Italia terza al Mondiale Motocross Junior 2026 di Jinin

L'Italia conquista il bronzo a squadre nel Mondiale Motocross Junior 2026 di Jinin grazie alle prove di Cracco, Proietti e Corda.
L’Italia sale sul podio del Mondiale Motocross Junior 2026 e torna da Jinin con una pesante medaglia di bronzo a squadre. Nella rassegna iridata giovanile ospitata dalla Repubblica Ceca il 5 luglio, la Maglia Azzurra chiude terza alle spalle di Francia e Stati Uniti, trascinata da prove solide nelle tre classi e dalla quarta posizione mondiale di Daniel Corda nella 65cc.
Italia di bronzo nel Mondiale Motocross Junior
Il Mondiale Motocross Junior 2026 di Jinin ha confermato il valore del vivaio italiano, capace di imporsi nella classifica per nazioni contro le migliori scuole del mondo. Il format prevedeva la somma dei risultati del miglior azzurro in ciascuna cilindrata: 65, 85 e 125 cc. Grazie alle prestazioni di David Cracco, Simone Proietti e Daniel Corda, l’Italia ha totalizzato 24 punti, chiudendo terza dietro alla Francia, oro con 7 punti, e agli Stati Uniti, argento con 16.
Alle spalle degli azzurri si sono piazzate Spagna (32 punti) ed Estonia (37), a certificare il peso del risultato in un contesto di altissimo livello. Per la Maglia Azzurra si tratta di un podio che ribadisce la competitività del movimento giovanile tricolore e dà continuità al lavoro impostato dalla Federazione nelle categorie di base.
Cracco, Proietti e Corda: i pilastri del podio azzurro
Nella 125cc il ruolo di punta è stato interpretato da David Cracco, protagonista di un weekend concreto e maturo. In Gara 1 il giovane italiano ha centrato il terzo posto, restando stabilmente nel gruppo di testa. Nella seconda manche una partenza meno efficace lo ha costretto a rimontare dalle retrovie, risalendo fino alla quinta posizione nonostante i contatti e le bagarre iniziali. Punti pesanti che hanno pesato in modo decisivo sulla classifica a squadre.
Più in salita il fine settimana degli altri azzurri della quarto di litro: Riccardo Pini ha chiuso Gara 1 in dodicesima posizione e si è poi dovuto ritirare nella seconda, mentre Edoardo Riganti, frenato da tre cadute nella manche d’apertura, ha terminato 31°, per poi reagire in Gara 2 con un 18°. Cristian Amali ha concluso 33° la prima gara e 27° la seconda. Il titolo mondiale 125cc è andato all’austriaco Ricardo Bauer, capace di imporsi sulla concorrenza internazionale.
La categoria 85cc si è rivelata la più complessa per i colori italiani. Dominik Maifredi ha corso condizionato dalla febbre, chiudendo 17° in Gara 1, mentre Antony Montoneri e Simone Proietti hanno pagato partenze non brillanti, terminando rispettivamente 22° e 23°. Francesco Moro ha tagliato il traguardo in 35ª posizione. In Gara 2 Maifredi è incappato in una caduta nelle fasi iniziali e ha chiuso 35°, mentre Montoneri ha completato la manche al 18° posto e Moro al 33°.
A brillare è stato proprio Proietti, autore di una rimonta consistente che lo ha portato fino alla decima posizione in Gara 2: il suo è stato il miglior risultato italiano della 85cc e il riferimento per la graduatoria a squadre. Il titolo iridato della categoria è andato all’australiano Blake Bohannon, che ha imposto il proprio ritmo su un lotto di avversari particolarmente competitivo.
Nella 65cc l’Italia ha potuto contare su un Daniel Corda in grande evidenza. Nella prima manche il giovane sardo è scattato al comando e ha lottato costantemente nelle posizioni di vertice, chiudendo terzo alle spalle del francese Bos e dello spagnolo Quesada. In Gara 2 Corda è ancora protagonista di una partenza perfetta che lo porta stabilmente in seconda posizione, fino al contatto con Bos a pochi giri dal termine: una caduta che lo fa precipitare fino al 16° posto.
L’azzurro non si è però disunito, costruendo una rimonta di carattere fino al quinto posto sotto la bandiera a scacchi. La somma dei risultati gli consegna il quarto posto assoluto nel Mondiale 65cc, a un passo dal podio iridato, e un contributo decisivo al bronzo italiano a squadre. In questa categoria il titolo mondiale è stato conquistato dallo spagnolo Lucas Bos.
In 65cc da segnalare anche le prove in rimonta di Pietro Piraccini e Jacopo Pioggia, entrambi costretti a inseguire dopo partenze difficili in entrambe le manche: Piraccini ha chiuso ventesimo, mentre Pioggia ha terminato 31°.
Un gruppo unito per il futuro del motocross azzurro
Il podio nel Mondiale Motocross Junior 2026 assume valore non solo per il risultato sportivo, ma anche per il percorso di crescita dei giovani piloti italiani. Il commissario tecnico FMI Andrea Bartolini ha sottolineato come l’obiettivo fosse proprio quello di centrare il podio dopo le qualifiche, evidenziando determinazione e voglia di fare bene mostrate dalla squadra lungo tutto il weekend.
Bartolini ha parlato di esperienza fondamentale per la maturazione dei ragazzi, chiamati a confrontarsi con un contesto iridato già in età giovanissima. Il lavoro condiviso tra staff della Maglia Azzurra, team e tecnici ha permesso di creare un ambiente coeso, indicato come uno dei punti di forza dell’Italia a Jinin. Il terzo posto mondiale rappresenta così una base solida su cui costruire le prossime stagioni, con l’ambizione dichiarata di puntare all’oro nelle edizioni future.
In un campionato dove ogni manche pesa e il livello generale continua a crescere, il bronzo di Jinin conferma che la scuola italiana di motocross è nel gruppo di testa. Per i giovani protagonisti di questo Mondiale Motocross Junior 2026, il podio di squadra e i piazzamenti individuali rappresentano un primo, importante passo in un percorso che potrebbe portarli, un domani, sulle piste del Mondiale maggiore.