati coperti in 35’12.315, oltre 22 secondi in meno rispetto al 2025 a parità di distanza e con condizioni climatiche simili. Il passo medio è sceso di circa 1,2 secondi al giro, con Iván Ortolá (Kalex) autore del nuovo primato sul giro in gara in 1’49.497, quasi un secondo meglio del riferimento 2024 di Aron Canet.
Pirelli Moto3: prima vittoria per Uriarte e podio tutto KTM
La corsa di Moto3 al Mugello ha regalato una nuova stella al palcoscenico iridato. Brian Uriarte, portacolori del team Red Bull KTM Ajo, ha centrato la sua prima vittoria nel Mondiale al termine di una gara impeccabile. Il giovane spagnolo arriva dal doppio titolo 2025 nella Red Bull MotoGP Rookies Cup e nel FIM JuniorGP, e ha confermato al Mugello il suo status di talento emergente.
Il fine settimana era iniziato con la pole di Ángel Piqueras Almansa, costretto però al forfait per una forte tonsillite. La partenza dalla prima casella è così toccata al malese Hakim Danish (KTM), che ha poi chiuso terzo, alle spalle di Uriarte e del compagno di squadra Álvaro Carpe, per un podio interamente targato KTM e Red Bull KTM Ajo in grande evidenza.
Sul fronte pneumatici, tutti i piloti di Moto3 hanno utilizzato al posteriore la mescola soft SC1 di Pirelli, mentre all’anteriore lo schieramento si è diviso equamente tra soft SC1 e medium SC2. Proprio la SC2 è stata la scelta dei primi due classificati, a conferma della sua efficacia nelle condizioni del Mugello.
Anche la Moto3 ha scritto un nuovo riferimento cronologico: i 17 giri sono stati coperti in 33’07.801, quasi 10 secondi in meno rispetto all’edizione precedente, con un miglioramento medio sul giro di quasi sei decimi a parità di distanza e temperature di aria e asfalto.
Gare record al Mugello e conferma tecnica per Pirelli
Le prestazioni viste nel weekend toscano certificano un netto salto in avanti per le classi intermedie e leggere, con Pirelli Moto2 e Moto3 al centro del lavoro di sviluppo. Dopo il nuovo record assoluto della pista siglato in qualifica il sabato in Moto2, anche le gare hanno confermato la bontà delle soluzioni portate al Mugello.
In particolare, in Moto2 il contributo della nuova posteriore supersoft SCX è stato determinante nel permettere a piloti e team di osare sul passo senza compromettere la costanza di rendimento. In Moto3, pur con le stesse specifiche di pneumatico della passata stagione, l’evoluzione dei set-up e della guida ha consentito un progresso sensibile nei tempi complessivi.
I dati emersi dal fine settimana italiano rafforzano inoltre il ruolo del Mugello come banco prova ideale per gomme e telai: curve veloci in appoggio, cambi di direzione e staccate impegnative mettono a dura prova grip e stabilità, rendendo particolarmente significativo qualsiasi miglioramento sui riferimenti cronometrici.
Il weekend ha visto protagonista anche la Red Bull MotoGP Rookies Cup, tradizionale laboratorio per i talenti del futuro, con il giapponese Ogiwara autore di una doppietta che conferma ancora una volta il livello della serie propedeutica al Motomondiale.
In sintesi, il Gran Premio d’Italia 2026 ha consegnato a Pirelli e ai campionati Moto2 e Moto3 un pacchetto di dati preziosi: gare più veloci di sempre, nuovi record sul giro e indicazioni tecniche che peseranno nel prosieguo della stagione e nello sviluppo dei pneumatici racing dei prossimi anni.