MotoGP Balaton Park, Marquez 7º e Bagnaia costretto alla Q1

Marquez chiude la prima giornata al settimo posto e ottiene l'accesso diretto alla Q2.
Prima giornata agrodolce per il Ducati Lenovo Team al Balaton Park Circuit, nuovo teatro europeo del Mondiale MotoGP 2026. Marc Marquez chiude le Practice al settimo posto e centra l’accesso diretto alla Q2, mentre Francesco Bagnaia è solo quattordicesimo e sarà costretto a passare dalla Q1 nelle qualifiche di domani.
MotoGP Balaton Park, Marquez subito competitivo
Marquez ha iniziato con il piede giusto il weekend ungherese, risultando il più veloce nelle FP1 del mattino e confermandosi costantemente nella top ten anche nel turno decisivo del pomeriggio. Il lavoro sul passo gara ha evidenziato una buona velocità sia con gomme nuove sia con pneumatici usati, segnale positivo in vista della Sprint di sabato e del Gran Premio.
Nel time attack conclusivo, però, lo spagnolo ha commesso un lungo che gli ha impedito di migliorare il proprio riferimento e tentare l’assalto alla primissima fila virtuale. Il settimo tempo resta comunque un risultato pesante, perché gli garantisce un posto diretto in Q2 e gli evita il rischio di rimanere invischiato nel traffico e nelle insidie della Q1.
Marquez ha spiegato di non essere ancora in grado di spingere con costanza su ogni giro, situazione che rende più difficile trovare i riferimenti soprattutto in staccata. Nonostante questo limite, il campione spagnolo ha sottolineato come il tracciato di Balaton Park sia meno impegnativo fisicamente rispetto al Mugello, lasciando intendere di aspettarsi passi avanti ulteriori nella giornata di sabato, quando le qualifiche definiranno con precisione il potenziale reale suo e della Desmosedici.
Bagnaia fatica nel time attack e scivola in Q1
Giornata decisamente più complicata per Francesco Bagnaia, chiamato a inseguire dopo aver mancato l’accesso diretto alla Q2 per pochi decimi. Il campione in carica era riuscito a rientrare tra i primi dieci nelle fasi finali della sessione, ma una sbavatura alla curva 16 durante il giro lanciato ha compromesso il suo attacco al tempo.
In inserimento di curva, infatti, il posteriore gli è scivolato via facendogli perdere circa quattro decimi: un margine che, a suo dire, sarebbe stato sufficiente per garantirgli l’ingresso in Q2. Oltre all’errore, Bagnaia ha evidenziato un problema di fondo: un grip al posteriore inferiore alle aspettative, sorprendente considerando le caratteristiche teoriche del Balaton Park, che sulla carta avrebbe dovuto esaltare la trazione della Desmosedici.
Questa mancanza di aderenza sta limitando la capacità di far girare la moto nei tratti guidati, costringendo il pilota piemontese a forzare maggiormente in alcuni punti del tracciato. La priorità del box numero 63 sarà quindi capire l’origine del problema e trovare un set-up che gli consenta di sfruttare meglio il posteriore in vista della Q1, passaggio ora obbligato per puntare almeno alle prime quattro file dello schieramento.
VR46 protagonista con Di Giannantonio e programma del sabato
Nella giornata che ha visto il Ducati Lenovo Team chiudere con un bilancio misto, spicca il secondo tempo di Fabio Di Giannantonio con la Desmosedici del VR46 Racing Team. Il romano conferma l’elevato livello complessivo delle Ducati in questa MotoGP 2026 e si inserisce tra i protagonisti attesi del weekend di Balaton Park, aggiungendo ulteriore interesse alla sfida interna tra le moto di Borgo Panigale.
La giornata di sabato sarà decisiva per definire gli equilibri del fine settimana ungherese. Il programma prevede:
- Secondo turno di libere alle 10:10 (ora italiana)
- Q1 alle 10:50, con Bagnaia costretto a giocarsi il passaggio del turno
- Q2 alle 11:15, dove Marquez partirà già con il biglietto in mano
- Ottava Sprint della stagione, sulla distanza di 13 giri, alle 15:00
Per il Ducati Lenovo Team l’obiettivo è duplice: da un lato consolidare il buon feeling di Marquez per consentirgli di lottare con i migliori già nella Sprint, dall’altro risolvere in fretta i problemi di grip di Bagnaia per rimetterlo in condizione di risalire la classifica fin dal sabato.
L’esordio del Balaton Park in MotoGP aggiunge l’incognita di un tracciato ancora poco conosciuto, ma le prime indicazioni parlano di una Ducati competitiva. Molto dipenderà dalla capacità dei due piloti ufficiali di massimizzare il potenziale in qualifica: in un circuito nuovo, partire davanti può fare la differenza sia nella Sprint sia nella gara lunga della domenica.