Pirelli ad Aragón con una nuova anteriore Moto2 e la SCX posteriore

Pirelli introduce ad Aragón la nuova anteriore Moto2 E1089 e la supersoft posteriore SCX.
Il GP di Aragón 2026 segnerà un passaggio importante nel programma di sviluppo Pirelli per la Moto2. Al MotorLand Aragón debutterà infatti la nuova gomma anteriore E1089, pensata per migliorare la stabilità nelle frenate più impegnative, mentre al posteriore arriva per la prima volta sul tracciato spagnolo la supersoft SCX. Una scelta che rende l’allocazione più morbida rispetto allo scorso anno e che potrebbe incidere sulle strategie di gara.
GP di Aragón 2026, nuova anteriore E1089 per la Moto2
La principale novità del fine settimana riguarda l’avantreno della classe Moto2. Pirelli metterà a disposizione dei piloti la specifica di sviluppo E1089, uno pneumatico soft che conserva la stessa struttura della SC1 di gamma, ma utilizza una mescola differente. L’obiettivo dichiarato è incrementare la stabilità, in particolare durante la frenata, una fase determinante su un circuito ricco di dislivelli, staccate in discesa e cambi di direzione rapidi.
La E1089 non sostituirà la SC1: entrambe saranno disponibili nel corso del Gran Premio, permettendo così alle squadre di confrontare direttamente le due soluzioni. Il programma di lavoro sarà inoltre favorito da una disponibilità superiore di pneumatici anteriori: ciascun pilota potrà utilizzarne fino a nove nell’arco dell’evento, uno in più rispetto agli abituali otto. Un margine aggiuntivo pensato per raccogliere dati e valutare il comportamento della nuova mescola in condizioni differenti, dalla ricerca del tempo sul giro alla gestione della distanza di gara.
Il MotorLand Aragón rappresenta un banco di prova significativo per questo sviluppo. Il tracciato combina curve veloci, frenate intense e percorrenze prolungate in appoggio, caratteristiche che richiedono precisione nella scelta dell’assetto e costanza di rendimento della gomma anteriore. L’asfalto, rinnovato nel 2024, viene inoltre indicato come particolarmente abrasivo, un elemento che aggiunge ulteriore importanza al lavoro svolto durante prove e qualifiche.
La SCX debutta al posteriore nel GP di Aragón 2026
Se davanti l’attenzione è rivolta alla E1089, il posteriore Moto2 propone un’allocazione più soffice rispetto al 2025. Accanto alla soft SC0 di gamma, Pirelli introduce infatti la supersoft SCX, già utilizzata in altri appuntamenti del Mondiale ma mai finora ad Aragón. Sarà quindi una delle variabili tecniche più interessanti del weekend, in un contesto nel quale prestazione immediata e tenuta sul passo dovranno trovare il giusto equilibrio.
La SC0 disponibile quest’anno corrisponde alla soluzione che nella passata stagione era proposta come specifica di sviluppo E0125. In quell’occasione fu scelta all’unanimità per la gara, dato che offre un riferimento concreto sul suo comportamento in Aragona. L’arrivo della SCX amplia però le possibilità per piloti e team, fornendo un’opzione supersoft che, secondo le indicazioni raccolte da Pirelli anche nella recente tappa Superbike, può puntare a un miglioramento prestazionale sia sul giro secco sia sulla distanza.
- Moto2 anteriore: soft SC1 di gamma e nuova soft di sviluppo E1089.
- Moto2 posteriore: soft SC0 e supersoft SCX.
- Disponibilità anteriore Moto2: fino a nove pneumatici per pilota nel weekend.
- Moto3: soft SC1 e medium SC2, utilizzabili sia davanti sia dietro.
La possibilità di contare su una posteriore più morbida non comporta una scelta obbligata. Saranno temperatura dell’asfalto, usura e bilanciamento complessivo della moto a orientare le decisioni delle squadre. Su un tracciato tanto tecnico, la soluzione più efficace dovrà garantire trazione in uscita dalle curve lente senza compromettere la stabilità nelle sezioni veloci e nei lunghi appoggi.
Moto3 tra SC1 e SC2 sul tecnico MotorLand Aragón
Per la Moto3 l’allocazione resta invece basata sulle mescole di gamma soft SC1 e medium SC2, previste per entrambi gli assi. Le squadre della categoria cadetta potranno quindi scegliere tra due opzioni già conosciute, adattando la combinazione alle condizioni della pista e alle esigenze di guida. Nel precedente appuntamento aragonese, la SC2 venne utilizzata da David Muñoz su KTM nella gara vinta dal pilota spagnolo, anche se lo schieramento si era distribuito tra soft e medium sia all’anteriore sia al posteriore.
La configurazione conferma quanto il circuito di Alcañiz richieda soluzioni versatili. Il susseguirsi di saliscendi, allunghi e staccate rilevanti mette sotto pressione le moto e rende difficile individuare un compromesso ideale fin dalle prime sessioni. Per la Moto2, il GP di Aragón 2026 sarà dunque soprattutto un’occasione per verificare sul campo la nuova E1089 e per misurare il potenziale della SCX su una pista dove la gestione della frenata e della trazione può fare la differenza.