Yamaha Racing Experience, a Misano il dialogo tra leggende e presente

Yamaha Racing Experience con le moto storiche e i protagonisti della tradizione racing Yamaha

La Yamaha Racing Experience ha riunito a Misano moto storiche, campioni del passato e piloti impegnati nelle competizioni internazionali.

La Racing Experience ha trasformato il World Circuit Marco in un incontro tra generazioni, riportando in pista uomini e moto che hanno segnato la storia sportiva della Casa di Iwata. L’edizione 2026 ha riunito campioni del passato, piloti impegnati oggi in ed Endurance e clienti , celebrando anche i 65 anni dal debutto del marchio nel .

Per due giornate il Yamaha Racing Heritage Club ha portato nel paddock romagnolo una selezione di motociclette da competizione restaurate e funzionanti, affiancandole ai protagonisti che le hanno guidate e ai piloti della formazione contemporanea. Un format pensato per rendere concreta la memoria racing del costruttore, non soltanto attraverso l’esposizione dei mezzi ma con la loro presenza in circuito.

Yamaha Racing Experience tra i campioni del Motomondiale

Tra gli ospiti principali c’era Giacomo , quindici volte campione del mondo, tornato accanto alla YZR500 0W23 con cui conquistò il titolo iridato della 500 nel 1975. Quella stagione consegnò a Yamaha il primo titolo piloti nella classe regina e rappresentò un passaggio decisivo per le due tempi, capaci di prevalere sulle quattro tempi allora protagoniste della categoria.

Il programma ha celebrato anche Carlos Lavado, due volte iridato della 250, riunito alla YZR250 0W82 con cui conquistò il suo secondo titolo mondiale nel 1986. Per il venezuelano l’incontro ha avuto un valore particolare, arrivando a quarant’anni da quella stagione. Insieme a loro è intervenuto Luca Cadalora, tre volte campione del mondo, con due moto legate a differenti fasi della sua carriera Yamaha: la YZR250 0WB9 della campagna 1990 in 250 e la YZR500 0WK1, riferimento del successivo capitolo nella classe regina.

La presenza congiunta di Agostini e Cadalora ha riportato alla luce anche una relazione sportiva nata molti anni fa: nelle prime stagioni di Cadalora in Yamaha 250, infatti, il team era gestito proprio da Agostini. A Misano si sono così incrociati due percorsi diversi, ma uniti dalla stessa tradizione agonistica.

Le Yamaha storiche dal due tempi alla Superbike

La selezione del Heritage Club ha seguito l’evoluzione delle Yamaha da e attraverso alcuni modelli particolarmente rappresentativi. Nella famiglia delle 500 due tempi figuravano la YZR500 0W81 con cui Eddie Lawson vinse il titolo del 1986 e la YZR500 0W86, portata dallo statunitense al terzo posto nel mondiale 1987.

Lo sguardo sugli ultimi anni dell’era 500 è passato invece da tre esemplari della YZR500 0WL9 del 2002: le moto associate a Norifumi Abe, Alex Hofmann e Olivier Jacque. Si tratta della fase conclusiva dello sviluppo della YZR500 a due tempi, prima della piena transizione del Motomondiale verso le quattro tempi.

La storia delle derivate di serie era rappresentata dalla FZR750R OW01 di Fabrizio Pirovano, moto che richiama le prime stagioni del WorldSBK e il secondo posto dell’italiano nel campionato inaugurale del 1988. Spazio poi a Noriyuki Haga, con una sequenza che ha collegato la YZF750 0WJ6 del 1998, l’iconica YZF-R7 OW02 e la del 2008, utilizzata nell’ultima stagione del giapponese con Yamaha nel mondiale Superbike.

  • YZR500 0W23 di Giacomo Agostini, campione del mondo 500 nel 1975
  • YZR250 0W82 di Carlos Lavado, iridata 250 nel 1986
  • YZR500 0W81 di Eddie Lawson, vincitrice del titolo 1986
  • FZR750R OW01 di Fabrizio Pirovano, protagonista del primo WorldSBK
  • YZF-R7 OW02 e YZF-R1 legate alla carriera Yamaha di Noriyuki Haga

Il presente Yamaha incontra il proprio patrimonio racing

A completare il quadro della Yamaha Racing Experience sono arrivati i piloti che oggi difendono i colori del costruttore nelle competizioni internazionali. Per il Pata Maxus Yamaha WorldSBK Official Team hanno partecipato Andrea Locatelli e Xavi Vierge, affiancati da Remy Gardner e Stefano Manzi del GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team.

Dal Mondiale Endurance erano presenti Marvin Fritz, Karel Hanika e Leandro Mercado, campioni del mondo in carica con lo Yamalube YART Yamaha EWC Official Team. I piloti contemporanei hanno potuto condividere il paddock con Agostini, Lavado e Cadalora, oltre a scendere in pista con alcune delle moto storiche che hanno contribuito a costruire l’identità agonistica Yamaha.

Il coinvolgimento dei clienti è stato l’altro elemento centrale dell’evento. I partecipanti hanno seguito da vicino il lavoro nei box, ascoltato i motori delle moto storiche e vissuto il circuito insieme ai campioni di ieri e di oggi. La cena ufficiale ha poi offerto uno spazio di confronto dedicato ai racconti delle carriere dei tre iridati e al ruolo della tradizione sportiva nel presente del marchio.

La due giorni di Misano ha quindi proposto una celebrazione attiva del patrimonio Yamaha: non una semplice rassegna di mezzi da museo, ma un’occasione per riportare in movimento motociclette fondamentali, collegando le grandi stagioni del passato alle squadre impegnate oggi in WorldSBK ed EWC.