MotoGP Ungheria, Honda HRC in affanno con Marini e Mir

La Honda HRC a Balaton Park cerca soluzioni di set-up per migliorare il giro secco e puntare all'accesso diretto in Q2.
Al Balaton Park si apre in salita il weekend del Gran Premio d’Ungheria per la squadra ufficiale Honda HRC Castrol. Nelle prove del venerdì, la Honda HRC a Balaton Park non va oltre il 13° tempo con Luca Marini e il 16° con Joan Mir, confermando le difficoltà sul giro secco già emerse nelle ultime gare.
Honda HRC a Balaton Park, un venerdì più complicato del previsto
Ottavo nella sessione del mattino, Marini sembrava aver imboccato la strada giusta sul tracciato ungherese, molto più tortuoso rispetto al Mugello affrontato solo una settimana prima. Nel turno pomeridiano l’italiano ha limato quasi mezzo secondo, scendendo fino a 1’37.949, ma il progresso non è bastato per entrare direttamente in top ten: la classifica si è infatti compattata con appena mezzo secondo a separare ben nove piloti tra la decima e la diciannovesima posizione.
Il nodo principale resta la prestazione con gomma soffice e nel time attack, dove la RC213V fatica a esprimere il proprio potenziale. Marini ha chiuso a meno di due decimi dall’accesso diretto alla Q2, una distanza minima che però lo costringerà a passare dalla Q1, insieme a diversi altri nomi pesanti della categoria.
Il lavoro del box Honda HRC Castrol per la notte è già tracciato: trovare un set-up che consenta a Marini di sfruttare meglio la gomma morbida e migliorare la risposta della moto nei pochi giri decisivi della qualifica. L’obiettivo dichiarato è provare l’assalto alla Q2 con una RC213V più efficace sul giro secco.
Joan Mir alla ricerca del feeling con la RC213V
Giornata in salita anche per Joan Mir, che ha chiuso il venerdì con il 16° riferimento complessivo e un best lap in 1’38.024. Il distacco cronometrico racconta però una storia meno drammatica della posizione in classifica: lo spagnolo è a meno di tre decimi dalla top ten e a poco più di un decimo dal tempo del compagno di squadra.
Il lavoro del team si è concentrato su diversi tentativi di set-up per migliorare il comportamento dell’avantreno, ma il 2020 World Champion ha faticato a trovare il giusto feeling. Mir ha parlato di una somma di piccoli dettagli che non hanno funzionato come previsto, alimentando la sensazione di un potenziale ancora inespresso in vista di qualifica e gara.
Nonostante le difficoltà, in Honda si sottolinea come le differenze tra i piloti siano ormai ridottissime nella MotoGP moderna e come bastino pochi centesimi per cambiare radicalmente lo scenario. In quest’ottica, il risultato del venerdì viene letto più come un campanello d’allarme che come una sentenza, con la convinzione che una giornata più lineare possa riportare Mir in una zona di classifica più consona al suo valore.
Strategia per la Q1 e margini di crescita per Honda
La combinazione tra circuito stretto, tempi ravvicinati e cronica fatica sul giro secco mette la Honda HRC a Balaton Park davanti a un sabato cruciale. Marini e Mir dovranno passare entrambi dalla Q1, uno scenario che aumenta rischi e incertezza ma che, con distacchi così contenuti, lascia comunque aperta la porta alla Q2 per almeno una delle due RC213V ufficiali.
In vista del sabato, i punti chiave su cui il team si concentrerà sono:
- miglior sfruttamento della gomma soffice in configurazione time attack
- ricerca di maggiore sostegno e fiducia all’avantreno per Mir
- affinamento del bilanciamento complessivo della RC213V di Marini
- gestione del traffico e delle scie in qualifica su un tracciato corto e affollato
- simulazioni di passo gara per capitalizzare eventuali progressi sul lungo
Il ricordo del buon fine settimana 2025 su questo stesso tracciato alimenta un minimo di fiducia nel box Honda HRC Castrol, che spera di trasformare un venerdì frustrante in un sabato di riscatto. In un campionato dove una manciata di decimi può ribaltare la griglia, il margine per cambiare volto al weekend ungherese esiste ancora, ma passa obbligatoriamente da una risposta tecnica decisa già dal prossimo turno di libere.